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Tutto quel che puo' venire in mente a un italiano che si e' sposato e spostato in california
TECNOLOGIE
15 aprile 2008
Constatazioni piu' o meno amichevoli


Non so voi, ma io ammetto di essere un pochino idealista, forse un po' piu' di un pochino.

Soprattutto per quel che riguarda la mia idea che dovrebbero esistere risorse gratuite o comunque a basso prezzo per l'utilizzo nell'hobbistica e nella piccola e media impresa ma capaci di offrire adeguata formazione e risultati professionali, smadonnandoci un po'.

E sono un idealista anche quando mi ritrovo ad appoggiare progetti open source come AROSReactOS, Haiku e Linux per poter disporre di in futuro di ambienti desktop free, in cui sia anche possibile utilizzare hardware meno nuovo o far durare piu' a lungo l'hardware corrente: non pensate solo al consumatore dei paesi industrializzati: piu' di meta' del pianeta si ritrova ancora senza infrastrutture informatiche adeguate, quando non mancano del tutto, o anche in situazioni locali, per persone di bassa fascia di reddito che necessitano di utilizzare lo strumento informatico, sempre piu' necessario nel mondo odierno; per le organizzazioni non-profit le chiese e le scuole, anche per le organizzazioni governative ed, infine, per i professionisti che cercano di avviare una attivita': utilizzare software e sistemi operativi aperti aiuta a ridurre i costi di startup, che soprattutto in italia sono molto elevati.

Ammetto anche che, siccome rientro tra quelle persone che non ha un portafoglio capiente e zeppo di foglietti di carta moneta, non sono persona del tutto disinteressata a cio', e la mia coscienza mi fa pensare a come dovrei contribuire a qualcuna delle bounties di AROS, mentre invece la mia signora mi fa pensare a come anche solo andare a cena fuori in qualcosa piu' sofisticato de "el pollo loco" sia fuori questione....

Solo che, quando vedo articoli come questo, la mia mente comincia a prendere delle direzioni inaspettate...

link al blog di Helios - Return From The Mountain (inglese)

Questo e' un articolo da uno dei miei blog favoriti: un convinto e determinato linux user ed Evangelist, impegnato anche in azioni umanitarie (come fornire computer riciclati con linux a bambini non abbienti per studiare) e che ha scritto anche deliziosi articoli sull' ignoranza informatica come questo.

Ma andiamo al succo: nel suo articolo Helios parla di come per la Linux Foundation, almeno da quanto emerso nella Convention di Austin in cui era ospite, il Desktop Linux, o per lo meno il consumer desktop Linux non sia una priorita'.

Il che, per uno come lui, nella sua campagna per una maggiore awareness nel sapere che esistono alternative libere ai sistemi operativi proprietari, costosi nel prezzo, insicuri per l'utilizzo in rete e vincolanti per l'utilizzo di programmi, periferiche e utilizzo stesso del computer (pensate ai formati proprietari e a cose come itunes e i DRM) e' un brutto colpo.

Il desktop Linux e' sicuramente ancora non pronto per essere adottato da un utente medio - figuriamoci da un utonto -  ma, tra tutti i sistemi operativi opensource, e' anche quello piu' vicino alla maturita'.

Gli altri sistemi, incluso AROS di cui sono sostenitore seguendo la mia origine amighista, sono ancora piuttosto al palo.

Nei giorni successivi la rete di dubbi e notizie ha dato un maggior quadro della situazione: la fondazione preferisce impegnarsi nei settori di maggior ritorno economico e di maggior presenza di Linux piuttosto che nel molto meno remunerativo mercato del single desktop.
Quindi, principalmente, l' innovazione avverra' dal punto di vista desktop passando prima dal settore server/corporate, dove pero', a meno che non si inizi ad introdurre linux sulle scrivanie degli impiegati medi, le innovazioni nel desktop environment sono molto meno necessarie: gli admin lavorano molto piu' di terminale che usando le interfacce grafiche, questo e' ovvio.

Avevo pensato: se AROS non fosse ancora con pezzi mancanti per strada e avesse gia' dei programmi usabili, sarebbe una buona occasione per introdurlo come nuovo paradigma open source. Ma c'e' ancora molta strada da fare per arrivare a un livello di usabilita' quotidiana, senza pensare che AROS e' portato avanti piu' come attivita' hobbistica che come reale alternativa, almeno finora.

Anche Linux era allo stesso livello agli inizi, ma vedete dove e' arrivato...
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