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TECNOLOGIE
23 giugno 2009
Diario:Tecnologie:Amiga / AROS: smastricciare necesse est*
* si accettano suggerimenti su come tradurre "smastricciare" in inglese :)

Questa volta non parlero' tanto di programmazione in lua, visto che molti dei progetti che volevo fare o sono gia' stati coperti da qualcun'altro oppure si trovano senza applicazione pratica (vedi config ip e il programma per gestire il calendario). Sto ancora pensando a come gestire un tutorial almeno per spiegare i concetti base di come generare una interfaccia zune.

Andrea Palmate' (afxgroup) ha accettato la bounty di os4 depot per portare Gnash su Amiga os 4: tenuto conto che Gnash e' un progetto sotto licenza GPL, penso sia possibile, una volta che e' arrivato a unostadio avanzato, portarlo anche megli altri sistemi amiga facendo leopportune modifiche alla GUI (essendo un progetto per os4 usa reaction ma la GUI e' fortunatamente minimale); i risultati fino a questo momento sono piuttosto buoni: i video in youtube funzionano e le applicazioni flash almeno fino alla 7 anche; un supporto maggiore e' legato a un progetto summer of code per la branca mainstream che dovrebbe aggiungere il supporto delle classi actionscript 3.  Io personalmente spero sempreche qualcuno si prenda cura, sia su linux che da altre parti, di lavorare a un programma per crearli,i contenuti flash: esisteva f4l qualche tempo fa ma e' praticamente abbandonato, e il progetto che ne avrebbe dovuto prendere le veci, UIRA e' stato interrotto per motivi politico/legali e si stanno ancora, a un anno di distanza, cercando programmatori che ne vogliano riprendere lo sviluppo...

E nel frattempo Stanislaw Sszymczyk ha portato avanti gli aggiornamenti di OWB che e' arrivato alla versione 0.9.7: scaricata proprio oggi, corregge alcuni errori presenti nella versione 0.9.6 precedente (problemi a inviare delle form tipo la form del forum di aros-exec) epresenta anche un basilare metodo di bookmark. Oltre a quello e' stataanche aggiornata la gestione dei cookie nella versione mainstream edimplementata (e corretta) sotto AROS. [NOTA: la 0.9.8 e' fuori ora ma nonl'ho ancora provata]

Sono anche contento di annunciare che adesso anche l'editor AJAX della piattaforma il cannocchiale funziona finalmente sotto OWB, anche se con un po' di singulti (devo aggiornare la pagina dopo aver salvato il contenuto).


OWB 0.9.7 al lavoro nell'interfaccia del cannocchiale - vedete in basso la barra dei bookmark


Anche Paolone continua a cercare di migliorare Icaros: recentemente sul sito di icaros ha rilasciato un tool che dovrebbe permettere di scaricare updates ed aggiornare il sistema da internet automaticamente; non l'ho ancora provato ma sembra interessante provato con Icaros inQemu: provo a montare la .iso da fuori ma QEMU non la vede, allora provo a scaricare da internet: comincia a scaricare ma temo che per motivi di spazio su disco qemu si chiude senza nessun avviso di disk full (non os cosa questo potrebbe fare su hardware reale): ho raggranellato 100 mega in system e forse non sono abbastanza - suggerisco a Paolone di espandere lo script con un calcolo dello spazio disponibile su disco e interrompere tutto in caso non ce ne sia abbastanza; comunque, ultimamente grazie alle releases di nuovo software gli aggiornamenti sono una necessita' quasi quotidiana e questo tool pare aiutare - una volta risolti i problemi minori.

Anche Chris Hodges sta lavorando per mettere a punto il port di Poseidon: uno dei problemi che Chris ha al momento, comunque, e' la mancanza di vero hardware x86 su cui fare le prove; il metodo attuale di Chris e' di sviluppare in Icaros in vmWare, uploadare in SVN la build attuale e far fare le prove agli utenti/sviluppatori dotati di hardware reale; alcune periferiche vengono riconosciute ma in molti casi abbiamo ancora sia dei congelamenti del sistema o la periferica non viene riconosciuta correttamente. Poi, chiaro, una volta riconosciuta la periferica ci sono dei buggoni del fat.handler da sistemare...

Matthisa "Mazze" Ruster e' impegnato, insiema al team originale di YAM, di cui fa parte anche Jens langner, a portare il noto mailer sotto AROS; il port e' praticamente completato anche se alcuni problemi della nuova piattaforma sono in via di risoluzione.

Lo scorso 6 Giugno ho avuto il piacere di partecipare a un incontro del Southern California Commodore/Amiga Network (SCCAN) in quel di Castaic, a nord di Los Angeles e della San Fernando Valley, direi ai limiti dell'area urbana. Nel garage di una di quelle casettine prefabbricate sono stato salutato da uno dei membri del club, Joe May, padrone di casa; una volta aperto il garage mi sono trovato davanti il "laboratorio" di costui: sui vari scaffali si trovavano un c64, un sx-64 executive, diversi amiga 500 1200 e 3000 con e senza hard disk esterno, oltre a tre o quatto 2000 con toaster ammucchiati in un angolo. In seguito altri membri del gruppo, incluso il fondatore Robert Bernardo, sono arrivati e hanno portato altro hardware; ho potuto quindi vedere UAE in azione su un EEE pc, una versione custom del c-one che supportava anche minimig, il succitato SX-64 e varie reliquie dell'era commodorista tra cui la tastierina musicale da appoggiare sopra il c-64 simile a quella della nostrana SIEL.


Una visione d'insieme della riunione dello SCCAN da sinistra in piedi un cineasta ospite,Jerold, seduto Robert Bernardo, in piedi con maglia grigia Tim, il c-one man e, seduto a destra Matt mentre usa il suo eee-pc con UAE incorporato. Notare sotto il tavolo la pila di a2000 dotati di video toaster :)

Peccato che siccome avevo a rimorchio la suocera e la signora non sono potuto stare piu' di un paio d'ore, ma e' stato bello conoscere gente con basi simili alla mia; il SCCAN organizza anche una retrocomputing convention, il Commodore Vegas Expo in quel di Las Vegas l'ultimo week-end di luglio; peccato che per motivi logistico-economici non possa andare (tra gli ospiti Dave Hanye, RJ Mical e Jeri Ellisworth, mica gnente! ) ma e' mia intenzione di partecipare alla prossima riunione locale in quel di Castaic verso fine di agosto/inizio settembre.

Inoccasione dell'incontro dello SCCAN avevo deciso di correggere in parte il modo claudicante di presentare AROS; allo SCALE mi ero presentato con VMWAROS a pieno schermo ma senza sonoro e rete, cosa che chiaramente non era sembrata troppo professionale e temo non convincente.

Uno sprone era venuto dal fatto che sul canale IRC un utente aveva chiesto come funzionasse icaros sotto virtualbox; nic aveva risposto che a lui icaros non funzionava in virtualbox, non avendo spazio per installare icaros, ma sapeva -e anche io ricordavo - che Michal Schulz aveva aggiustato alcuni problemi per farlo funzionare. Un'altro spunto per provare e' arrivato dal forum del FSUGItalia dove unodegli utenti si lamentava del fatto che VmWare non e' una macchina virtuale "free" (se non li a lamentarsi di cio' dove?) e chiedeva se si potesse provare in altre VM tipo appunto Virtualbox.

E alla fine eccomi li a scaricare virtualbox e a cercare di far funzionare icaros.
Secondo un vecchio tutorial multipiattaforma avrei dovuto prima riunire tutti i files .vmdk con la utility [nome qui] presente in VmWare server(fortunatamente fornitami da Kalamatee via IRC altrimenti avrei dovuto scaricare un centinaio di mega per quel coso) poi usando qemu avrei dovuto convertire il file in un altro formato, e in un terzo usando unaltro tool di virtualbox... che in win non c'era! Una ulteriore googlata mi ha fatto capire che ora Virtualbox puo' leggere nativamente i dischi .vmdk di VmWare (quando avevo gia' fatto due terzi dellaconversione...argh!) e quindi buttati i files di test cerco di far partire Icaros sotto Virtualbox. Il primo boot si conclude con il cursore e schermata nera; ai tempi la ata.device era ancora quella che avevano problemi con i processori AMD (il mio portatile Dell ha un AMD per la cronaca) e quindi seguendo le istruzioni sul sito di Icaros desktop per eventuali dischi SATA non supportati aggiungo ATA=nopci (ma ATA=nodma funziona ugualmente) e riesco a bootare su wanderer.


Ecco Icaros in Virtualbox: funziona si ma ci sono alcuni problemini...

Prima di tutto c;e; da dire che, a differenza di VmWare e Qemu dove il frame rate di refresh dello schermo pare essere settato automaticamente a seconda della velocita' del sistema ospitante, Virtualbox lavora ad 1:1 quindi il refreshg viene fatto ogni singolo frame; essendo il mio sistema un sistema consumer di fascia bassa ecco che per aprire una finestra di wanderer posso badarci fino a tre secondi dal disegno della stessa all'apparire delle icone.

Secondo, il bridge di rete cerca di impossessarsi esclusivamente della scheda di rete (potra' anche essere un mio errore, non sono troppo pratico di configurare reti) e quindi navigare da AROS e contemporaneamente da win pare non fattibile; per essere sicuro di non avere problemi ho disattivato il bridge di rete di Virtualbox fino a che non ne capiro' qualcosa di piu'.

Terzo, il suono funziona se setto una scheda sonora compatibile (AC 97) ma ha la spiacevole controindicazione di mandarmi in freeze la macchina virtuale.

Per ora virtualbox e' ancora  li, magari in seguito ci faro' altri esperimenti; ho quindi proceduto a cercare di eseguire il piano B, ovvero provare AROS sotto qemu.

Fiducioso di ottenere un buon risultato ho provveduto a scaricare la versione VE di Icaros, che contiene anche KQemu e ad installarla secondo le istruzioni provviste da Paolone qui; il risultato finale e' decisamente buono: cliccando sul file.bat Icaros si avvia a pieno schermo (ho anche un altro file .bat "di servizio" che lo fa avviare in finestra), il suono funziona (anche se qualche file mpeg congela aros) e la rete e' navigabile usando DHCP.


Icaros in qemu mentre aggiorno OWB: come disse Toto': "e adesso cominciamo a raggionare..."


Ho ancora dei problemi per trasferire files: visto che il design di qemu opera uns sorta di "sandboxing" del network creando una sottorete di indirizzi 10.0.2.xx non visibile dall'esterno devo per forza FTPare DA icaros e non IN icaros; compito complicato dal fatto che essendo io in wireless per la maggior parte del tempo il mio indirizzo e' dinamico; ho provato a usare una applicazioncina che dovrebbe fornirmi un FTP server ma non ha funzionato; penso che appena avro' del tempo installero' l'intero package XAMPP (mi serve anche per lavoro) e settero' Filezilla server da li.

Gli smanettamenti non finiscono qui, comunque. Galvanizzato dall'ottimo funzionamento del pannello di controllo Network mi sono procurato una copia di magic ISO maker: era mia intenzione di modificare una nightly aggiungendo OWB e YAFS in modo da avere un live-cd "di emergenza" che potesse anche andare in rete - cosa particolarmente necessaria con il mio vecchio laptop che non puo' leggere DVD. Purtroppo i tentativi da me fatti finora non hanno funzionato troppo bene: o il disco non e' riconosciuto come bootabile o il boot presenta una pletora di caratteri colorati (segno che non funziona). Al momento pare che l'unico modo di costruire una iso sia fare un build con il toolkit di AROS; so che il file di boot del GRUB e' eltorito (c'e' una catena di ristoranti messicani che si chiama cosi' qui) e ho provato a far puntare il boot sector li ma finora non ho avuto successo.

In questi giorni ho rimesso mano alla guida di Gianfranco "ShInKurO" Gignina; avendo costui preparato una repository su Google Code per questa, mi aveva rhciesto di usare svn per contribuire. Io sto gia' usando svn in ufficio via terminale, e, vista l'attivita' base che di solitone faccio pensavo non ci fossero problemi di sorta. Per utilizzare svnda xp quindi mi sono apprestato a scaricare Tortoise SVN, un svn client per qindows che agisce via GUI. Avevo gia' preparato la traduzione della nuova parte del capitolo 5, ma pur immettendo l'indirizzo della repository su google code e la password generata (si, anche come https) non posso inviare verso la repository. Il capitolo 5 e' stato inserito da Shinkuro stesso cui l'ho mandato via mail; spero di risolvere questo problema presto.


Infine un link a un filmato interessante trovato in rete: il team di SVN in una conferenza chiamata "how to survive poisonous people" parla dei problemi che ossono avvenire con certi membri della comunita' non esattamente "cooperativi": ringraziando questo non sembra accadere ancora nell'ambito di AROS, ma risulta essere pur sempre una guida a prepararsi nel caso certe eventualita' vengano fuori.

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