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11 dicembre 2011
Diario: Tecnologie: E' forse ilcannocchiale una piattaforma in abbandono?

Molto tempo che non scrivo nel blog. Lavoro (molto) e vita quotidiana (poca ma con i suoi casini improvvisi) mi impediscono di trovare un attimo per concentrarmi e mettermi a scrivere di AROS e, onestamente, di qualunque altra cosa.

Oltre a questo, quando penso di avere un po' di tempo per tornare a scrivere qualcosa, mi ritrovo davanti la piattaforma ilCannocchiale immutata, con gli stessi problemi e bug presenti da almeno quando ho iniziato a scrivere: sorvoliamo un attimo sul fatto che ci sono post pieni di commenti spam, per non parlare di interi blog composti di spam, e sorvoliamo sulla mancanza di estensioni e tool aggiornati per gestire social media come il "like" di facebook (che ho dovuto implementare da me usando la [poca] documentazione disponibile e facendo un reverse-engineering di diversi temi); c'e' anche un problema storico con l'editor in linea e i browsers basati su webkit, il che affligge (testati) safari su pc, chrome su pc e OWB su AROS e conseguentemente amiga os: la prima volta l'editor viene caricato correttamente poi, cliccando il pulsante "salva modifiche", il layout dell'editor si "rompe":  l'area di editing si riduce a meta' dell'area orizzontale e si perdono i contenuti: alcune volte l'unica soluzione e' di tornare alla lista articoli e ricliccare sull'articolo in progress, ma in diversi casi le ultime modifiche sono andate perse (mi e' successo anche un paio di volte con opera cmq).


Una schermata fin troppo familiare a coloro che usano browsers basati su webkit come Safari e Chrome...


Ok, c'e' anche un altro problema con l'inserimento dei video come embed flash che necessita di smanettare un po' con il codice fornito ma quello e' minore.

Mi dispiace di vedere la piattaforma in stato di abbandono: alcune delle sue features sono interessanti e, nonostante possa non essere d'accordo con il basico orientamento politico dei blogs presenti, molti dei contenuti sono  anche loro interessanti: solo che pare piu' un qualcosa messo su nell' "hype" di quello che era il blogging all'inizio del decennio e poi lasciato andare, forse per carenza di fondi, non so il background della storia. 

Vorrei vedere un segno di vita dal management, mentre considero sempre piu' seriamente l'idea di cominciare a backuppare i miei post... tra parentesi manca anche quella funzione :P





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permalink | inviato da saimon69 il 11/12/2011 alle 20:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
TECNOLOGIE
23 giugno 2009
Diario:Tecnologie:Amiga / AROS: smastricciare necesse est*
* si accettano suggerimenti su come tradurre "smastricciare" in inglese :)

Questa volta non parlero' tanto di programmazione in lua, visto che molti dei progetti che volevo fare o sono gia' stati coperti da qualcun'altro oppure si trovano senza applicazione pratica (vedi config ip e il programma per gestire il calendario). Sto ancora pensando a come gestire un tutorial almeno per spiegare i concetti base di come generare una interfaccia zune.

Andrea Palmate' (afxgroup) ha accettato la bounty di os4 depot per portare Gnash su Amiga os 4: tenuto conto che Gnash e' un progetto sotto licenza GPL, penso sia possibile, una volta che e' arrivato a unostadio avanzato, portarlo anche megli altri sistemi amiga facendo leopportune modifiche alla GUI (essendo un progetto per os4 usa reaction ma la GUI e' fortunatamente minimale); i risultati fino a questo momento sono piuttosto buoni: i video in youtube funzionano e le applicazioni flash almeno fino alla 7 anche; un supporto maggiore e' legato a un progetto summer of code per la branca mainstream che dovrebbe aggiungere il supporto delle classi actionscript 3.  Io personalmente spero sempreche qualcuno si prenda cura, sia su linux che da altre parti, di lavorare a un programma per crearli,i contenuti flash: esisteva f4l qualche tempo fa ma e' praticamente abbandonato, e il progetto che ne avrebbe dovuto prendere le veci, UIRA e' stato interrotto per motivi politico/legali e si stanno ancora, a un anno di distanza, cercando programmatori che ne vogliano riprendere lo sviluppo...

E nel frattempo Stanislaw Sszymczyk ha portato avanti gli aggiornamenti di OWB che e' arrivato alla versione 0.9.7: scaricata proprio oggi, corregge alcuni errori presenti nella versione 0.9.6 precedente (problemi a inviare delle form tipo la form del forum di aros-exec) epresenta anche un basilare metodo di bookmark. Oltre a quello e' stataanche aggiornata la gestione dei cookie nella versione mainstream edimplementata (e corretta) sotto AROS. [NOTA: la 0.9.8 e' fuori ora ma nonl'ho ancora provata]

Sono anche contento di annunciare che adesso anche l'editor AJAX della piattaforma il cannocchiale funziona finalmente sotto OWB, anche se con un po' di singulti (devo aggiornare la pagina dopo aver salvato il contenuto).


OWB 0.9.7 al lavoro nell'interfaccia del cannocchiale - vedete in basso la barra dei bookmark


Anche Paolone continua a cercare di migliorare Icaros: recentemente sul sito di icaros ha rilasciato un tool che dovrebbe permettere di scaricare updates ed aggiornare il sistema da internet automaticamente; non l'ho ancora provato ma sembra interessante provato con Icaros inQemu: provo a montare la .iso da fuori ma QEMU non la vede, allora provo a scaricare da internet: comincia a scaricare ma temo che per motivi di spazio su disco qemu si chiude senza nessun avviso di disk full (non os cosa questo potrebbe fare su hardware reale): ho raggranellato 100 mega in system e forse non sono abbastanza - suggerisco a Paolone di espandere lo script con un calcolo dello spazio disponibile su disco e interrompere tutto in caso non ce ne sia abbastanza; comunque, ultimamente grazie alle releases di nuovo software gli aggiornamenti sono una necessita' quasi quotidiana e questo tool pare aiutare - una volta risolti i problemi minori.

Anche Chris Hodges sta lavorando per mettere a punto il port di Poseidon: uno dei problemi che Chris ha al momento, comunque, e' la mancanza di vero hardware x86 su cui fare le prove; il metodo attuale di Chris e' di sviluppare in Icaros in vmWare, uploadare in SVN la build attuale e far fare le prove agli utenti/sviluppatori dotati di hardware reale; alcune periferiche vengono riconosciute ma in molti casi abbiamo ancora sia dei congelamenti del sistema o la periferica non viene riconosciuta correttamente. Poi, chiaro, una volta riconosciuta la periferica ci sono dei buggoni del fat.handler da sistemare...

Matthisa "Mazze" Ruster e' impegnato, insiema al team originale di YAM, di cui fa parte anche Jens langner, a portare il noto mailer sotto AROS; il port e' praticamente completato anche se alcuni problemi della nuova piattaforma sono in via di risoluzione.

Lo scorso 6 Giugno ho avuto il piacere di partecipare a un incontro del Southern California Commodore/Amiga Network (SCCAN) in quel di Castaic, a nord di Los Angeles e della San Fernando Valley, direi ai limiti dell'area urbana. Nel garage di una di quelle casettine prefabbricate sono stato salutato da uno dei membri del club, Joe May, padrone di casa; una volta aperto il garage mi sono trovato davanti il "laboratorio" di costui: sui vari scaffali si trovavano un c64, un sx-64 executive, diversi amiga 500 1200 e 3000 con e senza hard disk esterno, oltre a tre o quatto 2000 con toaster ammucchiati in un angolo. In seguito altri membri del gruppo, incluso il fondatore Robert Bernardo, sono arrivati e hanno portato altro hardware; ho potuto quindi vedere UAE in azione su un EEE pc, una versione custom del c-one che supportava anche minimig, il succitato SX-64 e varie reliquie dell'era commodorista tra cui la tastierina musicale da appoggiare sopra il c-64 simile a quella della nostrana SIEL.


Una visione d'insieme della riunione dello SCCAN da sinistra in piedi un cineasta ospite,Jerold, seduto Robert Bernardo, in piedi con maglia grigia Tim, il c-one man e, seduto a destra Matt mentre usa il suo eee-pc con UAE incorporato. Notare sotto il tavolo la pila di a2000 dotati di video toaster :)

Peccato che siccome avevo a rimorchio la suocera e la signora non sono potuto stare piu' di un paio d'ore, ma e' stato bello conoscere gente con basi simili alla mia; il SCCAN organizza anche una retrocomputing convention, il Commodore Vegas Expo in quel di Las Vegas l'ultimo week-end di luglio; peccato che per motivi logistico-economici non possa andare (tra gli ospiti Dave Hanye, RJ Mical e Jeri Ellisworth, mica gnente! ) ma e' mia intenzione di partecipare alla prossima riunione locale in quel di Castaic verso fine di agosto/inizio settembre.

Inoccasione dell'incontro dello SCCAN avevo deciso di correggere in parte il modo claudicante di presentare AROS; allo SCALE mi ero presentato con VMWAROS a pieno schermo ma senza sonoro e rete, cosa che chiaramente non era sembrata troppo professionale e temo non convincente.

Uno sprone era venuto dal fatto che sul canale IRC un utente aveva chiesto come funzionasse icaros sotto virtualbox; nic aveva risposto che a lui icaros non funzionava in virtualbox, non avendo spazio per installare icaros, ma sapeva -e anche io ricordavo - che Michal Schulz aveva aggiustato alcuni problemi per farlo funzionare. Un'altro spunto per provare e' arrivato dal forum del FSUGItalia dove unodegli utenti si lamentava del fatto che VmWare non e' una macchina virtuale "free" (se non li a lamentarsi di cio' dove?) e chiedeva se si potesse provare in altre VM tipo appunto Virtualbox.

E alla fine eccomi li a scaricare virtualbox e a cercare di far funzionare icaros.
Secondo un vecchio tutorial multipiattaforma avrei dovuto prima riunire tutti i files .vmdk con la utility [nome qui] presente in VmWare server(fortunatamente fornitami da Kalamatee via IRC altrimenti avrei dovuto scaricare un centinaio di mega per quel coso) poi usando qemu avrei dovuto convertire il file in un altro formato, e in un terzo usando unaltro tool di virtualbox... che in win non c'era! Una ulteriore googlata mi ha fatto capire che ora Virtualbox puo' leggere nativamente i dischi .vmdk di VmWare (quando avevo gia' fatto due terzi dellaconversione...argh!) e quindi buttati i files di test cerco di far partire Icaros sotto Virtualbox. Il primo boot si conclude con il cursore e schermata nera; ai tempi la ata.device era ancora quella che avevano problemi con i processori AMD (il mio portatile Dell ha un AMD per la cronaca) e quindi seguendo le istruzioni sul sito di Icaros desktop per eventuali dischi SATA non supportati aggiungo ATA=nopci (ma ATA=nodma funziona ugualmente) e riesco a bootare su wanderer.


Ecco Icaros in Virtualbox: funziona si ma ci sono alcuni problemini...

Prima di tutto c;e; da dire che, a differenza di VmWare e Qemu dove il frame rate di refresh dello schermo pare essere settato automaticamente a seconda della velocita' del sistema ospitante, Virtualbox lavora ad 1:1 quindi il refreshg viene fatto ogni singolo frame; essendo il mio sistema un sistema consumer di fascia bassa ecco che per aprire una finestra di wanderer posso badarci fino a tre secondi dal disegno della stessa all'apparire delle icone.

Secondo, il bridge di rete cerca di impossessarsi esclusivamente della scheda di rete (potra' anche essere un mio errore, non sono troppo pratico di configurare reti) e quindi navigare da AROS e contemporaneamente da win pare non fattibile; per essere sicuro di non avere problemi ho disattivato il bridge di rete di Virtualbox fino a che non ne capiro' qualcosa di piu'.

Terzo, il suono funziona se setto una scheda sonora compatibile (AC 97) ma ha la spiacevole controindicazione di mandarmi in freeze la macchina virtuale.

Per ora virtualbox e' ancora  li, magari in seguito ci faro' altri esperimenti; ho quindi proceduto a cercare di eseguire il piano B, ovvero provare AROS sotto qemu.

Fiducioso di ottenere un buon risultato ho provveduto a scaricare la versione VE di Icaros, che contiene anche KQemu e ad installarla secondo le istruzioni provviste da Paolone qui; il risultato finale e' decisamente buono: cliccando sul file.bat Icaros si avvia a pieno schermo (ho anche un altro file .bat "di servizio" che lo fa avviare in finestra), il suono funziona (anche se qualche file mpeg congela aros) e la rete e' navigabile usando DHCP.


Icaros in qemu mentre aggiorno OWB: come disse Toto': "e adesso cominciamo a raggionare..."


Ho ancora dei problemi per trasferire files: visto che il design di qemu opera uns sorta di "sandboxing" del network creando una sottorete di indirizzi 10.0.2.xx non visibile dall'esterno devo per forza FTPare DA icaros e non IN icaros; compito complicato dal fatto che essendo io in wireless per la maggior parte del tempo il mio indirizzo e' dinamico; ho provato a usare una applicazioncina che dovrebbe fornirmi un FTP server ma non ha funzionato; penso che appena avro' del tempo installero' l'intero package XAMPP (mi serve anche per lavoro) e settero' Filezilla server da li.

Gli smanettamenti non finiscono qui, comunque. Galvanizzato dall'ottimo funzionamento del pannello di controllo Network mi sono procurato una copia di magic ISO maker: era mia intenzione di modificare una nightly aggiungendo OWB e YAFS in modo da avere un live-cd "di emergenza" che potesse anche andare in rete - cosa particolarmente necessaria con il mio vecchio laptop che non puo' leggere DVD. Purtroppo i tentativi da me fatti finora non hanno funzionato troppo bene: o il disco non e' riconosciuto come bootabile o il boot presenta una pletora di caratteri colorati (segno che non funziona). Al momento pare che l'unico modo di costruire una iso sia fare un build con il toolkit di AROS; so che il file di boot del GRUB e' eltorito (c'e' una catena di ristoranti messicani che si chiama cosi' qui) e ho provato a far puntare il boot sector li ma finora non ho avuto successo.

In questi giorni ho rimesso mano alla guida di Gianfranco "ShInKurO" Gignina; avendo costui preparato una repository su Google Code per questa, mi aveva rhciesto di usare svn per contribuire. Io sto gia' usando svn in ufficio via terminale, e, vista l'attivita' base che di solitone faccio pensavo non ci fossero problemi di sorta. Per utilizzare svnda xp quindi mi sono apprestato a scaricare Tortoise SVN, un svn client per qindows che agisce via GUI. Avevo gia' preparato la traduzione della nuova parte del capitolo 5, ma pur immettendo l'indirizzo della repository su google code e la password generata (si, anche come https) non posso inviare verso la repository. Il capitolo 5 e' stato inserito da Shinkuro stesso cui l'ho mandato via mail; spero di risolvere questo problema presto.


Infine un link a un filmato interessante trovato in rete: il team di SVN in una conferenza chiamata "how to survive poisonous people" parla dei problemi che ossono avvenire con certi membri della comunita' non esattamente "cooperativi": ringraziando questo non sembra accadere ancora nell'ambito di AROS, ma risulta essere pur sempre una guida a prepararsi nel caso certe eventualita' vengano fuori.

15 maggio 2009
Diario: Tecnologie:AROS: Open Source: la dura e sconnessa strada per l'1.0...
Prima di tutto un grazie a quelle persone che leggendo questo blog mi hanno fatto raggiungere un semplice ma per me importante traguardo: quello dei 10000 lettori totali, anche se ci e' voluto circa un anno e mezzo. Grazie ancora a tutti voi!

Mi sono dovuto assentare per un po' dalla scena blog in quanto il mio laptop principale era stato messo in mal arnese da un virus ed ho dovuto riformattare e reinstallare il sistema operativo: ulteriore (sgradita) sorpresa e' il trovare che i DVD di backup che avevo fatto paiono non funzionare bene e quindi il mio drive virtuale di AROS potrebbe non essere recuperabile, fortuna che per lo script in lua lavoravo sotto windows e ho copie dello stesso su SD card.

Anche se Przemyslaw "Qus" Szczygielski ha aggiustato il suo pannello di controllo TCPPrefs per AROS, questo non significa che io debba abbandonare il mio progettino: i problemi al mio computer mi hanno fermato per un po' ma sono pronto a continuare; se non altro il relativo thread in aros-exec spero abbia valenza didattica sul come cominciare un progetto in Amilua. In caso e' mia intenzione di postare un tutorial quando avro' un po' di tempo.

Attualmente l'interfaccia utente e' stata impostata; i post di mazze e i vari tutorial sulle regular expressions mi hanno messo in grado di parsare i files di configurazione e di fare copie di backup degli stessi (per ora attraverso un leggi file originale e scrivi in un file copia); cosa mi manca? Primo, di poter impostare la casella a discesa sulla scheda di rete attuale una volta letta la configurazione e secondo di salvare la configurazione stessa con le modifiche da me apportate. Poi, se proprio volessi sggiungere una spruzzata di autocompiacimento, una voce di menu con l'about ;)


La mia applicazione-test configIP e parte del debug output

Una volta finito questo pannello, mi piacerebbe provare a scrivere qualcosa per settare il calendario di Amistart, uno dei pochi widget che abbiamo e che dovrebbe servire come esempio per scriverne altri, cosa che pero' al momento non avviene, oppure magari scrivere una applicazioncina semplice per una gestione rudimentale dei bookmark per OWB, anche se al momento pare non esserci modo di far aprire ad OWB un nuovo indirizzo tramite getURL, e lanciare OWB con la url come parametro si puo' fare solo per lanciare il programma, non per lanciare altre url di seguito a meno di non chiudere la sessione corrente, provato proprio ora....

All'inizio del mese ho aiutato a redigere lo status updarte del sito di AROS e ho detto che i progressi dei mesi scorsi hanno portato il sistema molto vicino alla soglia dell'utilizzo quotidiano; per arrivare a un reale utilizzo quotidiano pero' ci sono ancora diverse cose da affrontare e risolvere, sia dal punto di vista della disponibilita' del software sia da l punto di vista della stabilita' ed affidabilita' del sistema; Neil Cafferkey continua a lavorare sulla ata.device; essendo questo un componente critico di AROS, ogni volta che ci vengono messe le mani c'e' sempre il rischio concreto che qualche cosa non funzioni piu' come prima e, soprattutto, una volta aggiustato per bene, che ci si chieda come cavolo facesse a funzionare decentemente prima, ma andiamo con ordine.

Un patch aggiornato di ata.device era stato fornito con Icaros Desktop 1.1.1 ma l'aggiornamento era stato provvisoriamente rimosso da Paolo Besser in quanto provocava problemi seri su computers con scheda southbridge AMD SB600 o con architetture simili; nei quali la scrittura al disco ne rovinava la partizione; oltre a questo altri utenti si trovavano a vedere il solo puntatore con schermo nero; per questi la soluzione e' un pochino meno drastica; traduco dal sito di Icaros Desktop:

Se non potete fare il boot di Icaros e la fase di boot si ferma dopo che il puntatore e' apparso sullo schermo, per favore eseguite la seguente procedura per risolvere il problema:
  • accendete il PC;
  • scegliete una risoluzione dal menu di GRUB ma NON premete Enter;
  • invece premete 'E';
  • portate il cursore dopo la stringa "ATA=32bit" e cambiatela in "ATA=nodma" o "ATA=nopci" (a seconda di cosa funziona meglio sulla vostra macchina)
  • quindi premete CTRL+X per continuare la fase di boot;
Se la fase di boot ha successo aprite il file /boot/grub/grub2.cfg con l'editor di AROS, cercate per la stringa "ATA=32bit" e rimpiazzatela con "ATA=nodma" o "ATA=nopci". Puo' essere fatto facilmente usando la funzione "sostituisci" nel menu "Ricerca" dell'editor.

Parallelamente a questo, in risposta al problema esposto da Paolo Besser, Neil Cafferkey risponde sulla mailing list degli sviluppatori in questo modo:

Penso di aver trovato la causa di questi problemi: non vengono settati i registri temporizzatori (timing registers) del controller.

Suppongo che quando DMA funzionava *correttamente* nelle vecchie versioni del driver era solo per coincidenza? ata.device resettava il modo del drive precedentemente settato dal BIOS e quindi non c'era bisogno di cambiare i registri temporizzatori.

Se vogliamo usare un drive in un modo che non e' stato settato dal BIOS, dobbiamo settare i registri temporizzatori in modo che si sincronizzino con quel modo. Sfortunatamente, non c'e' uno standard comune per questi registri temporizzatori, e questo spiega il perche' ad esempio Linux possieda numerosi drivers PATA: uno per Intel, uno per ATI, uno per Silicon Image,ecc.

Questo problema probabilmente si e' accentuato a causa del fatto che la nuova versione del driver legge i registri di rapporto del cavo per determinare se un cavo a 80 fili - necessario per la modalita' ad alta velocita' UDMA - viene correntemente utilizzato. Il mio errore e' stato di presumere che tutti i controller PCI seguissero le specifiche T13 per questi registri, ma mi sarei dovuto ricordare del fatto che le specifiche sono state pubblicate solo recentemente, nel 2003. Le specifiche T13 sono implementate da Intel (e io possiedo solo macchine ed emulatori con il chipset Intel su cui fare i miei test) e io sosp[etto che le specifiche T13 non sono altro che il design finora utilizzato da Intel. Altri produttori hanno registri del controller incompatibili con questo.

Da cio' deriva che su dei controller non-Intel il driver determinera' scorrettamente che sono installati solo cavi a 40 fili e ridurra' il modo DMA da, diciamo, UDMA5 a UDMA2. Siccome la temporizzazione e' ovviamente sbagliata ecco che la corruzione dei dati e' inevitabile.

Come soluzione, almeno nel breve termine, propongo che ata.device non cerchi di settare un modo per ogni drive ma semplicemente rilevi e usi il modo gia' settato dal BIOS. Spero solo che questo non porti a un forte degrado della performance in molti casi: nel mio test sembra che i BIOS delle macchine piu' moderne siano gia' in grado di settare da soli il modo piu' adatto per ogni drive per default. Questa fix e' gia' testata in locale da me, inoltre ci stiamo gia' appoggiando al BIOS per settare gli indirizzi delle schede PCI e abilitare il bus-mastering quindi questo e' solo una cosetta in piu'.

Nel lungo termine invece dovremmo cercare di settare i temporizzatori da soli, ma questa pare essere una procedura complessa e probabilmente non porterebbe a nessun miglioramento di performance nella maggior parte dei casi.

Per aiutare a confermare la mia teoria, ho settato uno dei dischi del mio PC in modo MDMA via bios invece che UDMA, ed ata.device non e' riuscita ad accedervi dopo aver settato il drive in modo UDMA2. H funzionato perfettamente, invece, dopo che il BIOS ha settato il disco come UDMA (attualmente UDMA1 ma comunque abbastanza simile da non causare errori).


Una volta aggiustato ata.device l'aggiornamento 1.1.1 di Icaros e' stato di nuovo reso disponibile.
Paolo sul sito ha espresso come, nonostante lui stia cercando di fornire la massima stabilita' per quel che riguarda le librerie di sistema e i programmi supportati, possa capitare che certe cose non vengano testate a fondo, anche perche' non e' possibile farlo su tutte le configurazioni hardware; Paolo inoltre assicura come, nonostante l'attuale incidente, la situazione sia anche migliorata visto che ora AROS riesce ad avviarsi su macchine in cui finora non aveva mai funzionato e come i danni siano stati fortunatamente limitati anche dal fatto che gli utenti sono consci della natura ancora beta di AROS e cercano di prendere piu' precauzioni possibile visto che nei sistemi open source questo tipo di inconvenienti, senza andare a scomodare Linux e i suoi guasti, siano non dico frequenti ma accadono.

Recentemente Neil ha anche aggiustato altri problemi di ata.device, compreso il come ata.device sia stata convinta della presenza di due lettori DVD nel caso si usasse un lettore via SATA. Altri piani comprendono il cambio del sistema di numerazione delle periferiche dato da ata.device

 Attualmente Neil sta controllando la gestione DHCP che tende a bloccarsi e occupare la CPU al 100% in caso AROSTCP venga interrotto da comando CTRL-C o dal comando shell arostcp stop.

In parallelo Michal Schulz ha lavorato per accelerare la resa grafica sotto ATI Radeon, la scheda grafica che usa con Efika; Sia Michal che Kalamatee hanno appurato come il disegno dei temi rallenti notevolmente il refresh del Wanderer, cosa che su una scheda come la Efika viene avvertita particolarmente; Michal ha lavorato alacremente per accelerare le varie operazioni di redraw del display e i risultati su schede ATI Radeon,sia sotto Efika che sotto x86 sono notevoli: a dire di Nikos, tester dei driver, le prestazioni sotto x86 sono migliorate incredibilmente; Kalamatee, oltre a lavorare per migliorare Wanderer come gia' descritto in articoli precedenti, stava meditando di chiedere che gli venisse assegnata la bounty per ridisegnare il Graphic Subsystem, ma al momento non si sa niente di piu' su questo.

Infine da segnalare un avvenimento raro nell'attuale panorama amighista: con uno sforzo congiunto utenti di Amiga OS, MorphOS e AROS hanno partecipato a raggiungere il goal dei 4000 dollari per la Poseidon USB bounty: Anche grazie all' iniziativa individuale di un membro della comunita', che si e' offerto di raddoppiare le contribuzioni ricevute, l'attuale quota e' di 4170 dollari. Chris Hodges ha iniziato a lavorare al port, il cui sorgente verra' aperto e offerto con la APL license e questo permettera' anche agli altri sistemi amiga-like di fare i propri port ed estensioni dello stack.

A coloro al di fuori delle comunita' amighiste probabilmente il concetto di bounty e' sconosciuto, visto che sistemi quali Linux per i progetti piu' importanti ricevono donazioni da parte di quegli enti, commerciali e in qualche caso governativi interessati nella prosecuzione e mantenimento degli stessi; invece per comunita' molto piu' piccole, quali quelle Amiga MorphOS ed AROS il sistema delle bounty rappresenta il maggior canale (pressoche' unico per AROS) di finanziamento; quindi appartengono ancora di piu' alle comunita' stesse, essendo le comunita' stesse anche enti sovvenzionanti, un po' come le cattedrali del medioevo.

Un ultima parola a proposito del portale Aros-exec: venerdi 22 Maggio il portale era stato ancora una volta chiuso a causa del reiterarsi di un exploit malefico: questa mattina il portale e' di nuovo in linea, con una nuova versione di xoops patchata contro gli exploit e con un nuovo tema grafico.
Nonostante questo, ricordo che Aros-exec e' principalmente orientato agli sviluppatori piuttosto che agli utenti; per questi ultimi continuo a consigliare di rivolgersi in Arosworld.org.
11 aprile 2009
Diario: Tecnologie: AROS: Icaros Desktop v1.1, gli amighisti e la sindrome di Peter Pan
AVVISO: Causa di un metodo di filtraggio un po' troppo zelota della piattaforma cannocchiale i link al gruppo AROS-exec risultano non funzionare (a causa della presenza del nome 'exe'); si prega di copiarli, incollarli ed aggiustarli a mano nella barra degli indirizzi prima di accedere al link in questione, questo almeno fino a che non convinco gli admin a whitelistare il nome del gruppo.

Mi dispiace di aver speso cosi' tanto tempo nello scrivere il resoconto sullo SCALE e le altre notizie: pare che dovro' imparare ad essere un po' piu' sintetico, visto che poi altrettanto tempo mi va via nel tradurre l'articolo in inglese e quindi oggi i miei lettori in lingua anglosassone si ritrovano le news di circa un mese fa. Quindi la nuova parola d'ordine e': "scrivi meno ma piu' spesso" :)
[come potete vedere anche stavolta ho mancato cio': buona pasqua a tutti :P]

Una piccola parentesi va verso le sfortune del portale Aros-exec, che ha subito ben tre attacchi, l'ultimo venerdi' 10 aprile, con l'iniezione di codice malevolo che porta ad aprire un Iframe con un pdf vettore di malware; sembra che finalmente l'attacco sia stato prevenuto e si sia tornati alla normalita' ma per casi di emergenza come auesto si consiglia di rivolgersi sull'altro portale AROS, di solito molto (a torto) meno frequentato, chiamato arosworld.org.

Finalmente anche la mia macchina virtuale dal mio portatile di casa si collega in rete! La soluzione al problema era una di quelle semplici ma nascoste agli occhi dell'utente medio: bisogna andare a verificare se la scheda di rete in uso (nel mio caso il wireless) e' correttamente mappata come Vmnet0 usando il programma vmnetcfg.exe nella stessa directory di VmWare Player. Di solito Vmnet0 e' attaccata alla scheda ethernet del computer  mentre io di solito uso il portatile via wireless e quindi ho dovuto mettere come prima preferenza di mappare la schedina wireless in Vmnet0. Una volta fatto non ho avuto piu' problemi di sorta.

Lo scorso 26 marzo e' stata finalmente rilasciata la versione 1.1 di Icaros Desktop (finora conosciuta come VmWAROS): ne ho parlato abbastanza l'ultima volta e posso solo ricordarne le caratteristiche salienti:
- build recente di AROS;
- aggiunto script iconDress per cambiare set di icone con un solo clic;
- inserito Janus-UAE;
- contiene OWB;
- nuova applicazione ArosPDF per la visone dei file PDF;
- maggiore stabilita';
- wanderer contiene nuove opzioni e barra di stato;
- aggiornate diverse applicazioni quali amimemos, simpleeditor e MarranoFTP;
- agiunte scorciatoie di tastiera alla windows per scambiare finestre e schermi;
- migliorata globalmente la prestazione dell'emulatore E-UAE e aggiornati gli scripts;
- aggiunto supporto di rete per la scheda di iMica;

maggiori informazioni sono presenti sul sito della distribuzione.
Anche Punto Informatico parla qui (per la seconda volta) della release di Icaros Desktop, mettendola nelle notizie dell'ultima ora; io la ho provata lo scorso sabato sotto macchina virtuale e la trovo sostanzialmente piu' stabile. Ci sono ancora alcuni problemini quali la classe MUI BetterString che in alcune applicazioni come WookieChat mostra solo l'ultimo carattere scritto quando ci si digita: si sta indagando su questo anomalo comportamento, che Paolo sul suo sistema non riscontra ma che appare nelle build da lui create.

Steve Jones ha aggiornato gli script di Amibridge migliorandone l'efficienza, gli script usati da Paolo Besser finora avevano il problema di cancellare e riscrivere la user-startup: il metodo di Steve permette di lasciare la user-startup al suo posto e caricare solo l'applicazione nella sua propria finestra Janus-UAE che puo' essere chiusa o via commodities o con il pulsante di chiusura, in modo di avere una integrazione piu' stretta tra le applicazioni Amiga 68k e il desktop di AROS.
Nonostante ci sia ancora diverso lavoro da fare, incluso il problema del doppio puntatore - dice Steve - ci stiamo avvicinando. Lo script puo' essere scaricato da qui.

Un interessante e un po' patetico thread e' partito, direi ripartito visto che si ripresenta ciclicamente, nei giorni scorsi su amigaworld.net e in seguito anche su OSNews, a proposito di un port su piattaforma x86 di Amiga OS 4.1; una minoranza rumorosa ha fatto sentire la propria voce su come il futuro di Amiga OS debba passare, cosi' come e' stato fatto sotto Mac OS, per la piattaforma intel visto l'incerto futuro della piattaforma PPC soprattutto dopo certi eventi chiave quali l'acquisto di Freescale da parte di Apple e il ritiro di altri competitors produttori di PPC nel passato. Hyperion ha fatto sapere che non hanno interesse nel portare Amiga OS sotto x86 per ragioni di costo del porting/ basso ROI/alto rischio pirateria; ma e' interessante vedere come, una volta che alcuni dei membri del forum puntavano verso la presenza di AROS sulla piattaforma x86 quale concreto esempio di piattaforma Amiga OS-like funzionante, gli altri tiravano fuori veri e propri capricci sul fatto che non fosse un OS marchiato Amiga, che non fosse os4,etc,etc.

Che certi amighisti soffrano di una peculiare forma della sindrome di Peter Pan?
Perche' devo essere onesto: questo aggregarsi intorno al "marchio" Amiga poteva avere senso quando ero piu' giovane e pischello, una forma di identita', un modo di staccarsi dalla massa: andavo in giro con una scritta "I ? my AMIGA" fatta con l'uniposca sul retro del mio pandino nero nel 1995-99, ma poi, una volta iniziato a lavorare sul serio, usare vari sistemi e sentita l'inadeguatezza dell'architettura rispetto a moderni flussi lavorativi (e si che ne ho provate di cotte e di crude, anche aggiungendo uno zip-drive al mio 1200 con surf-squirrel, ma tra il fatto che si piantava a vista per incompatibilita' con la mia scheda accelleratrice, alla fine per un lavoro abbastanza grosso ho dovuto prendere un performa a lato del mio 1200), il restare ancorato solo a un sistema non aveva senso.

Poi molto in seguito la mia riscoperta di AROS in un momento in cui stavo cercando alternative al mio xp tarocco sul mio portatilino mi ha fatto riconsiderare le potenzialita' della parte software di Amiga OS e della sua filosofia: decisamente piu' usabile di linux e ambiente a me conosciuto: immergendomi ulteriormente nel mondo AROS ho realizzato le sue potenzialita' come sistema open source e anche come modo per proseguire la filosofia di Amiga OS, versatile e modulare; abbastanza intuitivo da configurare, anche via shell, che porta prestazioni ottime anche in macchine meno recenti e abbastanza economiche. E in piu' il fatto di essere open source: mantenuto e aggiornato dalla comunita' stessa senza essere legati a una casa madre, garantisce una vita indefinita al sistema e l'afflusso di nuove idee e filosofie, oltre che la possibilita' di essere impiegato su sistemi che ne volessero fare utilizzo senza che codesti debbano pagare licenze, insomma la soluzione ideale per la diffusione della filosofia amighista; invece vedo ancora la vecchia guardia renitente e barricata su vecchi principi tipo "intel outside" e "amiga e' una soluzione completa HW e SW e SOLO quella", e a lamentarsi di volere qualcosa che abbia un marchio "Amiga": mi ricorda molto quella parte del film-monologo "nudo e crudo" di Eddie Murphy, dove parla del bambino che vuole dalla mamma l'hamburger come quello di McDonald (qui in italiano e qui in inglese) e che piange quando la mamma gli fa il suo hamburger casareccio (indubitabilmente meglio del burger industriale di McDonald) perche' "non e' quello di McDonald"; fortunatamente crescendo le cose cambiano , il senso di cio' che e' prezioso si affina ed ecco che il burger casereccio rimpiazza decisamente quello di mcDonald nella lista di cosa conta (vedi qui in italiano verso 1:30 e qui in inglese verso 3:30): nella mia testa AROS e' l'hamburger della mamma e Amiga OS il burger di McDonald: li vedi i vantaggi: la mamma puo' farti l'hamburger quando vuoi e come vuoi: McDonald ha le sue ricette fisse (le ricette a wizard di windows e i metodi di cottura fool-proof con tanto di campanello per segnalare la cottura: pare orribile ma in una azienda di ristorazione di massa questi metodi contano e fanno la differenza per standardizzare il servizio: se lo trovate in qualche libreria comprate il libro "McDonald: dietro gli archi" che spiega storia e metodologie del piu' grande franchising del mondo): ognuna delle due cose ha la sua ragione d'essere anche in fronte al numero di persone che si intende servire: al momento Amiga OS e chiaramente anche MorphOS sono troppo piccoli per affrontare il mercato x86 con garazie di ritorno di investimento, che non e' indifferente: AROS c'e' gia' e, essendo open source, puo' essere espanso da chiunque sa programmare, il problema e' trovarlo chi sa programmare; proporre AROS adesso ha molto piu' senso che anche solo un anno fa: avere un browser e maggiore stabilita' nel SO oltre alla possibilita' di autocompilarsi ed uno stack USB parzialmente funzionante hanno cominciato a metterlo nell'occhio di vari hobbisti e si spera anche di altre persone piu' business oriented come Steve Jones che lo ha messo in bundle con iMica; questo e' finalmente il momento giusto di introdurre AROS a un maggior numero di persone, per ora hobbisti e smanettoni poi, una volta risolto anche il problema di avere piu' software per la produttivita', anche per persone meno esperte.

Una buona notizia in questo senso viene dalla mailing list degli sviluppatori: Jens Langner e Pavel "sonic" Fedin hanno collaborato per compilare Betterstring.mcc nel cross-compilatore senza passare da MetaMake (il sistema di build di AROS); quindi ora la classe Betterstring per AROS sara' aggiunta direttamente dal mainstream e tolta dal tree; in futuro Jens conta di rendere anche altre classi come NList e Texteditor compilabili dal cross-compilatore e quindi rilasciate in contemporanea agli aggiornamenti per Amiga OS e MorphOS; Jens conta anche di portare YAM -il piu' noto programma di posta open source in ambito amighista-  presto su AROS.

Nik "Kalamatee" Andrews sta lavorando per migliorare Wanderer: alcune immagini trapelate in AmigaNews.it e un video dello stesso Kalamatee su Youtube mostrano le finestre di wanderer con un albero stile scelta risorse sotto windows e la gia' nota barra di stato: interessante e' il fatot che queste aggiunte per ora saranno parte integrante di Wanderer ma in futuro si pensa che potranno essere abilitate o meno come dei moduli aggiuntivi: e' quindi idea di Kalamatee fare di Wandrerer in futuro un sistema modulare che puo' essere configurato a piacere dall'utente e che utilizzera' quindi anche moduli di eventuali terze parti per espandersi.

Infine abbiamo sempre Stanislaw SSzymczyk che ci propone la versione 0.9.3 di OWB: liberata di alcuni bug, ottimizzata, presenta finalmente un file requester per la login/password nei siti dove l'autenticazione e' gestita da .htaccess; necessita della nuova codesets.library da prendere da una build recente, dopo il 30 marzo, per funzionare. La nuova versione puo' essere scaricata da sand-labs.org; e' presente la versione x86 e la versione x86/64.
TECNOLOGIE
23 febbraio 2009
Diario: Tecnologie: AROS: su SCALE, iMica e su OWB beta

Il Westin Hotel in Century Boulevard vicino al LAX, sede dello SCALE

Domenica 22 Febbraio, nonostante sia gia' mezzogiorno il cielo e' nuvoloso e le nuvole che si schiacciano contro lo strato di alta pressione al suolo formano una sorta di tetto lattiginoso sopra la metropoli losangelina.

Mia moglie mi lascia davanti al parcheggio del Westin Hotel in Century Boulevard, nella cosidddetta "Hotel Strip" dietro al LAX e poi avvia la macchina per  andare verso nord. Io con i miei due borsoni a spalla mi incammino verso l'interno dell'albergo con una certa emozione.

Nonostante il preludio faccia pensare a qualche dramma coniugale si tratta solo del mio arrivo allo SCALE (Southern CAlifornia Linux Expo) per il mio intervento su AROS, nella sottosezione Open Source for beginners; il mio intervento e' previsto per l'una e mezza; vado a registrarmi alla reception, mi prendo il mio bel badge rosso (quello degli speakers), gli articoli promozionali (borsone di tela, t-shirt di misura XL americana, larga abbastanza da farci una tenda da campeggio) e mi reco verso il salone dove dovrei svolgere il mio intervento. 

Per parlare ho solamente un'ora e io cerco di seguire la traccia preparata nei giorni scorsi con cura; e' il mio primo intervento in assoluto in una convention; finora il piu' grosso pubblico che ho avuto e' insieme alla corale con cui cantavo come basso in italia; quando abbiamo avuto l'onore, insieme ad altre quattro corali, di cantare tutti insieme per il papa a Porto Recanati nel 2005, e c'erano circa 600.000 persone.
Qui ho solo nemmeno una decina di persone in una saletta che ne terrebbe un centinaio, ma e' diverso: questo e' il MIO pubblico e io solo sono il centro della loro attenzione, insieme ad AROS, il quale sul mio portatile pero' non e' al massimo della salute; il mio portatile e' un DELL  VOSTRO 1000 (con AMD sempron, 1,5 giga di ram, 100 giga di hard disk, scheda wireless integrata broadcomm, scheda usb di standard a me sconosciuto (PCI\VEN_1002&DEV_4386&SUBSYS_022A1028&REV_00\3&2411E6FE&0&9D, dicono EHCI)
 e scheda sonora (Sigmatel): decisamente non il laptop piu' OSS-friendly, ma a sua discolpa devo dire che e' stato comprato per lavorarci, non per portarlo a conferenze...

ho provato a farlo partire da live CD e pare performante ma la mia scheda sonora non sembra essere supportata; inoltre la macchina virtuale non si connette in rete [ho aperto una topic su aros-exec qui] e non avevo (ancora) la beta di OWB da mostrare. In compenso sono stato in grado di utilizzare poorPDF come slide projector e mostrare l'ambiente di VmWAROS con le ken's icons.


Eccomi qua nel theatre B del Westin Hotel a parlare di AROS

In breve l'intervento e' durato un'ora; tutta la mia inesperienza nel presentare, ammetto, si e' palesata nella mia non completa capacita' di seguire la scaletta da me preparata nei dettagli e nel far scorrere la presentazione a tempo; ho saltato alcune slides e in alcuni casi mi sono soffermato piu' nei dettagli che nei punti focali, e ho dovuto presentare parte del software esistente in corsa, ma spero di essere riuscito almeno a trasmettere l'entusiasmo nello sviluppo e nel voler diffondere l'uso di AROS.


ok, non esattamente un pienone....

La platea, quei pochi venuti, almeno, erano sicuramente di formazione amighista: tutti sapevano cosa fosse Amiga Os e molti approvavano l'idea: ci sono state domande sulla toolchain e sul consumo di memoria, ma in generale temo che senza mostrare adeguatamente AROS come non sono stato in grado di fare, sia stato solo preso come una curiosita': oppure no? vorrei vedere quanti contatti sono arrivati (al di la di me) dal sud california in AROS.org recentemente...

Alla fine della fiera, penso che comunque sono riuscito a mostrare l'impegno e la passione dei sostenitori di AROS: come dice Joe "Zonker" BrockHeimer nel suo intervento (vedi il PDF a pagina 16), "Fate qualcosa, anche se e' la cosa sbagliata".

Ho avuto poco tempo pero' di vedere il resto dell'esposizione: mia moglie non poteva parcheggiare (il costo del parcheggio nell'albergo era di 14 dollari flat-fee ed essendo a fine mese i soldini contanti erano scarsi) e mi aspettava fuori dell'albergo "pingandomi" una volta ogni due minuti :P quindi ho fatto un rapido giro della sala espositori e mi sono imbattuto in Gregory John Casamento, ovvero bheron in persona nello stand di openStep. Mi sono presentato come advocate di AROS e ho scambiato due chiacchere con lui sulla kickstart replacement bounty: mi ha risposto che e' indubbiamente difficile ptrovare materiale di riferimento per completare la bounty e io qui mi prendo l'impegno di girare il suo appello: Bheron sta cercando quanto piu' materiale possibile per completare la bounty (Rom Kernel Manual, newsletter tecniche del tempo, vecchi developers kit, etc.) potete mettervi in contatto con lui attraverso il suo blog oppure tramite la mailing list degli sviluppatori (iscrizione necessaria) o infine su aros-exec.

Questa la breve cronaca della mia partecipazione. Se solo fosse stata pubblicizzata la beta di OWB un paio di ore prima della conferenza probabilmente avrei avuto qualcosa di piu' succoso da presentare: peccato che i miei problemi con la rete di cui sopra non consentano ancora di andare on line al mio vmwaros... ma come ho appena accennato, la notizia bomba del mese e dell'intera storia di AROS e' che OWB beta e' tra noi!

Finalmente dopo il tentativo di Robert Norris di convertire Webkit che aveva portato alla versione alpha di dicembre 2007, in grado di navigare si, ma lenta e non usabile, e anche in parte dalle ceneri di questa, arriva OWB su AROS a portare un browser utilizzabile e moderno, con tabbed browsing e supporto di javascript e CSS.

Per installarlo e' necessario o avere una build recente (successiva al 19 febbraio) oppure copiare i files arosc.library e muimaster.library da una delle ultime nightly builds. Per gli utilizzatori di VmWAROS Paolo Besser ha preparato una .iso di aggiornamento basata su una delle nuove builds che contiene sia le nuove librerie sia il fix dello stacksize da icona; questa iso deve essere utilizzata insieme con lo script VmWUpdate. La iso e' scaricabile da qui.
Per favore FATE MOLTA ATTENZIONE nell'aggiornamento e seguite il file PDF allegato: io ho orribilmente e vilmente mancato di fare cio' e semplicemente aggiornato come un normale aggiornamento di VmWAROS ed ho perso Amistart, configIP ha smesso di funzionare e, dopo aver commesso l'errore di tentare di reinstallare il vecchio VmWAROS sono stato accolto gia' in fase di aggiornamento da questo requester apparso con il vecchio topaz8: "Mountfile 'AROS:Devs/DosDrivers/PIPEFS' is invalid: wrong number of arguments"; cliccando OK (l'unica opzione disponibile) AROS tenta di re-bootare e ripresenta lo stesso messaggio andando aventi cosi' ad infinitum. L'unica soluzione e' stata di re-bootare da una build recente ed installare di nuovo il system. Per rientrare in rete ho dovuto configurare AROSTCP a mano; nel caso faceste una idiozia simile alla mia e non trovaste le istruzioni sul sito per riconfigurare AROSTCP,  ritrascrivo qui le istruzioni datemi da deadwood sul canale IRC:

  • create in ENVARC: la directory AROSTCP;
  • posizionatevi con la shell dentro  ENVARC:AROSTCP  scrivendo ENVARC:AROSTCP nella shell: a sinistra del prompt il path dovrebbe diventare cosi': 1.AROS:Prefs/Env-Archive/ArosTCP>;
  • scrivete il comando echo "true" > autorun - creera' il file "autorun" con all'interno la stringa "true"
  • copiate la directory db da sys:system/network/AROSTCP dentro ENVARC:AROSTCP seguendo queste istruzioni:
    cd ENVARC:AROSTCP
    makedir db
    copy db sys:system/network/AROSTCP/db ALL

  • sempre dentro ENVARC:AROSTCP eseguite il comando echo "env:arostcp/db" > config che creera' il file "config";
  • a questo punto, seguendo le stesse istruzioni per configurare a mano la rete sotto VmWAROS, editate i files netdb-myhost, interfaces e static-routes, quindi riavviare;
Penso che sia ora di riprendere in mano quel mio progetto per configurare AROSTCP in lua...


Owb aperto su una pagina "a caso"

Sia prima che dopo questo inconveniente ho testato OWB sotto VmWAROS (dall'ufficio, dove la macchina virtuale si connette correttamente) e ho contribuito in parte al suo debug; la versione 0.9.2 e' stata pubblicata e ha gia' alcune delle features e dei fix richiesti dagli utenti anche se ancora vi sono alcuni problemi nello spedire allegati da yahoo (non viene riconosciuto l'inserimento dell'allegato) e nel salvare la mail con gmail; al di la' di questo la mia esperienza con OWB e' fin qua molto piacevole; nonostante la maggior lentezza della macchina virtuale faccia notare difetti come la non completa asincronicita' della libreria CURL (che si occupa dei caricamenti), il browser e' veloce quando possibile, la rotella e' utilizzabile, il rendering delle pagine e' adeguato e l'interfaccia pur se ancora piuttosto primordiale e' pulita e gradevole. Se volete vedere OWB in azione, Nikos ha postato un video sotto youtube qui. Prestazioni migliori sono ottenute elevando lo stack a 1024000.

Per il futuro dovrebbe arrivare il supporto per bookmarks ed history, inoltre so che in aros-exec sono gia' partite delle discussioni per proporre una bounty per un sistema di plug-ins e per il porting di un flash player come potrebbe essere GNASH, anche se per quest'ultimo sono presenti alcune perplessita' dovute ai risultati di un recente port sotto Haiku, port fatto staticamente,quindi in cui tutte le dipendenze sono state incluse nel file binario, e che viene a pesare ben 135 mega....

Stanislaw ha anche predisposto un bug tracker per OWB che, dopo una prima presenza in google code, ora ha trovato stabile dimora in sand-labs, insieme al download. La pagina di descrizione sul lavoro di OWB invece e' sempre qui.

Altra piccola innovazione apportata da Stanislaw Sszymczyk e' che ora e' possibile creare builds di aros al di fuori del source tree, ovvero e' possibile compilare AROS in directories diverse da quelle che dovrebbero essere occupate nel source tree, caratteristica interessante per sviluppare versioni alternative di applicazioni (come hosted, nativa con e senza debug) in parallelo; avendo i cross-compilatori aggiornati e' anche possibile compilare per diversi processori allo stesso tempo (sam,efika,i386,i386/64,ecc.) consentendo agli sviluppatori di far girare solo make per aggiornare i componenti senza bisogno di riconfigurare.
Per ora solo alcune applicazioni possono compilare in questa maniera siccome alcuni tools vanno a prendere dei files necessari nel source tree e questo puo' causare problemi, quindi per ora compilare nel source tree e fuori da esso allo stesso tempo non e' possibile. Ringrazio Kalamatee per la spiegazione piu' esauriente.

Recentemente ci sono stati alcuni cambiamenti nel modo di fare boot con AROS: in sostanza se si aggiorna il sistema e' necessario copiare "a mano" il file aros.boot nella root del disco che contiene il sistema, altrimenti quest'ultimo non sara' riconosciuto come bootabile.

Steve Jones puo' sembrare un nome sconosciuto ai piu' della nuova guardia o a coloro che hanno lasciato Amiga come sistema principale dopo il 1995/96, ma per altri e' sinonimo di Siamese system, il sistema per reindirizzare la grafica Amiga su schede grafiche RTG pc e che avrebbe dovuto essere uno dei cardini per creare un Amiga basato su schede PCI, progetto poi accantonato da Gateway. Steve ora torna nel panorama amighista con un PC compatto basato sul processore Atom e con hardware selezionato per dare la miglior esperienza possibile sotto AROS della cui distro VmWAROS e' fornito: il nome della macchina e' iMica (vagamente somigliante ad Amiga) e il prezzo e' abbastanza accessibile, circa 250 sterline - ovvero sui 270 euro. Il suo sviluppo e' anche stato supportato dagli sforzi di Kalamatee e di Nick Andrews nel fornire driver di rete funzionanti; per il momento iMica si appoggia sul fronte del suono su una Soundblaster Live (EMU10k), sperando di vedere nuovi driver per schede sonore piu' recenti disponibili; come al solito se qualcuno che ha esperienza di programmazione a basso livello vuole unirsi al team di sviluppatori per scrivere nuovi drivers e' il benvenuto. Maggiori informazioni sono disponibili su the Aros Show.

Pavel "Sonic" Fedin ha pubblicato una nuova beta della versione Hosted di AROS per Windows: per quanto sia ancora lenta nel refresh, la nuova versione consente a sviluppatori ed utenti di far girare AROS senza bisogno di installarlo in una macchina virtuale o sull'hardware come partizione.
Per distribuire la versione windows-ported, Pavel ha resuscitato la funzione degli snapshots; la versione windows-hosted di AROS puo' essere scaricata da qui.

Michal Schulz continua a lavorare sul port di AROS per efika: essendo la maggior parte del codice fatto, ora sta lavorando all'ottimizzazione;proprio lo scorso nove marzo Michal ha rilasciato una nuova test iso scaricabile qui, per correggere alcune instabilita' in classi MUI di terze parti che portavano le preferenze di zune a crashare o a non partire, oltre a diversi aggiustamenti nello stack USB, tra cui un vecchio bug nel driver OHCI che portava a non poter accedere ad alcune periferiche o a trovarsi perifeiriche "zombie"; poi una caratteristica del port Efika, debug specifico, che da indcazioni precise sul dove un programma ha crashato; tra i futuri piani di Mchal anche il non far interrompere AROS in caso di crash, implementando qualcosa di simile al Grim Reaper dei moderni Amiga OS (un pop-up che appare in caso di crash ed AROS che continua a funzionare).

Oliver Brunner sta continuando a lavorare al suo Janus-UAE; tra le ultime implementazioni abbiamo il supoprto di schermi pubblici Amiga come schermi pubblici AROS e l'aggiornamento della GUI fatta in GTK-MUI per aggiungere la fuinzione a schermo pieno.

Fabio "Allanon" falcucci presenta un visualizzatore di immagini e thumbnails scritto sotto Hollywood che utilizza la sua SCUI-Lib per l'interfaccia utente, chiamato lookhere: e' scaricabile da qui.

Infine notizie anche da Paolo Besser: la versione 1.1 di VmWAROS e' in lavorazione; Paolo ha deciso di implementare la numerazione 1.1 invece che 1.0.3 anche a causa dei nuovi sviluppi sul fronte del boot e delle devices come descritto sopra. La nuova versione presenta caratteristiche interessanti,quali lo script IconDress che consente di interscambiare sets di icone caricandole da files.ipkg e sostituendole alle attuali; inoltre nuove applicazioni saranno inserite come il nuovo ArosPDF scritto da Craig Kiesau, la nuova build di mplayer e naturalmente OWB; infine Paolo ha intenzione di dare una pulita alla distro, eliminando quelle applicazioni che usano ancora la vecchia muimaster.library, la quale e' anche responsabile del mancato funzionamento del pannello di preferenze di Zune. La lista delle applicazioni che verranno tolte e' disponibile in questo thread di aros-exec; nello stesso Paolo chiede agli sviluppatori di ricompilare le loro applicazioni con la nuova library in modo da poter essere reinserite; questo e' particolarmente importante per simpleedit e per marranoFTP, il secondo non avendo equivalenti sotto AROS.
TECNOLOGIE
28 gennaio 2009
Diario: Tecnologie: AROS: fine anno coi fuochi d'artificio!!! :)

Il mio fidato 1200/030 funziona da dio nonostante sia stato fermo tre anni

Dopo la pausa natalizia e quella nuziale,tornato negli stati uniti riprendo ad occuparmi di AROS.

Mentre ero via, appena possibile davo ogni tanto un occhio ai progressi fatti con il mio vecchio celeron a casa e un modem 56k: quindi non ho potuto vedere i video dimostrativi postati recentemente fino al mio ritorno negli states.

Ho anche, con mia gioia, riesumato il mio 1200 allo scopo di reitrovare altro materiale tipo vecchi .mod da mettere in linea ed appurato come dopo tre anni di immobliita' ancora faccia il boot quasi perfettamente (a differenza del piu' recente performa 6400 che non vede il suo stesso disco fisso :( ), ritrovando il vero feeling di un sistema Amiga sotto le mani e, volente o nolente, facendo il confronto con il sistema AROS con cui sto smanettando ora.
Per quanto sia un clone dell'Amiga OS 3.1 in origine, AROS ora si rivela chiaramente molto piu' intuitivo del vecchio 3.1, anche se, quando su AROS Dopus si incanta o i suoi bottoni non sortiscono effetti visibili mi smarrisco un po' . Che qualcuno lo aggiusti, please!!!

Proprio stasera ho installato la versione 1.0.2 di VmWAROS nella mia macchina VmWare: ho prima installato la 1.0 quindi ho montato la iso sulla macchina virtuale: AROS la ha individuata e montata (e questo solo prima di natale sarebbe stato impossbile senza riavviare); io non ho fatto altro che eseguire lo script "VmWupdate" (sotto my software/System Apps nell'amistart menu) e lo script di paolone ha aggiornato tutto abbastanza velocemente (un cinque/dieci minuti); ci giochero' di piu' nei prossimi giorni, anche perche' dovro' preparare per bene il mio intervento presso lo SCALE il prossimo 22 Febbraio.

Il 2008 e' sicuramente stato il miglior anno di AROS: bounties importanti quali l'autocompilazione e il port su SAM-440 sono state completate; soprattutto la prima, che ha anche collateralmente aumentato le possibilita' di portare software da altre piattaforme, insieme alla libreria GTK-MUI sviluppata da Kalamatee per E-UAE ; inoltre lo sviluppo di VmWAROS e' andato avanti fino alla versione 1.0.2, diventando piu' stabile con il passare del tempo e arricchendosi di peculiari caratteristiche quali ad esempio le newIcons, il lettore di files acrobat PoorPDF e AmiBridge, un semplice sistema di integrazione tra AROS e UAE basato su scripts adeguati.

Ma le cose piu' interessanti sono arrivate verso la fine dell'anno: il port in corso di ignition, programma di spreadsheet paragonabile come funzionalita' a un excel portato avanti da Matthias "Mazze" Ruster; il port eseguito da Krzysztof Smiechowicz di mplayer dal port MorphOS attualmente mantenuto da Fabien Coeurjoly che, pur essendo una "early beta" e con una GUI adeguata, ha portato anche sul nostro sistema il supporto video ed audio, e il port di Stanislaw Sszymczyk di OWB attualmente in corso. Su quest'ultimo torneremo piu' avanti.

Inoltre Michal Schulz sta andando avanti con le sue due bounties -il port di AROS su Efika e l'USB mass storage- ultimi suoi lavori su AROS prima di dedicarsi completamente ad Anubis: recentemente su IRC aveva menzionato di esser riuscito a bootare con un CD-ROMs USB AROS;  sul suo blog il dottor Schulz ha spiegato piu' in dettaglio cosa non andava per una gestione adeguata del boot da CD su AROS:

Ogni moderna periferica USB si presenta al sistema come una periferica memoria di massa "abbastanza" SCSI conforming. Quindi,se voglio fare una qualsiasi operazione di input/output. lo devo fare secondo il buon vecchio stile SCSI. Ecco che la classe per il mass storage contiene un metodo DirectSCSI e lo mostra al resto del mondo....



Che coincidenza! Avevo aggiunto alcune linee di implementazione di HD_SCSICMD al .device layer del mass-storage. Ho fatto partire AROS sotto QEMU e inoltrato il convertitore USB->PATA con un DVD drive esterno attaccato e unCD di AROS all'interno (non volevo testare niente di speciale, era il primo CD che avevo trovato sulla scrivania). AROS ha fatto il boot e si e' fermato. Quindi sono apparsi gli errori di timeout.Molti. Un po' seccato ho lasciato la scrivania e mi sono concentrato su qualcos'altro. All'improvviso il Cd ha cominciato a girare e AROS e' partito dal CD USB!

...Una breve investigazione ha chiarito che il Filesystem per CD usato in AROS performa il commando SCSI INQUIRY con una larghezza fissa, emntre il protocollo USB ritorna un dato molto piu' breve, il che porta a un timeout. Quindi, successivamente, prova a ritrovare la TOC intera e cose simili. In ogni caso, il team di AROS ncecessita o di aggiustare un po' il Cd filesystem, o io dovro' dare 10 secondi di timeout nel mass-storage e introdurre quattro pipes: due con un time-out breve (100 ms circa) e due con il timeout di 10 secondi.

Adesso AROS riesce a montare e fare il boot anche da chiavette USB, dalla maggior parte almeno: visto che al momento il protocollo supportato e' USB 1.1 la massima velocita' di trasferimento possibile e' con SFS, che necessita di circa un minuto per partire; si e' appurato che per motivi da chiarire sia FFS che FAT non supportano cache nel trasferimento e quindi risultano decisamente lenti. (Grazie a Paolo Besser che mi ha segnalato un errore qui)

Buone notizie anche sul fronte EFIKA: Michal il 26 gennaio scorso ha messo in linea una prima beta qui di AROS per EFIKA: e' conscio che ha grossi problemi ed e' piu' per scopo di debug che per un serio testing. Il source tree dell'EFIKA 512, secondo Michal, che ha aggiornato i sorgenti in rete, ora contiene una directory contrib completa, ha raggionto la dimensione di 150 megabytes e contiene anche una toolchain completa del gcc insieme ad altre cose utili.

O1i ha accettato la bounty per la fase 1 della UAE Integration: i risultati finora ottenuti sono buoni: UAE apre le finestre amiga in finestre AROS, il puntatore e' sincronizzato e le finestre integrate, che vanno quasi alla velocita' piena di UAE possono essere riarrangiate, mosse e ridimensionate da dentro AROS. Al momento pero' alcune cose non funzionano nell'integrazione, quali menus, il gadget di chiusura, i gadget dei bordi e gli schermi non-workbench. I gadget dei bordi, secondo o1i sono i piu' difficili da implementare; al momento inoltre non e' possibile far partire programmi Amiga OS da Wanderer; e' necessario avere una finestra Amiga OS (workbench, ad esempio) per far partire gli altri programmi.

MMartinka ha postato uno screenshot di AROS sotto mac OS X e parallels desktop; secondo quanto scritto da Paolo Besser sul suo blog, Parallels Desktop sotto mac fornisce una esperienza migliore rispetto a VmWare, anche perche' il suono risulta funzionarvi. Per la migiore esperienza possibile Paolo consiglia di settare le preferenze AHI come AC97 (sia per Music che per Unit 0) e di settare ConfigIP in modo da usare la scheda RTL8029.

Kalamatee ha recentemente messo in SVN il work in progress del driver per la scheda di rete RTL8168 PCI e gigabit NIC, chiedendo nel forum di testarlo. Per il momento ci sono ancora dei problemi da aggustare quindi il driver non e' ancora dichiarato funzionante; oltre a questo, Kalamatee sta collaborando in aggiustare ulteriormente la ata.device, soprattutto per quel che riguarda la legacy compatibility list.

Stanislaw Sszymczyk e' il miglior acquisto fatto da AROS nei tempi recenti: il suo valore come programmatore e' stato gia' evidenziato dal completamento della bounty per l'autocompilazione di AROS, ed ora viene confermato dal suo nuovo impegno: il port di OWB sotto AROS; la schermata presentata nella settimana prima natale, pur rudimentale aveva scatenato in me un forte entusiasmo e i successivi aggiornamenti dello stato della bounty sono stati cosi' veloci da non sembrare neanche veri: OWB e' gia' in grado di visualizzare decentemente pagine HTML anche con scripts complessi quali google maps e google docs.
Inoltre ancora una volta Stanislaw nel proseguire lo sviluppo ha arricchito la strumentazione a disposizione per il port di nuovi programmi: la nuova versione di SDL dal mainstream ha risolto i problemi con i colori avuti ai tempi del primo screenshot di OWB e, tra gli altri contributi di Stanislaw, si aggiunge anche il port della nuova versione di OpenSSL, la 0.9.8j.
Siccome la bounty prevede una interfaccia Zune per il browser, ed anche che il browser potesse diventare esso stesso un componente zune, il sistema trovato da Stanislaw e' stato, dopo aver appurato che per qualche ragione il codice generato dal genmodule tool di AROS, di scrivere una libreria statica che interfaccia tra il codice C++ di webkit e quello C di zune; essendo l'interfaccia della classe webview ben fatta, l'aggiornamento dello schermo e' incrementale e non vi e' bisogno di ridisegnare completamente la pagina; l'unico motivo per cui Stanislaw non ha fatto disegnare a graphics.library ma a sdl il contenuto e' per il mancato supporto del canale alpha da parte della graphics.library; Stanislaw ringrazia Jorg Strohmayer per l'ottima organizzazione del codice nel port sotto OS4 che lo ha aiutato a costruire la GUI sotto zune;  ha anche ammesso che "e' stata un'esperienza piacevole" scrivere di nuovo codice per MUI: i suoi test con la Register Class lo hanno portato, viste le limitazioni della stessa, a creare una classe personalizzata per il tabbed Browsing che supporta anche il gadget di chiusura.
Durante la scrittura di quest'ultima, una settimana circa, Stanislaw ha anche trovato ed aggiustato diversi bugs di Zune e lo hanno aiutato a comprenderne meglio il funzionamento interno; la classe sviluppata da Staniuslaw porta cosi' OWB ad essere un tabbed browser, uno dei primi insieme a Netsurf e OWB ad arrivare sulla terra amighista. Altro requisito richiesto dalla bounty e' l'utilizzo di dayatypes; Stanislaw ritiene che il migliore utilizzo dei datatypes e' per la decodifica di immagini: OWB attualmente si appoggia a un gruppo di oggetti derivato dalla classe ImageDecoder, che usa diverse librerie a seconda del formato file; partendo da questo cosi' stanislaw ha scritto una nuova classe che utilizza anche i datatypes per la decodifica delle immagini ma, al momento, si e' imbattuto nei seguenti ostacoli:
  • il Picture datatype non supporta la decodifica progreeiva delle immagini;
  • la datatypes.library sotto AROS non supporta il tipo sorgente DTST_MEMORY;
  • il metodo PDTM_READPIXELARRAY del picture datatype ritorna un array id dati con valori 0 in alpha channel, richiedendo ulteriore elaborazione.;

Quindi a causa di questo la classe ha dovuto ereditare queste restizioni e decodifica solo quando tutta l'immagine e' disponibile, usando files temporanei, oltre a mancare come gia' detto la decodifica progressiva, quindi per ora l'utilizzo dei datatypes pare limitato a formati che non potrebbero essere supportati altrimenti. In futuro Stanislaw pensa di aggiungere il supporto del set di caratteri UTF-8 a Zune, di utilizzare i widget Zune per la gestione dei form e di permettere a piu' applicazione di usare la classe Zune nello stesso tempo, anche se, secondo gli ultimi aggiornamenti, questo al momento non e' riuscito e pensa di tornarci successivamente.

Un'ultima sorpresa viene da James "Jahc" Carroll, gia' autore di WookieChat: proprio un paio di giorni fa ha portato finalmente SabreMSN sotto AROS, riempiendo un'altro vuoto nel panorama software del sistema operativo; James stava aspettando il port di OpenSSL, fatto da Stanislaw Sszymczyk; alcune parti, come la codesets.library, non sono ancora supportate o sono difettose, ma l'arrivo di SabreMSN indica come AROS stia finalmente guadagnando spazio e rispetto nel cuore degli sviluppatori amighisti, grazie al lavoro dei suoi sviluppatori e dei suoi sostenitori.
TECNOLOGIE
5 dicembre 2008
Tecnologie: AROS: "piccoli passi,sparks: piccoli passi..."
nota: per uno strano bug della piattaforma blog del cannocchiale i link ad aros-exec risultano non funzionanti: speriamo lo aggiustino presto

Per chi se lo ricordasse, questa e' una frase dal film "contact" e, stranamente e' anche una delle cose che ho in parte assunto come filosofia di vita; se vuoi fare qualcosa meglio andare avanti pian piano invece che fare saltoni da gigante quando le cose non vanno subito bene.

Il che vuole dire che, facendo piccoli passi, si va comunque avanti, con calma, e un giorno ti accorgi che la tua meta e' piu' vicina di quel che pensi. Il segreto e' frammentare i grandi compiti in compiti minori piu' abbordabili; portarli avanti significa avvicinarsi al traguardo finale di un piccolo passo che al momento pare minore ma e' pur sempre un passo di meno per arrivare.

Chiaramente il pensiero e' rivolto alla presente situazione AROSiana: Stanislaw Sszymczyk ha da poco finito il suo bounty per l'auto-compilazione, una tappa importante per un sistema operativo: come riferito in certi commenti all'annuncio su OSNews, certi sviluppatori non considerano neanche un sistema operativo se non e' in grado di autocompilarsi; ecco che allora anche solo l'aver raggiunto questo traguardo potrebbe, teoricamente, attrarre nuovi sviluppatori.

E a piccoli passi anche la nuova versione di VmWAROS e' vicina al completamento: Paolo Besser ha chiamato la "feature freeze"  per la nuova versione ed ora si  sta procedento al debug prima di distribuirla al pubblico.
Tenuto conto che fino all'anno scorso AROS non aveva nessuna distribuzione ufficiale ma solamente le nightly builds, in quanto la precedente distribuzione, velocity,era stata interrotta dallo stesso fishy_fis per motivi personali e per i postumi di un serio incidente automobilistico di cui il curatore era rimasto vittima.
 
Paolo Besser e' riuscito tramite una combinazione di script shell a realizzare una semplice integrazione con UAE nella sua nuova VMwAROS distro chiamato "AmiBridge", usando una idea concepita gia' da fishy_fis qualche tempo prima, ma implementandola per conto suo.
Non solo: grazie alla mia iniziativa di contattare Whoosh777, il curatore di Ghostscript per Amiga OS ed AROS per chiedere notizie di un nuovo port. Pare strano, ma whoosh777 non aveva mai fatto un nuovo port per la semplice ragione che nessuno aveva mai mandato feedback su ghostscript. Peccato che le dinamiche interne di AROS siano leggermente cambiate e la nuova versione pare non funzionare; invece curiosamente la vecchia versione, come scoperto da Besser, funziona egregiamente. Questo ha permesso a paolone di creare uno script che si interfaccia a Ghostscript per creare anteprime jpeg, salva in ram e usa picshow per leggere file pdf; lo script e' chiamato poorPDF.
Ed inoltre un altro piccolo miglioramento, estetico, e' dato dalla collaborazione di Ken Lester e l'adozione delle sue Ken's Icons; il noto attributo di doppio stato delle stesse (selezionato e non selezionato hanno diverse immagini) ha costituito un interessante problema portando a una modifica della icon.library per poterle gestire adeguaramente.

Nikolaos fa sapere qui che un problemino atavico di AROS e dei cd-rom, ovvero che non era possibile cambiare cd-rom senza riavviare il sistema e' stato finalmente risolto da Error; resta il peorblema che le appicon,almeno al momento, non sono supportate (le appicon sono quelle che mostrano i dischi una volta montati sul desktop) ma questo e' pur sempre un piccolo passo avanti.

Matthias Ruster sta litigando con il port di Ignition, un foglio di calcolo per Amiga OS recentemente diventato open source sotto licenza GPL 3: durante l'ultimo mese ci sono stati progressi lenti ma sostanziali: prima il port delle classi necessarie per il funzionamento del programma: a fine ottobre le classi gtdrag, pScroller e pTextEdit sono state aggiunte alla repository del programma; Matthias ha fatto funzionare parzialmente le classi il 19 novembre [screenshot qui] ed e' riuscito a far apparire lo spash screen il 30 novembre [screenshot qui]; l'ultimo progresso visibile e' stato il 4 dicembre in cui la GUI del programma e' partita brevemente [screenshot qui]; in questo momento Matthias sta lavorando ai problemi di endianness delle preferenze del programma []edit: ultimo aggiornamento 11 dicembre: Matthias e' riuscito a far partire la GUI e ora si puo' introdurre testo nelle caselle [screenshot qui] ], speriamo in rapidi futuri aggiornamenti.

Secondo il calendario su Power2People.com, il primo dicembre scadeva la bounty per la fase 1 dell'integrazione del kickstart. L' Assegnatario della bounty, bheron ovvero Gregory John Casamento, capo manutentore di GNUstep, ha postato un primo status report sulla mailing list degli sviluppatori lo scorso 5 dicembre:

Mi scuso di non avere dato informazioni prima ma sono stato occupato recentemente da impegni sia personali che di lavoro.

Al momento io e Alex Perez (MisterBIOS su #AROS) stiamo lavorando su questa bounty.

Alex jha identificato dell'hardware per scrivere le ROM su chip che potrebbe essere usato er un Amiga reale. Dice che e' stato difficile reperirlo. Io sto cercando di trovare risorse e documentazione che potrebbe aiutarmi a capire meglio le ROM esistenti in modo da procedere con il loro rimpiazzo. [edit: io ho aiutato bheron mandandogli un link alla knowledge base di NATAMI che comprende anche parte degli autodocs del RKRM ed Henrycase si e' offerto di spedire a bheron una copia del Guru Book trovata sui ebay, speriamo che questo sia di aiuto]

Non le sto disassemblando(naturalmente) ma ho provato ad entrare in possesso dei Rom Kernel Manuals (RKRM) e di un vero Amiga... fino a questo momento sto usando UAE con le roms di Amiga Forever della Cloanto.

Ho anche trovato una copia di SASC per poter compilare GCC cosi' da poter compilare poi AROS sotto UAE (come ho gia' detto necessito di vero hardware amiga).

So che la scadenza per questa deadline e' gia' passata e vi assicuro che quando mi sono assunto questo compito ho pensato che avrei avuto abbastanza tempo per finirlo entro la scadenza (comunque abbastanza stringata)

Gregory Casamento -- Principal Consultant - OLC, Inc
# GNUstep Chief Maintainer

A questo punto qualcuino nella lista ritiene che bheron abbia fatto anche piu' di quanto richiesto dalla prima fase della bounty sconfinando nella seconda fase; le notizie sono comunque ottime perche' confermano la serieta' di Gregory e il suo impegno nel voler completare i suoi compiti.

Gregory puo' chiedere una estensione della scadenza e onestamente so che la ricevera': vorrei fare un appello (che sara' ripetuto nel blog in inglese) per trovare dell'hardware amiga per bheron in modo da poter completare la bounty.

Un'altra buona notizia arriva dal fronte dell'advocacy: TADsince1995  lo scorso 29 novembre ha tenuto una conferenza di presentazione di AROS al linuxmeeting di palermo. La  presentazione e' andata molto bene: AROS e' stato accolto favorevolmente dal pubblico. Ecco il resoconto usando le parole stesse di TAD:

E' stato un piccolo successo! L'eta' media del pubblico era intorno ai 20 anni ma c'erano anche persone piu'anziane che avevano guia' usato un Amiga.

Sia colore che avevano gia' usato Amiga in passato che quelli che non sapevano nemmeno cosa fosse un Amiga erano molto interessati. Durante la presentazione ho fatto una piccola introduzione alla storia dell'Amiga e poi ho mostrato VmWAROS girare sotto Qemu. Anche se in macchina virtuale era lento, gli spettatori erano affascinati dalla velocita' di AROS.

Nel pomeriggio sono stato in grado di mostrare AROS girare nativamente sul mio laptop Acer a piena velocita' (grazie a delle persone su aros-exec che mi hanno aiutato a risolvere dei probelmi per l'installazione). La gente si e' aggregata davanti allo schermo e non poteva credere alla velocita' di boot del sistema (in circa 6 secondi) e a come rapidamente le applicazioni caricassero.

Uno di loro ha detto che era interessato nel portare applicazioni sotto AROS e l'organizzatore dell'evento ha proposto di costituire un gruppo AROS locale.

Questo dimostra che AROS non e' ignorato in quanto tecnologia obsoleta o per altri motivi, smentendo anche quel che avevo ipotizzato un po' di tempo fa: semplicemente AROS non e' conosciuto al di fuori della comunita' amiga nonostante gli exploit su linux magazine ed altre riviste: penso ai tempi sia stato considerato solo una curiosita', senza contare che recentemente l'acquisto di riviste non e' piu' fonte essenziale per informazioni come lo fu in passato e quindi molte persone non hanno proprio visto AROS passare in stampa continuando a ignorarne e sottovalutarne l'esistenza.
L'intervento di TAD, invece, cosi' come in passato quelli di paolone a Pianeta Amiga e a brusaporto rappresentano occasioni per introdurre persone fuori dalla cerchia degli amighisti - o dentro la cerchia degli amighisti ma non informati - ad AROS; troppe persone hanno ancora l'immagine di amiga solo come macchina fa gioco, anche perche' pochi sono andati oltre al 500 base o al 600 base e lo hanno usato nel rendering 3d, nella grafica video, nel multimedia o nella programmazione: almeno il 64 in italia aveva guadagnato una reputazione un po' piu' seria, oltre che come macchina da gioco, nel peculiare terreno dei sistemi totocalcio, supportato anche dalla SIEL con sistemi ad-hoc: questi programmi per amiga curiosamente non sono praticamente mai apparsi e l'unico terreno fertile trovato dagli amighisti locali e' stato quello della titolazione: ci fosse stato il toaster anche in europa probabilmente il settore userebbe ancora amiga qui intorno :)

Infine qualcosa sul mio impegno personale con AROS.

Ho cominciato anche io a scrivere qualcosina in lua: ho scaricato la distribuzione lua all-in-one sotto windows per imparare un po' a programmare sotto LUA; e' mia intenzione cercare di fare un requester di preferenze per la configurazione della rete sotto AROS;sto iniziando dalle basi, quindi dalle operazioni basilari che ogni linguaggio di scripting, quindi anche LUA, possiede: operandi, condizioni e input/output dei files (e qui mi sono infognato, non trovo tutorials adatti) e infine anche Zulu, la ben nota e da me pubblicizzata estensione di LUA per controllare interfacce MUI.
Il file di testo esistente dentro la directory extras/developers/lua da' solamente qualche accenno dei comandi di Zulu ma non spiega nei dettagli come impostare una GUI.
Una discussione che ho avuto con Olivier2222 su #aros mi ha fatto capire come impostare la GUI correttamente; posso riassumere in breve: Olivier2222 ha fatto un paragone conla struttura a DIV di una pagina web e le sue gerarchie: a partire dall'oggetto window si aggiunge prima un gruppo verticale e poi al suo interno un gruppo orizzontale quindi gli oggetti testo,ecc. Se serve uno spazio tra diversi gruppi si mette un separatore.
Ho provato a mettermi giu' a preparare una gui di prova seguendo i suggerimenti e pare che finalemnte ho visto apparire qualcosa: farlo funzionare e' un altro conto. Olivier2222 comunque dice di tener conto e consultare i developer docs di MUI 3.8 per capire meglio il funzionamento dei diversi gadget. Mi ha fatto principalmente esempi con il C ma almeno in parte sono riuscito a capire le basi e spero, una volta che avro' fatto progressi, di condividere con voi le mie conoscenze.


Inoltre ho mandato una bozza di documentazione per presentare AROS al prossimo SCALE (Southern CAlifornia Linux Expo) che si svolgera' alla fine di febbraio 2009; se la bozza verra' accettata sara' la mia primapresentazione ufficiale; accetto suggerimenti per metter su qualcosa di buono al meglio quando sara' il momento.

Come dicevo all'inizio, la filosofia edi piccoli passi funziona: l'importante e' andare avanti un pochino alla volta: i risultati verranno da soli.

[edit: sapevo che mi ero scordato qualcosa: netsurf. Pare che per il momento sszy ha accantonato il progetto di portare Netsurf, ma a quanto pare ha anche qualcos'altro in pentola... notizia fresca fresca ;)]
TECNOLOGIE
10 novembre 2008
Tecnologie: AROS: Anubis OS: Anubis figlio di AROS e il mito del "salto"
Potrei iniziare questo articolo in uno stile alla conan il barbaro parlando di eredi, tradizioni e cavolate varie: sono stato accarezzato per un momento da cio'.

Invece parlero' di un giorno tre settimane fa in cui il buon Michal Schulz posto' un link sul canale #aros: questo.

Altro non e' che la pagina su sourceforge di quel che e' stato annunciato ieri da Damocles come Anubis OS, ovvero la nuova incarnazione di un Amiga OS, basata su kernel linux e il cui sistema grafico, secondo la mailing list, dovrebbe essere basato su xcb,xlib e un misto di Glib/Gtk e Zune.

In breve, fare con Amiga OS quanto Apple ha fatto con OS-X.

Da quel che il buon Michal e Hogne (m0ns00n) Titlestad mi hanno detto al tempo, la ragione principale per cui si e' deciso di iniziare il progetto e' un essenziale immobilismo da parte degli altri programmatori: gia' ai tempi Damocles si era lamentato decisamente dell'approccio conservatore di molti dei core developers, come avevo scritto qui. Michal, insieme a m0ns00n e Damocles cosi' si sono messi a lavorare per definire le basi di Arix e Michal comincera' a lavorarci  pienamente una volta finita la bounty del port per Efika che, per fortuna, ha come conseguenza il completamento della bounty per il mass-storage sotto USB, altr afunzione particolarmente necessaria.

In una successiva conversazione IRC, Michal mi ha detto di come Amiga OS e' una storia di occasioni perse, sia per errori manageriali che per esplosioni di ego di singoli e compagnie e per "blacanizzazione" delle risorse. Vuole che ARIX (non riesco a chiamarlo Anubis mi spiace, il nome non mi piace troppo checcedevofa') diventi quel che Amiga OS 4 sarebbe dovuto essere: con resource tracking, memoria protetta e tutte quelle caratteristiche che Amiga OS prima ed AROS poi non han potuto/voluto sviluppare per i motivi noti.

Per Michal la solita polemica per cui una volta usato uin kernel POSIX Amiga OS non e' piu' Amiga OS quindi speciale e' finita: ha deciso che non e' vero, e penso lo provera' efficacemente in futuro.

Comunque c'e' da precisare che Anubis non puo' essere considerato una fork di AROS: tecnicamente una fork si ha quando viene usato il codice base per implementare una diversa incarnazione; invece, essendo Anubis basato su un diverso kernel, si trova ad essere un progetto indipendente.

La comunicazione non e' stata presa troppo bene dai gruppi presenti: per le citate ragioni di cui sopra e per la nota carenza di sviluppatori, nei forum si aggira una aria di FUD come se ne vedono poche nell'ambiente amighista; la principale paura e' di una fuga di sviluppatori verso il nuovo sistema, che potrebbe non farcela, e la progressiva morte dei sistemi esistenti.

Fortunatamente, i progetti open source difficilmente muoiono: passano nello stato di unmantained almeno fino a cui qualcun altro non ne riprende il mantenimento o non ne integra il codice esistente in nuovi progetti; fortunatamente per AROS questo non pare succedere: il progetto pare attivo come non mai al momento. E speriamo che duri.

E, Per dimostrare ulteriormente che AROS nonostante l'imminente dipartita del "dottore" e l'annunciata maternita' (essendo kitty una "gatta":P) si trova ancora in fase vitale, parliamo dell'attuale erede spirituale del dottore: Stanislaw Szymczyk che nell'ambito del suo lavoro alla bounty per l'autocompilazione, ormai al termine, ha ottenuto risultati notevolissimi, tra cui:
- port non dinamico dell'ultima versione di python e di perl;
- compilazione prima in RAM poi in SFS di AROS in AROS;
- estrensione della compatibilita' POSIX con l'aggiunta di istruzioni come vfork(),wait() e waitpd() ;
- modifica della DOS.library si che possa permettere l'utilizzo di soft-links;
oltre a questo il buon sszy ha standardizzato i packages di sviluppo sulle varie incarnazioni di AROS verso GCC 4.2.2 e ne ha incluso la compilazione nel build system di AROS in modo da avere le build di un sistema di compilaotri nativi e cross-compilatori per tutti i target.

Inoltre ultimamente Stanislaw ha dato un occhiata ai sorgenti di Netsurf e di OWB; tranne alcune minori magagne, il browser potrebbe essere portato abbastanza facilmente dal port OS 4 se non fosse che la gui di OS 4 e' basata su Reaction; Stanislaw cerca qualcuno (o1i potrebbe aiutare si spera, e io mi permetto di nominare ShinkurO come consigliere per i workaround ai buggoni di zune) a fare la GUI sotto Zune. Per il port di OWB invece e' necessario portare Gladelib sotto AROS, cosa che al momento a sszy non e' riuscita.

Altro importante aggiornamento viene dal fronte della verifica del completamento API: Krzysztof Smiechowicz ha completato il lavoro di revisione che ha portato avanti sin dallo scorso aprile; secondo i dati da lui raccolti il livello di completezza di AROS si aggira intorno all'80%. Questo rapporto e' anche la base per la roadmap da seguire in modo da avere una versione 1.0 in tempi umani.

Buono e' anche il fatto che finalmente nella mailing list si comincia a parlare della necessita' di scrivere piu' documentazione. Krzysztof Smiechowicz ha gia' iniziato ad aggiungere documentazione sulla ABI v.1 di aros qui e si spera che ulteriore necessaria documentazione continui ad arrivare presto.

Infine pare che qualcuno possa finalmente prendersi cura anche della printer.device a tempi morti; per quel che mi riguarda ho cercato e inviato documentazione a costui per aiutarlo nello sviluppo, incluso il vecchio port di ghostscript su aros ora non piu' funzionante; speriamo di vedere qualcosa presto.
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