.
Annunci online

Tutto quel che puo' venire in mente a un italiano che si e' sposato e spostato in california
21 maggio 2011
Tecnologie:AROS: Cooperare Necesse Est!
[Crosspost da AmigaNews.it]
Mi spiace di aver lasciato i lettori italiani orfani per un bel pezzetto dai miei post (almeno con uno ho rivitalizzato un po' la zombizzata attivita' cannocchializia grazie al facebook like :P); stranamente sto ancora raccogliendo i pezzi dal dopo-SCALE: sin da allora il mio portatile classe 2007 ha cominciato a sperimentare attivita' erratica, con lunghe pause tra un gruppo di dieci secondi nell'inserimento da tastiera, il mancato riconoscimento di periferiche USB incluse chiavette e il quasi regolare inchiodamento dei browsers quando cerco di guardare filmati flash o fare chiamate via google phone; aggiungiamoci un aumentato carico di lavoro (e un ridotto carico di soldi per lo stipendio :/) ed ecco un panorama abbastanza realistico della mia situazione attuale.

C'e' un articolo lasciato a meta' nel mio blog inglese qui, dove sto parlando degli sviluppi intorno alle ABI v1 e alle nuove funzionalita' nel kernel e nei driver (Screen dragging per VESA, modularizzazione del kernel); ho ancora diverse cose da trattare in dettaglio, incluse le ottimizzazioni fatte da Deadwood per alcune funzioni della graphics.libary e i lavori di Pavel "Sonic" Fedic per il subset grafico che dovra' essere usato per wanderer e la GUI; oltre naturalmente agli sforzi di Jason e Toni per i continui miglioramenti ad AROS 68k, che ora e' in grado di partire su alcune macchine con hardware reale (anche se ancora per ottimizzazione non ci siamo troppo); oltretutto le loro ottimizzazioni sono finora servite anche per migliorare la retrocompatibilita' di AROS e il funzionamento di alcune librerie native che non erano state finora toccate; infine devo segnalare la ripresa del lavoro di Kalamatee nel potenziamento di Wanderer e nella sua trasformazione in una applicazione modulare cui e' possibile aggiungere moduli esterni (il famoso tree qui mostrato qualche tempo fa ad esempio).

In Realta', pero', il focus di questo articolo e' un post che ho fatto sul forum di AmigaNews.it,proponendo il mio personale punto di vista su come una cooperazione potrebbe essere impostata tra Amiga OS, MorphOS ed AROS.

Il post e' riproposto qui sotto:

Pur vivendo fuori patria, certe volte mi e' ancora piu' facile mettere insieme le idee se ragiono in italiano, quindi prendo l'occasione di fare uno spin-off di questo thread su amigaworld.net in cui, per la terza(!) volta negli ultimi sei mesi si chiede se ci sia modo di unire le forze tra le vare incarnazioni degli amiga os.
Sono cosciente delle ormai chiare differenze architetturali e filosofiche delle incarnazioni deli amiga-like os, e anche delle forti opinioni degli sviluppatori dei sistemi; quindi non e' quello che andro' a toccare. Quel che mi preme invece e' sottolineare alcuni punti importanti:
1) i sistemi amiga e like hanno, se non ci si e' reso conto, una vasta copertura trasversale tra i vari processori (ARM[hosted] PPC X86 68k per AROS, PPC per OS4 e MOS, 68k per classic) e tra le varie fasce di prezzo (bassa per AROS, media per MOS e classic ed alta per os4);
2) e' noto che amiga e like sono ora praticamente relegati a una fascia hobbistica con un numero ristretto di utenti (nella singola unita' delle migliaia) che rende ardui anche investimenti commerciali ridotti non garantendo un ROI decente; Io penso che si dovrebbe trarre vantaggio di questi due fattori; piuttosto che avere la supremazia sul mercato di una incarnazione rispetto alle altre, in questo momento direi che la cosa piu' importante e' rendere noto che i sistemi amiga e like esistono, hanno una certa coerenza di base tra loro ed hanno tra tutti una ampia copertura dei segmenti di mercato, quindi accrescere la base totale degli utenti che usano sistemi amiga e like, non importa quale sia di questi; e, una volta che sono utenti, avere qualcosa per farli continuare ad usare i sistemi. Personalmente io ritengo che i sistemi amiga e like possono avere ancora dell'appeal soprattutto tra gli hobbisti non-amighisti che per un motivo o l'altro non volgiono usare windows/mac e hanno dei problemi ad usare linux: se si pensa che solitamente chi ha degli hobby non si limita ad averne solo in un campo ma puo' anche interessarsi di altre cose (modellismo,robotica,collezioni, radiomamatori,ecc.) .

[ipotesi]
Pensate al potenziale che potrebbe avere per una persona, ex amighista che magari si trova un vecchio pc e/o un mac ppc per casa o anche entrambi - non puo' usare applicazioni nuove causa obsolescenza;
il poter avere morphos ed AROS sulle due macchine che girano le stesse applicazioni le quali possono comunicare via rete e via AREXX sincronizzando i propri archivi o distribuendo l'elaborazione - un caso che mi viene in mente (anche perche' ne ho praticamente esperienza) e' del padre di un mio amico che e' radioamatore e usava amiga per gestire la sua stazione; ora come ora penso usi windows 98 ancora ma pensate se potesse usare sia il suo amiga che AROS sul suo pc e che in entrambi avesse programmi simili che comunicano via rete ed AREXX;
[/ipotesi]

Questo basato sul fatto che penso che per un hobbista anche appassionato di computer (possibilmente amiga) il poter usare il sistema preferito per svolgere le proprie attvita' hobbistiche rappresenti un valore aggiunto.

Per ottenere una situazione del genere pero' serve un minimo livello di cooperazione: ok non mi posso aspettare che gli sviluppatori di os4 mos ed AROS lavorino insieme su un progetto unico, ma quel che mi posso e, come utente, mi dovrei aspettare, e' che vengano predisposte alcune basi comuni per avere interoperativita' tra i sistemi.

Questo si ha fornendo strumenti adeguati agli sviluppatori e strumenti adeguati agli utenti. Per gli sviluppatori serve che delle librerie o delle tecnologie siano presenti su tutte e tre le piattaforme per facilitare lo sviluppo ed il port di applicazioni, assumiamo: MUI, AREXX,SAMBA, AHI, LUA/RUBY/PYTHON, e bindings alla zulu, magari anche QT e WXWIDGETS; poi ognuno se le gestisce come vuole sul proprio 'flavor' ma almeno le funzionalita' base devono esserci;

Per gli utenti deve esserci il modo di far parlare e lavorare i sistemi tra loro: esempi pssono essere due port dello stesso programma che parlano attraverso porte AREXX oppure un programma in lua o python che viene fatto girare su due sistemi amiga diversi ma si comporta alla stessa maniera grazie alla presenza di librerie come zulu (la mia preferita lo ammetto) che ne permettono il funzionamento.

Un approccio del genere permette da una parte di mantenere l'autonomia dello sviluppo dei sistemi amiga e di mantenere il segmento di mercato su cui il particolare sistema si e' focalizzato (vantaggio per gli svilupatori degli OS), dall'altra permette agli utenti di usare e far interoperare i diversi ambienti in maniera coerente (vantaggio per gli utenti) e infine la versatilita' di un approccio come descritto sopra ha il potenziale di portare nuovi utenti verso la soluzione amiga e like, in tutte le incarnazioni, aumentando il potenziale economico per eventuali compagnie che vogliano investirci (vantaggio per entrambi); infine, sognando un po', magari anche fare cose non standard tipo portare AROS su piattaforme 68k non-amiga (vecchi mac 68k, falcon, magari l'x68000) che portino un approccio piu moderno e funzionale anche su questi hardware, per far diventare i sistemi amiga e like una sorta di standard tra gli hobbisti.


Mi piacerebbe sentire pareri a proposito di questo mio punto di vista.


So che ho scritto un pappardellone nella parte superiore che dovrebbe essere esplicativo di per se, ma ci tengo a spiegarlo anche meglio:

- problema di base e' non che uno degli Amiga e like OS e' in rischio di scomparire; il problema e' che L'INTERA filosofia di Amiga e degli OS ispirati sta sparendo: gli utenti attivi sono nell'ordine delle singole unita' di migliaia, a causa di cio' l'ecosistema non e' commercialmente appetibile per nuovi programmi di una certa complessita', il pubblico piu' generalista e anche gli stessi smanettoni non ne conosce l'esistenza o lo considera estinto, soprattutto causa ricambio generazionale e un diverso approccio, piu' 'usa e getta' nei comfronti dell'hardware e del software.

Con una situazione del genere mettersi a fare le guerre tra vicini veramente non aiuta la situazione anzi la peggiora convincendo anche i piu' caparbi che veramente interessarsi e' una sorta di causa persa.

Quindi cosa ho proposto?
1) ogni OS continua ad interessarsi delle sue piattaforme hardware e delle sue tecnologie di base; se si considerano tutte e quattro le piattaforme ci si accorge (e lo ripetero' ad nauseam) che la copertura e' molto ampia;
2) si decide che ci sono alcune tecnologie (protocollo di rete, linguaggi di scripting, linguaggi interpretati con binding come lua/zulu, librerie quali ZUNE/MUI (ed anche nuove come magari QT,WXWDGETS come ho detto sopra), linguaggi di scirpting IPC like AREXX ) che devono almeno aderire a un subset di comandi e features comuni per interoperare tra i diversi sistemi; come ho detto nella risposta al thread questi bisogni non sono roba attuale, ma fanno parte integrante del moderno utilizzo di macchine in un network, e su queste cose gli amiga OS sono molto indietro:

In realta' gli strumenti di cui ho parlato, specialmente quelli concernenti l'interoperativita' tra macchine dovrebbero fare parte dell'arsenale di qualunque sistema operativo; problema (grosso) dell'originale Amiga OS e' quello di aver perso il supporto della casa madre poco prima di quando le piccole reti utente cominciavano a proliferare e quindi e' rimasto indietro con gli strumenti a disposizione: ogni sistema ed applicazione amiga e like necessita di fornire tali strumenti o comunque qualcosa che possa essere usato a tal pro indipendentemente dal fatto di comunicare con altri os4 o mos o con aros o con mac o linux o altri sistemi.



Se poi si riesce a fare la cosa in stile amighista tanto meglio.


3) -mi ripeto qui ma lo ritengo necessario - ci si rende conto che in questo momento l'idea stessa di Amiga OS, la sua filosofia di uso e operazione e le tecnologie correlate rischiano di scomparire; in questo momento e' importante aumentare la percezione esterna che questa realta' almeno ESISTE, e' usabile per scopi hobbistici, e, ripeto, presenta una soluzione d'approccio per quasi tutte le piattaforme esistenti (ok, molto tramite AROS, che e' pensato per essere portabile lo ammetto);
4) personalmente, quando ho visto materializzarsi finalmente il lavoro di Jason e Toni su AROS 68k ho pensato che questa potrebbe essere anche la volta buona per proporre AROS non solo come sistema alternativo per hardware Amiga e amiga-like homebrew, ma anche per altro hardware 68k e magari PPC, come gli old world power mac e cloni ed anche macchine come il Falcon, magari il nipponico x68000, persino (eresia?) gli ST - proponendosi per la sua leggerezza come standard piu' moderno e trasversale per continuare l'utilizzo su hardware piu' datato.

5) Ultima cosa, altra ripetizione ma altrettanto fondamentale per me e purtroppo la piu' difficile, e' il dover cambiare il modo di relazionarsi: io avevo smesso di usare Amiga in maniera esclusiva gai' da un alcuni anni quando la cosiddetta guerra 'red vs blue' imperava nei forum e mi stavo concentrando su altre cose quindi mi sono (fortunatamente) perso quella parte della storia amighista; sento dire da una parte come le divisioni siano ormai insanabili [e, in alcuni casi, tennute tali artificiosamente secondo me], ma vedo dall'altra parte persone, come il buon Fabien "fab1" Coeurjoly, itix  ed altri che danno consulenza ad altri sviluppatori a portare applicazioni da un sistema amiga all'altro (vedi OWB e mplayer per quel che riguarda fab, vedi screenrecorder per quel che riguarda itix); cosa che da come ho capito era semplicemente impensabile qualche anno fa; solo che tutto questo mi ricorda veramente come le cose vanno in un paesino di provincia, quale la situazione degli Amiga e like OS somiglia ora; avevo gia' fotografato la situzione nella risposta al forum:

...ammetto di non pensare alla cosa in termini commerciali, o almeno non in base di supremazia di uno sugli altri: il problema di base e' avere una maggiore user base trasversale tra tutti i sistemi e su quelo si dovrebbe lavorare, invece di fare le rivalita' tra vicini in un paesino sperduto ma circondato di ogni ben di dio di natura che nrischia di sparire da un giorno all'altro mentre anche solo fare una o due cose per bene porterebbe turisti e sviluppo - visto che QUESTA e' la situazione dei sistemi amiga e like: voi sarete anche contenti di essere il paesino e di essere in rischio di scomparire, io no: ci ho vissuto tutta la vita in un posto simile con simili dinamiche e so quando mi rode il fegato di vedere potenziale buttato alle ortiche per colpa degli ego di coloro che contano.


niente da aggiungere, penso si describa da solo; ora e' il momento di fare qualcosa di concreto.
TECNOLOGIE
13 settembre 2009
Diario: Tecnologie: AROS: Il re e' nudo, e sta per essere investito da un Bus...
Avviso: In questo momento una situazione MOLTO difficile nella mia vita reale mi costringe a trascurare il blog e la traduzione dell'articolo in inglese- spero di risolvere al piu' presto possibile.

Per la prima volta questo articolo e' uscito prima in inglese poi in italiano, anche a causa del fatto che siccome viene anche postato in Arosworld.net ed e' diverso tempo che non scrivo, ho dato priorita' all'audience internazionale.

Proma di tutto abbiamo dei nuovi port:ing: Fishy_fis ha recentemente portato Dosbox sotto AROS: nonostante alcuni problemi con dei tasti speciali della tastiera, funziona decentemente e permette di usare vecchi giochi e programmi per DOS e, seppur non perfettamente, Windows 3.1. Paolo Besser nel suo blog ha mostrato come fosse in grado di far girare il vecchio Word 2.0 per Windows correttamente in Dosbox.
Mi permetto di precisare come, nonostante abbiamo Dosbox e J-UAE, questa non sia una giustificazione per non portare o scrivere nuovi programmi: naturalmente AROS funziona in hardware molto piu' potente dei vecchi Amiga o delle macchine DOS e programmi che ne sfruttino le potenzialita' non sono solo benvenuti ma anche desiderati; inoltre scrivere applicazioni per AROS permette, con uno sforzo ridotto, di adattarle facilmente per gli altri sistemi Amiga-like e renderle accessibili a una quantita' almeno tripla (approssimativamente) di utenti.

Inoltre da quando un po' di tempo fa, ho provato a creare il mio pannello di controllo network in amilua, sembra che anche altre persone abbiano scoperto la flessibilita' di zulu e alcune piccole utilities scritte in amilua cominciano ad apparire.

Ad esempio Yannick "Yannickescu" Erb ha recentemente scritto WHD Menu, un loader alternativo per giochi sotto WHDload che si interfaccia con Janus-UAE. Non avendo ancora installato e configurato J-UAE non ho esperienze dirette di come funziona l'utility ma le schermate paiono promettere abbastanza bene: la GUI include schermate del gioco (prese o dai dati della newicon o da una apposita directory "screenshots"), la lista dei giochi, un sommario testuale e una interfaccia custom per fare le configurazioni per ogni gioco. Al di la di alcune pecche (un discreto livello di configurazione "a mano" e' necessario sia dal lato AROS che nella macchina virtuale, visti i parametri dell'installazione di WHDload) e delle solite limitazioni di zulu (tra cui quella ben nota di non essere in grado di aggiornare liste - la finestra deve essere ridisegnata), l'applicazione pare comportarsi bene ed e' stata disegnata con una certa cura per i dettagli, mostrando il potenziale di amilua. Spero veramente che Mazze trovi il tempo di includere callback hooks e anche di includere una integrazione con Cairo (esiste un binding per lua ma non e' stato portato sotto AROS) inmodo di avere un kit di sviluppo per principianti e per chi ha bisogno di sviluppare applicazioni rapidamente.

Un paio di settimana fa, lo stack USB Poseidon e' stato posto in "collaudo" ufficialmente, invitando gli utenti a postare i logs di sistema per aggiustare eventuali problemi dell'ultima ora.
Io ho testato l'immagine speciale approntata da Paolo Besser su entrambi i miei portatili: quello vecchio, un ASUS a1300 con p3/900 ,384 mega di ram e venti giga di hard disk,  e quello nuovo: un Dell Vostro con processore AMD Sempron, 1,5 giga di ram e 160 giga di Hard disk.

Nel vecchio laptop, purtroppo, i risultati sono stati deludenti: Poseidon non ha riconosciuto il mio USB OHCI hub e, quindi, nessuna delle periferiche che ho provato ad inserire (Platon ha definito lo stack del mio laptop "vecchio e buggato": il solito c..o:P); invece nel mio Dell Vostro 1000 quasi tutte le chiavette sono state riconosciute (al di la di una vecchia chiavetta Staples a 64 megabytes divisa in due partizioni).So che un bug report e' stato gia' inoltrato per il controller SIS USB e ho saputo che Neil Cafferkey, avendo lo stesso controller, ci sta dando un occhiata per vedere se c'e' modo di farlo funzionare.

Come si comporta Poseidon, per i non amighisti? Si comporta un po' come il device managfer di Windows xp ma con piu' parametri: quando si inserisce una periferica per la prima volta, un requester appare e, se non e' stato fatto precedentemente, chiede quale device name usare per la periferica stessa da DOS ed altri parametri: per un utente amighista questo e' cosa normale,visto che Amiga OS non supporta nativamente USB in os 3.x; per un utente windows o amighista di ritorno, come me, puo' sembrare un po' criptico ma ci si fa l'abitudine. In Poseidon la filosofia non e' esattamente "plug-and-play", bensi' "plug-configure-once-and-play", un approccio che per certi amighisti pare essere molto piu' naturale.

Ho comunque da fare dei commenti non proprio positivi alla documentazione: prima di tutto la docuimentazione di Poseidon, in formato AmigaGuide non e' disponibile insieme allo stack ma, per ottenerla, bisogna scaricare la versione Amiga o quella MorphOS e prenderla da li [EDIT: siccome questo articolo e' vecchio e nel frattempo il sorgente di Poseidon e' stato rilasciato in licenza APL non ho idea se ora la documentazione e' compresa o meno]: essendo in formato AmigaGuide, l'utilizzo di Autodoc Reader per leggerla e' pressoche' obbligatorio; secondo, il target della documentazione pare indubbiamente essere un utente amiga smaliziato che conosce discretamente il funzionamento dell'OS e della macchina - cosa che, visto che quando Poseidon venne rilasciato solo gli utenti della linea dura usavano amiga e MOS, aveva senso al momento - ma, siccome il target di AROS e' decisamente piu' vasto, avrebbe un senso riscrivere la documentazione per utenti meno avvezzi a come le cose funzionano nel mono amighista spiegando cosa succede e cosa fare in maniera piu' semplice.

Per illustrare meglio cosa intendo faro' qui un esempio realmente accaduto: un mio amico si era procurato una chiavetta ethernet USB dotata del chipset dm9601 - dichiarata da Platon compatibile nella documentazione di Poseidon. Al di la del fatto che la chiavetta non veniva riconosciuta in maniera corretta siccome l'ultima versione id essa non era riconosciuta dalla versione di test (cosa aggiustata in un secondo momento), non era chiaro come avremmo dovuto configurare il computer per poterci andare online.

Cecando di farsi spazio attraverso la docuimentazione e ottenendo informazioni da platon a spizzichi e bocconi via IRC, e' venuto fuori che il file.device che guida la periferica (e che deve essere puntato allo stack TCP/IP) viene caricato in memoria - nota bene: non in un file .device visibile e puntabile in ram disk, ma in MEMORIA - quindi in breve si dovrebbe indicare il nome del file .device (indicato dentro la guida) o come periferica cui puntare o dentro il file di configurazione interfaces in ENVARC:AROSTCP/db/ oppure, se si usa il pannello di controllo Network, creare un falso file .device - come un file vuoto di testo - chiamarlo con il nome dm9601eth.device (nel nostro caso) e salvarlo dentro DEVS:networks/ per poi farlo puntare dal pannello di controllo.

Come si puo' vedere questo e' un singolare modo tipico di Amiga OS per gestire alcune periferiche e persone che non sono avvezze ai modi amighisti di lavorare possono perdersi facilmente; ancora una volta ribadisco che siccome AROS, volente o nolente punta a diventare una porta di ingresso per nuove leve verso il mondo Amiga, e' mia personale opinione che la guida di Poseidon dovrebbe prima di tutto essere fornita insieme ad AROS e, possibilmente, essere anche riscritta in modo da essere piu' comprensiva verso persone nuove al sistema e al suo modo di lavorare.

Ma, tornando ai miglioramenti ottenuti, tra i requisiti della bounty c'era quello di permettere ad AROS di bootare da una chiavetta usb; il 4 agosto nella mailing list degli sviluppatori Chris Hodges annuncia:

Poseidon e' ora disponibile al boot usando il parametro kernel "enableusb" da GRUB.
Ma, siccome il fat.handler e il filesystem cd non sono disponibili dentro il kernel, fare il boot da una chiavetta in formato FAT o da CD-ROM non e' ancora possibile. Invece il boot da una chiavetta formattata SFS o AFS dovrebbe funzonare ma non l'ho testato.

Michal ha corretto Chris  ricordandogli che il filesystem CD e' disponibile dentro il kernel sin dai tempi della sua implementazione base dello stack OHCI, ma al di la' di questo ci si trova in una situazione dove AROS "potrebbe" bootare da chiavetta USB ma la chiavetta non e' riconosciuta da HDToolbox. Fortunatamente pero' l'utility installAROS puo' essere diretta a vedere la chiavetta nello stesso modo in cui lo stack TCP viene diretto a usare la scheda di rete USB, ovvero scrivendo "a mano" il nome della device nel campo di testo "device" se l'opzione "wipe disk" e' selezionata - NOTA: Non ho provato questo siccome non ho schiavette extra su cui sperimentare quindi per favore non provate ad usare questa opzione: non so se si comportera' come previsto o se cancellera' invece il disco principale; fatelo solo se - come al solito - sapete cosa state facendo e avete un back-up dei dati.

A meta' agosto Paolo Besser ha rilasciato la versione 1.1.3 di Icaros Desktop [Nota: siamo gia' alla 1.1.5 ma questo lo diro' nel prossimo articolo]. Come immaginabile, la piu' importante feature aggiunta e' l'inclusione dello stack Poseidon ma vorrei anche aggiungere altri piccoli contributi come la guida rapida di OWB scritta da Nikos, la solita nuova build di files di sistema (dallo snapshot del 31 luglio) e l'inclusione dell'applicazione LiveUpdater nella distribuzione.

A causa di cio' mi sono deciso a rimpiazzare la mia macchina virtuale QEMU con la nuova distribuzione, non senza qualche problemino. Prima di tutto oh scoperto che lanciando il nuovo .bat file da una cartella diversa faceva chiudere QEMU indipendentemente dalla scelta che facevo nel GRUB, quindi ho deciso di muovere il nuovo drive virtuale nella stessa cartella e messo il nome del nuovo drive nel file .bat: questo ha fatto funzionare la macchina virtuale ma, se con schermo pieno scelgo l'opzione "best fit" da GRUB, qemu si chiude di nuovo (se lo faccio con modo finestra ottengo una finestra stesse dimensioni dello schermo); siccome il mio schermo e' 1280x800, uno dei famigerati 16:9, la risoluzione impostata 1024x768 mi e' un poco scomoda se lavoro in finestra e questo mi ha portato ad editare il file boot/grub/grub.cfg per aggiungere due modi 800x600, uno a 16 e uno a 32 bit, e questo mi ha fatto scoprire un nuovo fastidioso bug dell'editor [Nota: al momento in cui scrivo pare che il colpevole sia stato individuato in exec stesso e il bug pare esser risolto, ma faro' sapere di piu' in seguito... ]: cancellare qualcosa in mezzo a una linea di testo ha la spiacevole conseguenza di riempire il resto della  linea con il primo carattere a destra del cursore sovrascrivendo il contenuto legittimo; mi sono dovuto arrangiare premendo return davanti ad ogni modifica che andavo a fare per ridurre i danni; spero che questo bug sia risolto presto in quanto il fatto che l'editor principale di AROS non funziona e' piuttosto fastidioso.


Il nuovo bug dell'editor

Un altra cosa che ho voluto provare era se potevo usare poseidon con Icaros in QEMU; per fare questo ho cercato dei tutorial di QEMU in rete ed ho trovato questa pagina wiki della distro Slackware Linux dove viene spiegato come montare periferiche USB in QEMU; non esattamente una passeggiata nel parco ma neanche troppo complicato:

prima di tutto e' necessario entrare nella modalita' linea di comando di QEMU con la combinazione di tasti CTRL+ALT+2; quindi nel prompt inserire il seguente comando:

usb_add host [vendor_ID]:[product_ID]

e tornare di nuovo nello schermo principale con la combinazione di tasti CTRL+ALT+1.
Per ottenere i due codici vendor_id e product_id, siccome windows non ha un comando lsusb come linux, ho trovato un interessante freeware chiamato USBDevView, che mi mostra tutte le periferiche USB connesse al sistema e relativi dati e parametri.



L'utility USBDevView e, nel riquadro rosso, i parametri Vendor_ID e Product_ID richiesti per montare periferiche USB sotto QEMU.

Una volta ottenuti i codici ho provato ad aggiungere la mia chiavetta USB (gia' testata e funzionante con hardware reale) nel modo indicato nella wiki ma non ho ottenuto nessun feedback da dentro QEMU. Non so se questo possa esser colpa di Poseidon, di QEMU oppure non ho montaot la periferica nella maniera giusta ma siccome la mia macchina virtuale parte con il parametro -usb incluso, mi aspettavo di essere gia' in grado di montare periferiche quando volevo. Aspetto suggerimenti in merito.

Insieme al completamento dello stack Poseidon, un altra interessante utility sta per essere rilasciata sotto AROS: SCANdal, scritto da Michal "rzokol" Zukowsky e' una interfaccia grafica per Betascan (un port  dei drivers XSANE da linux); questo front-end e' gia' uscito per MorphOS e uscira' presto per Amiga OS 4; la versione AROS ha avuto qualche problema dovuto ai soliti bug Zune ma e' gia' disponibile: unico problema non ci sono drivers per AROS, siccome betascan era stato scritto in parte in SAS C e in parte in assembler 68k; sotto MorphOS supporta solo Umax scanner SCSI e Rzokol sta scrivendo drivers USB per Epson e HP, grazie al port di Poseidon, ma al momento non sono ancora pronti. Speriamo presto.

Un altro programmatore Amiga/AROS, "Steril707" aveva cominciato un po' di tempo fa a fare esperimenti con il port di Cairo fatto da Rob per Traveller e vedere se era in grado di utilizzarlo per progammare delle utilities: il risultato dei suoi sforzi e' al momento quello che lui ha battezzato "Shotofop": un semplice programma per manipolare immagini con pochi essenziali comandi, come ridimensionare, tagliare, ruotare, disegnare con pennello e selezionare parti dell'immagine. questa prima versione e' molto elementare ed usa, per fare esperimenti, la toolbar di Photoshop (naturalmente un set originale di icone dovrebbe sostituirlo al piu' presto); il programma supporta anche layers, pur in numero limitato. Tra i futuri di piani di Steril l'implementazione parziale del formato PSD. Personalmente ho suggerito a Steril alcuni miglioramenti, inclusa l'idea di mettersi in contatto con Rzokol e integrare SCANdal con Shotofop, potrebbe venirci fuori qualcosa di interessante...

Kryzstof "Deadwood" Smiechowicz ha fatto il port della versione 7.5 di MESA sotto forma di MESA.library, portando a termine un lavoro tentato un paio di anni fa da Kalamatee; siccome AROS non ha ancora il supporto hardware per il 3D (supporto delegato alla bounty per Gallium 3D, ancora bassina per essere interessante, quindi donate gente;) ) il rendering e' attualment tutto svolto via software. Recentemente Deadwood ha anche preparato il supporto per GLU e GLUT e un primo supporto per SDL che ha permesso il porting di alcuni giochi, quali Abuse, Block Out 2 e Open Red Alert (che ha ancora qualche problemino). In passato deaswood aveva portato il client di Eternal Lands ed aveva incluso nel port la vecchia versione di MESA di Kalamatee; ora le nuove versioni dovrebbero appoggiarsi alla libreria.

Invece notizie non troppo buone vengono dal fronte della bounty per il Kickstart replacement: sono venuto a sapere via IRC che Greg "Bheron" Casamento si e' rotto una gamba in luglio ed ora, ovviamente, si sta concentrando maggiormente verso la riabilitazione. Da me e dalla comunita' AROS auguri per una pronta guarigione.

Lo scorso luglio Amiga Os 4.1 e' stato recensito su OSNews.com da Thom Holverda. Devo includere il fatto che Thom, giornalista piuttosto noto in OSNews, ha iniziato la sua carriera informatica come utente Mac e BeOS ed e' attualmente un advocate di Haiku-OS; questo significa che la sua esperienza con Amiga e il suo funzionamento interno (come vengono gestite le finestre, come funziona il workbench, le librerie,etc.) e' piuttosto scarsa se non inesistente.

Il risultato e' che questa recensione fornisce un punto di vista "fresco" su Amiga OS e puo' essere comparata all'esperienza di un novizio.

Devo anche aggiungere che alcune delle osservazioni che ha fatto sono secondo me fondate come ad esempio gli schermi spostabili, cosa che mi piacerebbe vedere su AROS, peccato che sia a Kalamatee che a Rob non piacciono...

Quello di cui AmigaOS ha bisogno  e' di un set-up con pochi schermi e l'abilita' di spostare finestre da uno schermo all'altro  [e io aggiungo files e dati - nda].  Attualmente e' possibile configurare le finestre in modo da apparire in un determinato schermo, e mentre questo e' utile per, ad esempio, vecchi giochi Amiga, non e' semplice da gestire per utenti novizi come me. Questa feature ha un ottimo potenziale, comunque e spero che gli sviluppatori AmigaOS la utilizzeranno di piu' in futuro.


Sono conscio del fatto che i sistemi operativi commerciali Amiga-like sono devisamente piu' avanzati di AROS, che testo quasi ogni giorno (basta pensare a cose come puntatore interattivo, iconificazione di programmi e vista dei files come lista, che mancano tutte ancora sotto AROS), ma molti concetti di base rimangono gli stessi, ad esempio il modo in cui i sistemi AmigaOS gestiscono le finestre - come non vengano portate di fronte al clic del mouse - o il bisogno di aggiornare e fare gli snapshot delle finestre del workbench "a mano" per vedere tutti i files: queste sono alcune delle cose che non sono piaciute a Thom; personalmente sull'argomento delle finestre non portate di fronte col clic del mouse mi sento piu' a mio agio con il metodo amighista (chiaramente), ma sento sinceramente la mancanza dell'aggiornamento automatico e dei file e della posizione (AROS supporta l'aggiornamento automatico dei file ma non con FFS), e non sono il solo:

Il file manager inoltre non si aggiorna da solo: e' necessario aggiornare manualmente la vista di una cartella se ci si e' messo qualcosa di nuovo. Ci sono delle soluzioni di terze parti che risolvono questo problema ma preferirei che qualcosa di cosi' elementare fosse parte dell'instalazione di base.

...

Parlando di finestre, Amiga OS pare avere un problema persistente nel mantenere le dimensioni delle finestre - quasi tutte le applicazioni paiono rifiutarsi di mantenere le dimensioni fissate, e questo comincia ad essere decisamente fastidioso dopo alcuni giorni.


Le conclusioni finali di Thom sono buone ma non entusiasmanti, e non e' la prima volta che qualcuno le riporta in rete dalla pubblicazione della recensione:

AmigaOS e' bello ed e' divertente. Per molti di voi sara' un nuovo mondo di tecnologie diverse da esplorare e con cui giofare. E' anche un mondo ben organizzato ed implementato, con un file-system intuitivo, un file layout elastico (e' possibile muovere tutto dovunque, in teoria), interessanti features come gli schermi  spostabili e molte altre cose interessanti. E' anche estremamente configurabile e, se avessi avuto piu' tempo, mi sarebbe piaciuto esplorare piu' in profondita' il sistema per poterlo usare al massimo del potenziale.

Ma purtroppo, codesto divertimento e bellezza costano molto cari, e non sto parlando del costo dell'hardware e del software. Nonostante il belletto posto dagli sviluppatori sul sistema ( in guisa di trasparenze ed altre features estetiche) e' ancora evidente che AmigaOS e' una sorta di reliquia del passato. Il portfolio programmi e' obsoleto e incompleto, manca la memoria protetta e molti pannelli di controllo sono estremamente difficili da capire e da configurare.

AmigaOS 4.1 semplicemente non mi ha fatto entrare. E' come essere invitati da un tuo amico ad una festa dove non conosci nessuno degli invitati. Il tuo amico promette di rimanere al tuo fianco e di farti sentire a tuo agio nel gruppo, ma una volta arrivato, il tuo amico scompare tra la folla e ti lascia in disparte. E il gruppo di persone si conosce l'un l'altro da 30 anni. E si scambiano 30 anni di storie condivise. E non sono realmente interessati in nuove persone: questa e' una rimpatriata, piu' che una festa.

Sento che e' importante ricordare che queste sono le conclusioni di qualcuno che ha iniziato la sua esperienza con l'informatica da un punto diverso dal nostro: questo a dire che molte delle cose e dei modi di approcciarsi alla tecnologia che noi Amighist/mossiani/arosiani di solito diamo per scontato, vengono affrontati con una diversa "forma mentis"; potrei portare un esempio di una persona che impara a guidare una macchina con il cambio automatico e di una invece che impara con il cambio manuale, comparando in questo caso gli amighisti ai guidatori con cambio manuale e Thom al guidatore con cambio automatico.


Come amighista "di ritorno" ed oltretutto non avendo aggiornato il mio sistema dopo la versione 3.1 (il mio 1200 a casa ha il kickstart 3.0 e non ho avuto i soldi ne' il fegato di aggiornarlo), mi sono ritrovato a dover riempire il gap con i sistemi 3.5 e 3.9, che, pu avendo il merito di aver aggiornato la tecnologia delle piattaforme classic, hanno in parte trasformato (in mia opinione) l'elegante e snello os 3.1 in una sorta di blob rappezzato e appesantito. Nonostante cio', il fatto di avere ancora la mentalita' amighista (molto piu' aperta a sperimentazioni e smastricci) mi ha aiutato a comprendere che se fossi stato un novellino e avessi approcciato AROS per la prima volta, o anche morphOS o Amiga os 4.x, probabilmente mi sarebbero apparsi altrettanto criptici che un linux o comunque molto primitivi. E questo ha ispirato il mio commento alla recensione, qui sotto tradotto:

Ammetto che e' difficile per me essere impartiale quando un OS "fratello" e' coinvolto. Thom, come osservatore esterno, ha espresso le sue perplessita' su  Amiga OS 4.1;  questo mi ha portato ancora una volta a concludere come gli Amiga OS moderni, incluso il mio pupillo AROS, sono fatti principalmente  "dagli Amighisti  per gli  Amighisti", parafrasando il noto detto comunemente usato per descrivere Linux.
Quello che intendo e' che, ad esempio, quando  mi sono interessato ad AROS nel 2006 ed ho provato il live CD sul mio computer, la prima cosa che me ne ha fatto infatuare e' stato un feeling  simile a quello che provavo usando l'Amiga OS originale, nel bene e nel male: ci sono dei difetti ma sono "quei" difetti che conosciamo e che un amighista affronta ogni giorno.

Come il discorso del Workbench: non e' mai stato il miglior file manager e no i lo sappiamo: il fido Directory Opus o filemaster sono stati i migliori amici dell'amighista sin dal lontano 1988 e ci hanno aiutato a superare codesti difetti; ancora oggi gli utenti Amiga OS ed AROS usano Dopus per maneggiare decentemente i loro files (che sia il commerciale Magellan sotto Amiga Os o il bacatissimo port open source della versione 4 sotto aros).

Molti dei paradigmi e dei canoni di usabilita' del desktop Amiga appaiono obsoleti a utenti che vengono da altri sistemi operativi mentr invece persone come me, che ci sono abituate, si sentono a proprio agio con le finestre che non si portano avanti cliccandoci sopra, cosa che mi permette di concentrarmi sulla finestra in primo piano e di fare altre operazioni nelle finestre dietro di essa come spostare files mentre leggo un blog, ma cose come questa sono ancora una volta soggettive e risentono della percezione personale e di abitudini consolidate.

Sono personalmente contento che, dopo molti anni di inerzia, le cose si sono rimesse in moto nel mondo Amiga; problema e' che ci sono moltissime cose in cui tocca inseguire per tornare al passo con i tempi; al momento gli Amiga OS sono solamente un mercato di nicchia per pochi aficionados per motivi principalmente hobbistici, e pare che per lungo tempo le cose possono restare allo stesso livello, se i problemi piu' grossi non verranno risolti, anche se ho un buon presentimento per il mercato dei netbook...

Per finire, voglio riassumere la mia opinione personale: se non avete mai usato Amiga OS, volete testarlo ma non avete i soldi necessari per una delle schede, la opzione e' di provare AROS, considerato che e' gratis e che gira su molti vecchi PC (e anche in macchine virtuali); se una volta provato AROS e il modo Amiga di lavorare, pensate di essere pronti ad approfondire, allora potete fare il "salto" e comprare una SAM per AMiga OS o una EFIKA , a seconda dei gusti.

Come potete vedere, appoggio in parte l'opinione di Thom: mi piacerebbe, naturalmente, vedere affrontati e risolti i problemi principali di Amiga OS/MOS/AROS, soprattutto per la parte che riguarda l'usabilita'; ho anche alluso al fatto che al momento le schede che supportano AmigaOS 4 o MorphOS possono essere fuori portata per quegli hobbisti con portafogli semivuoti e ho proposto di nuovo AROS come principale punto di partenza (a costo zero e senza impegno, come dicevano nei vecchi annunci pubblicitari) per conoscere il mondo Amighista, nonostante il suo essere incompleto (sempre meno, per fortuna, ma ancora niente puntatore interattivo,acc!). A tal proposito l'ammodernamento di Wanderer e' stato oggetto di questa discussione in Aros-exec; qualcuno qui aveva anche proposto (ancora) di portare Ambient, il window manager di MorphOS rilasciato in licenza open source (GPL) e decisamente piu' potente di wanderer; contro questa proposta ci sono due problemi principali: uno,minore, e' legale: Ambient e' sotto licenza GPL; l'altro, decisamente piu' grosso, e' meramente tecnico: Ambient usa estensivamente classi MUI v4 mentre Zune, l'implementazione open source di MUI usata da AROS, supporta solo le classi della versione 3.8. Steve Jones ha suggerito che potrebbe avere modo di ottenere i sorgenti di Directory Opus magellan e di renderli disponibili alla comunita' (una volta risolti certi problemi di licenza) ma anche se questo fosse possibile, alcune parti di Magellan sono scritte in assembler 68k e questo rende il lavoro di port sotto AROS non banale.

E, come noto, portare applicazioni sotto AROS per riempire i buchi e' cosa difficile a causa della scarsita' di sviluppatori: nonostante l'arrivo di alcune nuove leve, c'e' ancora troppa poca gente che ha le conoscenze necessarie per lavorare sul kernel e i drivers; inoltre, nonostante gli ultimi progressi di AROS ne abbiano migliorato l'immagine e la reputazione presso la comunita' amiga, AROS non e' ancora riconosciuto come un membro della famiglia da diversi della vecchia guardia, come questo thread in Amigapage.it ci mostra.

Sempre a Luglio,un avvenimento piuttosto interessante nel mondo Linux e' stata la (temporanea) scomparsa del capo manutentore di CentOS (capo manutentore, admin di SVN, detentore e admin del dominio e amministratore delle donazioni alla distro); questo avvenimento e' uno degli esempi piu' eclatanti di quella che gli utenti di Slashdot hanno chiamato la Bus Syndrome, ovvero le probabilita' che un progetto open source ha di sopravvivere se i suoi sviluppatori principali e i suoi manutentori principali venissero a mancare (o, metaforicamente, venissero investiti da un autobus).

Il motivo per cui cito la Bus Syndrome e' relativo alla corrente (dis)organizzazione di AROS; nonostante non sia piu' attivamente coinvolto nel progetto, Aaron Digulla, uno dei fondatori e' ancora uno degli admin del dominio aros.org e a quel che so solo admin del server CVS - ovvero il solo che puo' rilasciare accounts CVS agli sviluppatori, e la sua figura e' ancora di primaria importanza nel progetto. E' cosa nota a coloro iscritti alla mailing list degli sviluppatori che i tempi tra la richiesta ad Aaron e il relativo rilascio di un account CVS possono essere nell'ordine di settimane o piu'. Cosa succederebbe se un giorno Aaron per qualche motivo  non potesse rilasciare piu' accounts? E' il suo ruolo e il fatto di essere admin del CVS essenziale per la prosecuzione di AROS? Michal Schulz [che ha recentemente finito la fase 1 del port su EFIKA e che ora sta lavorando al port sotto ARM  - nda] e' un altra figura chiave del progatto, e ho gia' espresso le mie preoccupazioni in passato nel caso decidesse di finire la sua collaborazione con AROS, suggerendo e auspicando che possa essere scritta una documentazione estensiva per permettere a nuovi sviluppatori di proseguire il lavoro; il fatto che lo scorso luglio la certificazione CVS fosse scaduta e per un mesetto non  fosse possibile fare nuove builds ha rinfocolato le mie perplessita': personalmente il mio consiglio e' che, siccome Aaron non e' piu' sviluppatore attivo di AROS da diverso tempo, sarebbe cosa buona se decidesse di dare l'account admin anche a qualcun altro degli sviluppatori piu' importanti per prudenza e per prevenire le grane che si verrebbero a creare in caso non fosse in piu' in grado di svolgere i suoi compiti di admin.

E, per finire, a meta' di agosto la societa' DiscreetFX di Bill Panagouleas, che ha comprato i sorgenti della originale ToasterCG Suite da Newtek e li ha rilasciati in licenza open source, ha riproposto una bounty per portare la ToasterCG suite sotto i moderni Amiga OS, AROS incluso, astraendola dall'originale hardware Amiga. Siccome molti dei programmi della suite,pur essendo scritti in C contengono parti in assembler 68k (con l'eccezione di DigiPaint, scritto completamente in assembler), il comptio non sembra tra i piu' semplici ma, se portato a termine, sicuramente aiuterebbe a colmare il vuoto presente per software di video processing sui nuovi sistemi Amiga e potrebbe essere anche usato come base per scrivere nuove applicazioni.
15 maggio 2009
Diario: Tecnologie:AROS: Open Source: la dura e sconnessa strada per l'1.0...
Prima di tutto un grazie a quelle persone che leggendo questo blog mi hanno fatto raggiungere un semplice ma per me importante traguardo: quello dei 10000 lettori totali, anche se ci e' voluto circa un anno e mezzo. Grazie ancora a tutti voi!

Mi sono dovuto assentare per un po' dalla scena blog in quanto il mio laptop principale era stato messo in mal arnese da un virus ed ho dovuto riformattare e reinstallare il sistema operativo: ulteriore (sgradita) sorpresa e' il trovare che i DVD di backup che avevo fatto paiono non funzionare bene e quindi il mio drive virtuale di AROS potrebbe non essere recuperabile, fortuna che per lo script in lua lavoravo sotto windows e ho copie dello stesso su SD card.

Anche se Przemyslaw "Qus" Szczygielski ha aggiustato il suo pannello di controllo TCPPrefs per AROS, questo non significa che io debba abbandonare il mio progettino: i problemi al mio computer mi hanno fermato per un po' ma sono pronto a continuare; se non altro il relativo thread in aros-exec spero abbia valenza didattica sul come cominciare un progetto in Amilua. In caso e' mia intenzione di postare un tutorial quando avro' un po' di tempo.

Attualmente l'interfaccia utente e' stata impostata; i post di mazze e i vari tutorial sulle regular expressions mi hanno messo in grado di parsare i files di configurazione e di fare copie di backup degli stessi (per ora attraverso un leggi file originale e scrivi in un file copia); cosa mi manca? Primo, di poter impostare la casella a discesa sulla scheda di rete attuale una volta letta la configurazione e secondo di salvare la configurazione stessa con le modifiche da me apportate. Poi, se proprio volessi sggiungere una spruzzata di autocompiacimento, una voce di menu con l'about ;)


La mia applicazione-test configIP e parte del debug output

Una volta finito questo pannello, mi piacerebbe provare a scrivere qualcosa per settare il calendario di Amistart, uno dei pochi widget che abbiamo e che dovrebbe servire come esempio per scriverne altri, cosa che pero' al momento non avviene, oppure magari scrivere una applicazioncina semplice per una gestione rudimentale dei bookmark per OWB, anche se al momento pare non esserci modo di far aprire ad OWB un nuovo indirizzo tramite getURL, e lanciare OWB con la url come parametro si puo' fare solo per lanciare il programma, non per lanciare altre url di seguito a meno di non chiudere la sessione corrente, provato proprio ora....

All'inizio del mese ho aiutato a redigere lo status updarte del sito di AROS e ho detto che i progressi dei mesi scorsi hanno portato il sistema molto vicino alla soglia dell'utilizzo quotidiano; per arrivare a un reale utilizzo quotidiano pero' ci sono ancora diverse cose da affrontare e risolvere, sia dal punto di vista della disponibilita' del software sia da l punto di vista della stabilita' ed affidabilita' del sistema; Neil Cafferkey continua a lavorare sulla ata.device; essendo questo un componente critico di AROS, ogni volta che ci vengono messe le mani c'e' sempre il rischio concreto che qualche cosa non funzioni piu' come prima e, soprattutto, una volta aggiustato per bene, che ci si chieda come cavolo facesse a funzionare decentemente prima, ma andiamo con ordine.

Un patch aggiornato di ata.device era stato fornito con Icaros Desktop 1.1.1 ma l'aggiornamento era stato provvisoriamente rimosso da Paolo Besser in quanto provocava problemi seri su computers con scheda southbridge AMD SB600 o con architetture simili; nei quali la scrittura al disco ne rovinava la partizione; oltre a questo altri utenti si trovavano a vedere il solo puntatore con schermo nero; per questi la soluzione e' un pochino meno drastica; traduco dal sito di Icaros Desktop:

Se non potete fare il boot di Icaros e la fase di boot si ferma dopo che il puntatore e' apparso sullo schermo, per favore eseguite la seguente procedura per risolvere il problema:
  • accendete il PC;
  • scegliete una risoluzione dal menu di GRUB ma NON premete Enter;
  • invece premete 'E';
  • portate il cursore dopo la stringa "ATA=32bit" e cambiatela in "ATA=nodma" o "ATA=nopci" (a seconda di cosa funziona meglio sulla vostra macchina)
  • quindi premete CTRL+X per continuare la fase di boot;
Se la fase di boot ha successo aprite il file /boot/grub/grub2.cfg con l'editor di AROS, cercate per la stringa "ATA=32bit" e rimpiazzatela con "ATA=nodma" o "ATA=nopci". Puo' essere fatto facilmente usando la funzione "sostituisci" nel menu "Ricerca" dell'editor.

Parallelamente a questo, in risposta al problema esposto da Paolo Besser, Neil Cafferkey risponde sulla mailing list degli sviluppatori in questo modo:

Penso di aver trovato la causa di questi problemi: non vengono settati i registri temporizzatori (timing registers) del controller.

Suppongo che quando DMA funzionava *correttamente* nelle vecchie versioni del driver era solo per coincidenza? ata.device resettava il modo del drive precedentemente settato dal BIOS e quindi non c'era bisogno di cambiare i registri temporizzatori.

Se vogliamo usare un drive in un modo che non e' stato settato dal BIOS, dobbiamo settare i registri temporizzatori in modo che si sincronizzino con quel modo. Sfortunatamente, non c'e' uno standard comune per questi registri temporizzatori, e questo spiega il perche' ad esempio Linux possieda numerosi drivers PATA: uno per Intel, uno per ATI, uno per Silicon Image,ecc.

Questo problema probabilmente si e' accentuato a causa del fatto che la nuova versione del driver legge i registri di rapporto del cavo per determinare se un cavo a 80 fili - necessario per la modalita' ad alta velocita' UDMA - viene correntemente utilizzato. Il mio errore e' stato di presumere che tutti i controller PCI seguissero le specifiche T13 per questi registri, ma mi sarei dovuto ricordare del fatto che le specifiche sono state pubblicate solo recentemente, nel 2003. Le specifiche T13 sono implementate da Intel (e io possiedo solo macchine ed emulatori con il chipset Intel su cui fare i miei test) e io sosp[etto che le specifiche T13 non sono altro che il design finora utilizzato da Intel. Altri produttori hanno registri del controller incompatibili con questo.

Da cio' deriva che su dei controller non-Intel il driver determinera' scorrettamente che sono installati solo cavi a 40 fili e ridurra' il modo DMA da, diciamo, UDMA5 a UDMA2. Siccome la temporizzazione e' ovviamente sbagliata ecco che la corruzione dei dati e' inevitabile.

Come soluzione, almeno nel breve termine, propongo che ata.device non cerchi di settare un modo per ogni drive ma semplicemente rilevi e usi il modo gia' settato dal BIOS. Spero solo che questo non porti a un forte degrado della performance in molti casi: nel mio test sembra che i BIOS delle macchine piu' moderne siano gia' in grado di settare da soli il modo piu' adatto per ogni drive per default. Questa fix e' gia' testata in locale da me, inoltre ci stiamo gia' appoggiando al BIOS per settare gli indirizzi delle schede PCI e abilitare il bus-mastering quindi questo e' solo una cosetta in piu'.

Nel lungo termine invece dovremmo cercare di settare i temporizzatori da soli, ma questa pare essere una procedura complessa e probabilmente non porterebbe a nessun miglioramento di performance nella maggior parte dei casi.

Per aiutare a confermare la mia teoria, ho settato uno dei dischi del mio PC in modo MDMA via bios invece che UDMA, ed ata.device non e' riuscita ad accedervi dopo aver settato il drive in modo UDMA2. H funzionato perfettamente, invece, dopo che il BIOS ha settato il disco come UDMA (attualmente UDMA1 ma comunque abbastanza simile da non causare errori).


Una volta aggiustato ata.device l'aggiornamento 1.1.1 di Icaros e' stato di nuovo reso disponibile.
Paolo sul sito ha espresso come, nonostante lui stia cercando di fornire la massima stabilita' per quel che riguarda le librerie di sistema e i programmi supportati, possa capitare che certe cose non vengano testate a fondo, anche perche' non e' possibile farlo su tutte le configurazioni hardware; Paolo inoltre assicura come, nonostante l'attuale incidente, la situazione sia anche migliorata visto che ora AROS riesce ad avviarsi su macchine in cui finora non aveva mai funzionato e come i danni siano stati fortunatamente limitati anche dal fatto che gli utenti sono consci della natura ancora beta di AROS e cercano di prendere piu' precauzioni possibile visto che nei sistemi open source questo tipo di inconvenienti, senza andare a scomodare Linux e i suoi guasti, siano non dico frequenti ma accadono.

Recentemente Neil ha anche aggiustato altri problemi di ata.device, compreso il come ata.device sia stata convinta della presenza di due lettori DVD nel caso si usasse un lettore via SATA. Altri piani comprendono il cambio del sistema di numerazione delle periferiche dato da ata.device

 Attualmente Neil sta controllando la gestione DHCP che tende a bloccarsi e occupare la CPU al 100% in caso AROSTCP venga interrotto da comando CTRL-C o dal comando shell arostcp stop.

In parallelo Michal Schulz ha lavorato per accelerare la resa grafica sotto ATI Radeon, la scheda grafica che usa con Efika; Sia Michal che Kalamatee hanno appurato come il disegno dei temi rallenti notevolmente il refresh del Wanderer, cosa che su una scheda come la Efika viene avvertita particolarmente; Michal ha lavorato alacremente per accelerare le varie operazioni di redraw del display e i risultati su schede ATI Radeon,sia sotto Efika che sotto x86 sono notevoli: a dire di Nikos, tester dei driver, le prestazioni sotto x86 sono migliorate incredibilmente; Kalamatee, oltre a lavorare per migliorare Wanderer come gia' descritto in articoli precedenti, stava meditando di chiedere che gli venisse assegnata la bounty per ridisegnare il Graphic Subsystem, ma al momento non si sa niente di piu' su questo.

Infine da segnalare un avvenimento raro nell'attuale panorama amighista: con uno sforzo congiunto utenti di Amiga OS, MorphOS e AROS hanno partecipato a raggiungere il goal dei 4000 dollari per la Poseidon USB bounty: Anche grazie all' iniziativa individuale di un membro della comunita', che si e' offerto di raddoppiare le contribuzioni ricevute, l'attuale quota e' di 4170 dollari. Chris Hodges ha iniziato a lavorare al port, il cui sorgente verra' aperto e offerto con la APL license e questo permettera' anche agli altri sistemi amiga-like di fare i propri port ed estensioni dello stack.

A coloro al di fuori delle comunita' amighiste probabilmente il concetto di bounty e' sconosciuto, visto che sistemi quali Linux per i progetti piu' importanti ricevono donazioni da parte di quegli enti, commerciali e in qualche caso governativi interessati nella prosecuzione e mantenimento degli stessi; invece per comunita' molto piu' piccole, quali quelle Amiga MorphOS ed AROS il sistema delle bounty rappresenta il maggior canale (pressoche' unico per AROS) di finanziamento; quindi appartengono ancora di piu' alle comunita' stesse, essendo le comunita' stesse anche enti sovvenzionanti, un po' come le cattedrali del medioevo.

Un ultima parola a proposito del portale Aros-exec: venerdi 22 Maggio il portale era stato ancora una volta chiuso a causa del reiterarsi di un exploit malefico: questa mattina il portale e' di nuovo in linea, con una nuova versione di xoops patchata contro gli exploit e con un nuovo tema grafico.
Nonostante questo, ricordo che Aros-exec e' principalmente orientato agli sviluppatori piuttosto che agli utenti; per questi ultimi continuo a consigliare di rivolgersi in Arosworld.org.
TECNOLOGIE
3 ottobre 2008
Diario: Tecnologie: AROS: Opinione: I sistemi alternativi AIUTANO l'open source, ed anche Linux

[nota: questo articolo e' lasciato volutamente aperto per chi volesse aggiungere precisazioni o smentite]


Comincio a pensare che dovrei DIGGare gli articoli in inglese piu' di quelli italiani se voglio far accadere qualcosa...

Giusto sabato mi sono trovato su linux.com un link che punta a un articolo su pingdom che parla dei dieci sistemi operativi piu' interessanti nell'immediato futuro: come potete vedere, al primo,sesto e settimo posto abbiamo tre sistemi AmigaOs-like: AOS4.1, MorphOS e AROS; qualcuno ne ha fatto una versione in italiano qui.

C'e' una cosa che mi rende perplesso; ne ho gia' parlato in passato qui fugacemente ma ritengo i tempi siano maturi per ridiscuterne.

E' interessante il vedere come buona parte degli amighisti/morphisti stessi considerano AROS una sorta di spreco di risorse, e questo nonostante pezzi del codice di AROS abbiano trovato casa, piu' o meno momentaneamente, sia nel MorphOS sia nel novello os 4.1, per non parlare di AfAOS.

Guardate invece come altri sistemi alternativi, quali Haiku e ReactOS stiano invece guadagnando consensi al di fuori della loro nicchia originale: il perche' e' abbastanza chiaro: entrambi rappresentano sia una alternativa open e valida alla loro controparte closed sia molto piu' accessibile e controllabile di un linux; ok ReactOS ha un po' di ruggine con il team di Wine per una storia, infondata, che non vale la pena di citare qui, ma certo lontana dalle "guerre sante" tra le incarnazioni di Amiga OS.

Fiumi di parole sono stati scritti nei vari blog e forum di discussione, anche amighisti, su come AROS sia snaturato rispetto anche alla sua stessa roadmap, prendendo su alcune filosofie di utilizzo dai sistemi linux e windows: se uno va a vedere os4.1 le stesse cose sono accadute in maniera similare ma nessuno ancora se ne e' accorto: basta metterci un wrapper ReAction e vai...

Ma non sono i soliti casini amighisti, tra cui questo ad attrarre la mia attenzione oggi.

E' ormai chiaro come il sole che il movimento intorno al free software e' diventato molto di piu'  che una filosofia di lavoro: da quando i soldi hanno cominciato a girare intorno a linux applicato al mercato server il free software si e' trasformato in questione prettamente politica, con lotte interne, diversi e opposti modi di vedere l'open source, dal purismo stallmaniano alla politica Novell e con contorno di eghi e correnti varie, basta vedere come programmatori danno sotto a Canonical per non contribuire abbastanza al kernel (canonical si adopera piu' per aggiustare l'esperienza finale dell'utente in altre zone), tra parentesi il programmatore del gruppo Kernel che da addosso a Canonical lavora per Novell, invisa a i piu' zeloti dell'open source per il suo accordo con Microsoft a proposito di certi brevetti linux; parlando di zeloti, e' passato in sordina il fatto che lo stesso Richard Stallman il 23 Gennaio 2008 ha "scomunicato" [edit: scomunicato e' una parola grossa: lo ha solo tolto dai link della GNU foundation ] AROS per la necessita' di usare rom proprietarie per  UAE e per la raccomandazione di procurarsele attraverso Amiga Forever: cito e traduco (con licenza per sottolineare i concetti) la mail di Aaron DiGulla che reca la notizia nella mailing list degli sviluppatori:


Salve,

Richard Stallman mi ha apena fatto sapere che e' stato cancellato il link di AROS nella pagina di links di GNU.org(http://www.gnu.org/links/links.html) dopo che ho avuto una lunghissima discussione con lui.

La ragione principale e' che in GNU.org vogliono solamente "sistemi operativi liberi che hanno la *regola* di non includere, o anche solo *raccomandare* Software libero".

Nel nostro caso, AROS raccomanda l'uso di "Amiga Forever", che e' un software commerciale (contiene le ROM e il Kickstart Amiga) in http://aros.sourceforge.net/documentation/users/applications/euae.php ,e questo e', secondo lui, in violazione della filosofia GNU.

Ho avuto una lunghissima discussione cercando di capire cosa sta succedendo e la situazione risulta essere la stessa di Linux, che puo' far girare MAME; Linux non pubblicizza MAME mentre noi si. Non sono sicuro se valga la pena di cancellare questa pagina o muoverla all'interno del package E-UAE. Mi sembra ipocrita il non raccomandare UAE esplicitamente, visto che in realta' noi lo raccomandiamo per i programmi Amiga che non girano su AROS.

Naturalmente Richard ha una convinzione granitica su questo argomento e da l'idea che non si puo' cambiare il mondo se si fanno compromessi.

Quindi, se l'argomento viene fuori in AROS-exec o da qualche altra parte [questo blog incluso,ndr], tenete calmi gli animi e non scatenate flame wars contro Richard e glialtri collaboratori con GNU, gestiamo questa cosa professionalmente. Non sono molto contento di questa decisione ma, dall'altra parte, duubito che avremmo avuto molte visite dai link di GNU.org (ci sono solo altri due sistemi operativi elencati) e nessuno si accorgera' del cambio.

Infine, Michele Battilana di Cloanto e' uno dei sostenitori piu' attivi della comunita' Amiga e della nostra, quindi penso che raccomandare il suo prodotto sia il minimo che possiamo fare in cambio di cio'.


Se ci pensate e' solo un altro accenno alla politica di cui parlavo sopra. [edit: Fortunatamente la comunita' AROS ha visioni piu' moderate sull'uso di software non commerciale e tra le sue priorita' non figura seguire alla lettera le raccomandazioni di GNU, quindi finora la cosa e' stata portata avanti con inappuntabile professionalita' e non ha minimamente influito sullo sviluppo di AROS, questo per rispondere alle richieste di chiarimenti che ho ricevuto].

Inoltre ho certe volte la sensazione che diversa gente nella comunita' linux pensi che sviluppare sistemi alternativi a Linux nell'open source sia una sorta di spreco di risorse, che ha deciso al tempo di concentrarsi quasi solo su linux e sui sistemi unix-like. I commenti nel thread sopra danno l'idea, considerando i sistemi alternativi "copie malfatte di Windows 9x". Molti di questi commenti vengono dalle nuove generazioni, cresciute con windows o linux e ignorando l'esistenza di altri OS prima di loro: quindi e' chiaro come non vedano ne' l'esigenza ne' la ragione per qualcosa di diverso: direi non sanno che ci puo' essere qualcosa di diverso.

Cosi' che non capiscono come l'esistenza di diversi sistemi operativi nell'open source sia un bene: come AROS e gli altri sistemi utilizzano codice da Linux, cosi' l'opposto avviene; ReactOS e Wine si scambiano codice per maggiore compatibilita' con windows, ad esempio, e anche la comunita' amiga ha ricevuto benefici da ixEmul, cigwin e piu' recentemente da NetSurf, browser nato sotto RiscOS e portato anche in piattaforma linux; inoltre linux puo' riprendere benefici utilizzando nei port per processori alternativi conoscenze maturate ad esempio sotto AROS e altri sistemi. Inoltre l'esistenza stessa di diverse opzioni non solo tra distro linux ma anche di altri sistemi operativi e' una delle caratteristiche essenziali della filosofia open source: ognuno sceglie la sua "arma", quella che meglio si confa al suo modus operandi.

E anche il know-how delle persone e' benefico per lo scambio tra sistemi operativi.

Ho gia' accennato alla fase 1 della Kickstart replacement bounty in passato e il fatto che e' stata assegnata a un tal Bheron. Questo e' tutto quel che appare nella descrizione su power2people: non abbastanza chiaramente. Questo perche', a detta di uno dei manutentori, la feature che mostra una breve descrizione del candidato non  e' stata ancora implementata.

Sempre attraverso i commmenti alla notizia sul forum di Aros-exec si e' arrivati a conoscere l'identita' di BHeron. Il suo nome completo e' Gregory John Casamento e questa e' la traduzione della sua scheda tratta dai commenti della notizia:

Sono stato impegnato nello sviluppo di software per circa 18 anni.
Sono attualmente un libero professionista.
Possiedo una piccola compagnia chiamata Logic Corporation (non quella ad OpenLogic.com, hanno preso il mio nome sei mesi dopo che avevo aperto).
Sono attualmente il campo manutentore di un profetto Free chiamato GNUstep, potreste averne sentito parlare ;)
Ho lavorato con un po' di tutto, dal C, Objective-C, C++, Assembly su X86 e 68K, etc.
Sono stato un fiero possessore di Amiga quando ero piu' giovane e ho fatto molta programmazione in C brima edl fallimento della Commodore.

Sono contento per l'opportunita' di aiutare AROS.
 
Le referenze sono ottime e e le competenze anche; ho messo a lato il link al suo blog per seguire, se ne parlera', i suoi progressi.

Lascero' questo articolo aperto per aggiungere eventuali precisazioni e commenti a venire.
TECNOLOGIE
7 luglio 2008
Tecnologie: Amiga: AROS: MorphOS: i casini dell'ata.device, MorphOS 2 e' uscito e In difesa degli scienziati pazzi dei videogame :)



Come nei drive-in americani  negli anni 70 (ormai quasi scomparsi ma ce ne e' ancora uno vicino a Pomona e appena possibile vi andro' a dare un occhio), oggi questo articolo presenta una "triple feature", tre al prezzo di uno e gli hot dog a un dollaro!;)

Questi giorni le cronache amighiste sono state scosse dall'usuale stasi con l'uscita dell'atteso MorphOs versione 2 per le schede Pegasos e per la scheda Efika.

Anche se la release ha i suoi problemi, come ad esempio l'audio non ancora supportato sotto la scheda EFIKA (almeno nella release, ricordo di aver visto un video su youtube in cui ci leggevano un DVD) e un prezzo non esattamente economico (111 euro  prima del 15 luglio, 150 euro dopo, naturalmente al netto di IVA),  MorphOS si presenta insieme ad AROS come erede della filosofia Amiga-like nei sistemi operativi e con un discreto parco software tra cui le sole implementazioni su sistemi Amiga-like di programmi open source mainstream quali Blender e VLC, risultando anche utilizzabile per produttivita'.

sotto Efika il layer di emulazione Amiga e' provveduto da E-UAE, quindi probabilmente non allo stesso livello di Quark su Pegasos e senza JIT (ricompilazione just-in-time) ma comunque adeguata.

Sotto AROS le devices continuano ad essere un discreto grattacapo al momento; Tra la correzione di vecchi bug e la necessita' di estendere la compatibilita' sia a diversi controller ATAPI che a controller SATA,  le ultime nightly builds possono non bootare sotto alcuni sistemi precedentemente supportati. Tra le opzioni provvisorie l'implementazione da parte di  Michal Shultz dui una nuova opzione, "ATA=nosubclass" che dovrebbe permettere il boot sotto alcuni controller Intel SATA in modalita' legacy come l'IHC7 e IHC8. La soluzione funziona, ma la sua attuale implementazione risulta temporanea perche' alla fine il fatto di aggiungere da linea di comando opzioni su opzioni filosoficamente non e' compatibile con l'approccio Amighista plug-and-play; nella mailing list si stanno attualmente discutendo soluzioni su come implementare questa ed altre opzioni rispettando la filosofia e l'usabilita' tipiche del sistema madre.



Di recente in questo topic su Amiga.org un utente ha proposto la sua idea di realizzare un "Sonic the Hedgehog" fangame per la piattaforma Amiga utilizzando un platform editor in AMOS chiamato Backbone. Ho deciso di collaborare preparando la colonna sonora, solo che essendo da un pezzetto fermo per quanto riguarda comporre mods mi sono imbattuto in un ostacolo da pivellino: Milkytracker,cosi' come altri tracker di nouva generazione non e' limitato alle ottave c1-g4 come il vecchio protracker ma puo' arrivare fino a g-6 e io componendo housato largamente l'ultima feature insieme al controllo del volume senza il comando cXX, il che potrebbe portare a forti discrepanze nel replay della musica come MOD o forse addirittura a non farla funzionare per niente: se il curatore della conversione non ha una replay routine che supporta gli XM dovro' cercare un UAE, installare il vecchio protracker amiga e riscrivere le canzoni con quello. Questo a patto che la mia versione gli piaccia: ho usato gli strumenti chip in quattro voci, pletora di vibrato e arpeggio, quindi allafine suona quasi piu' come un PC-engine base che come un megadrive, che usa le forma d'onda e otto voci, ma finora la canzone occupa solo 17 k, con due temi prinicipali, il bonus stage e lo stage completed.

Sonic, Megaman, strider, anche il buon vecchio resident evil ed altri giochi che ora non mi vengono in mente hanno tuitti il filo comune dello scienziato pazzo o rinnegato che deve essere combattuto e distrutto: comune anche al signore degli anelli con le figure di Sauron e Saruman, al ciclo di Narnia e (non troppo dissimilmente) le politiche di Bush e degli stati come Iran e Corea del nord: il bene e il male come entita' distinte e incompatibili senza sfumature. Nel caso degli scienziati pazzi dei videogame la cosa e' anche piu' drammatica: chi conosce almeno un po' la societa' giapponese sa che si tratta di una societa' che sotto la incredibile modernita' nasconde uno stampo medievale: regole di comportamento e di linguaggio diverse verso chi e' piu' vecchio o piu' giovane al lavoro e in famiglia, verso i ruoli di persone fuori della famiglia, un "buon senso comune", chiamiamolo che governa tutte le attivita' e i comportamenti sociali e uina societa' improntata sul quasi totale annullamento delle differenze personali e delle individualita' a meno che non siano buone per il sentire comune o per lo scorrere dell'economia, per il "consumo" insomma; quando giochi come Sonic e Resident Evil usicrono, il giappone non era ancora stato coinvolto dalla crisi delle borse asiatiche e dal risveglio della tigre cinese; il giappone era ancora il massimo antagonista occidentale.
In una societa' cosi' strettamente interconnessa e con una mentalita' da "villaggio" come quella nipponica della meta' degli anni 90 e ancora oggi, essere isolati o esclusi dalle meccaniche della societa' e' quasi fatale: non si puo' piu' lavorare e quasi neanche parlare con le altre persone: insieme al bullismo scolastico (detto ijime) e alla stretta disciplina aziendale, l'isolamento sociale e' uno dei maggiori fattori per l'alto tasso di suicidi nella societa' nipponica.
Ecco che nel contesto sopra dichiarato, la paura intrinseca di un escluso intelligiente e caparbio e  la sua volonta' di vendetta e di scardinare i principi base del funzionamento della societa' e(perche ' no? Essendo un escluso sara' di sicuro anche un aberrazione) magari anche della natura, viene esorcizzata attraverso codeste trame di videogiochi: tra parentesi anche una invasione aliena e' foriera delle stesse paure, non dissimilmente dal significato inconscio della guerra contro il comunismo di molti film di fantascienza serie B degli anni 60.

Uno dei migliori libri che ho letto sulla societa' giapponese e' Giorni Giapponesi di Angela Terzani sTaude, un suo diario della permanenza in giappone per cinque anni; per quanto la staude abbia una posizione prevalentemente di sinistra, riesce secondo me a cogliere molte delle cose che stavano succedendo nel giappone della seconda meta' degli anni ottanta.

E nonostante molte delle trovate dei supposti scienziati malvagi siano interessanti e possano portare concreto progresso, si preferisce distruggere tutto in quanto "contaminato" dal male come pensiero e azione.

Essendo io personalmente un relativista, vale a dire una persona che cerca di non vedere le cose come bene e male assoluto, dissento da queste linee di pensiero: in verita' dissento anche dall'isolare socialmente chiunque faccia qualcosa di sbagliato, non e' questo il modo di risolvere i problemi.

Qualcuno potrebbe pensare che queste trame sono una sorta di "brain washing" per educare cosa e' buono e cosa non lo e'; io ho pensato cose del genere durante la mia adolescenza, ma sono giunto alla conclusione che la maggior parte delle volte trattasi semplicemente di mancanza di cura per la sceneggiatura.


TECNOLOGIE
19 giugno 2008
Tecnologie: AROS: sotto la cenere il fuoco arde...
Saro' un po' fissato ma se non do un occhio la mattina ai siti aros, arosshow (e blog associati) e la mailing list dei sviluppatori non riesco a concentrarmi sul lavoro.

Ultimamente, se uno si basa esclusivamente sulla sensazione epidermica, le cose sembrano un po' statiche per AROS: fino a sabato mattina siti come Arosshow non risultavano aggiornati da un mese: l'ultima (grande) notizia era la versione alpha di AROS per SAM.

In realta' il grosso del lavoro sista svolgendo "under the hood": sotto il cofano come dicono qui; leggendo la mailing list degli sviluppatori si puo' finalmente vedere il nugolo di formichine operaie che porta avanti AROS: il lavoro per debuggare ed estendere ata.device e trackdisk device, le persone al lavoro sul porting di AROS sotto ARM di Michael Gruinditz e sotto os X , il recente lavoro di ShinkurO per avere un wanderer "portabile"  si da esser convertito per gli altri sistemi amiga-like e sul sistema madre in versione os 4; tra le sui obiettivi:

- Migliorare wanderer in modo che sia pienamente usabile;
- portare Wanderer anche sugliu altri sistemi amiga-like;
- avere un efficace replacement per il Workbench, open source, che usa nativamente MUI, in modo anche da fornire una adeguata piattaforma per gli sviluppatori MUI di terze parti; il multipiattaforma sarebbe anche un ulteriore vantaggio per la portabilita' delle classi MUI;
- sganciare i problemi di Wanderer da quelli di AROS e fare in modo che comportamenti come il drag-and-drop non dipendano dalle API di AROS ma da quelle di Zune(l'implementazione open source di MUI usata in Wanderer), portando anche a un miglioramento dello stesso;

Inoltre il lavoro di

paolo [at] vmwaros.org ; naturalmente sostituite [at] con la chiocciolina per far funzionare l'indirizzo.
TECNOLOGIE
4 giugno 2008
AROS: Software: UIRA - cercasi sviluppatori
UIRA e' un progetto open source per l'implementazione di un ambiente di editing per SWF alternativo a Flash, nato dall'unione di F4l e di Qflash; L'anno scorso il progetto era stato abbandonatoper carenza di tempo degli sviluppatori ma quest'anno alla fine d'aprile il codice sorgente e' stato du nuovo reso disponibile per chiunque decida di svilupparlo ulteriormente.

Tenuto conto che UIRA e' basato sulle GTK, di cui esiste almeno una basilare versione in AROS, MorphOS ed Amiga OS, non sarebbe difficile che qualcuno decida di svilupparlo e mantenerlo anche per queste piattaforme: l'interesse e' presente e il vantaggio di avere uno strumento su amiga/AROS che ne migliorasse la fruizione rispetto a una versione linux/win non e' indifferente, naturalmente insieme a un porting di Gnash e al completamento del browser Traveller.

Link alla notizia dal blog di UIRA

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. linux flash aros morphos gtk uira amiga os port gnash

permalink | inviato da saimon69 il 4/6/2008 alle 22:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
TECNOLOGIE
19 maggio 2008
Amiga Guru Book: Non lasciate morire l'Amiga cosi'
Lo scorso venerdi' questo topic su amiga.org ha sollevato la mia attenzione con una triste nota.

La ripubblicazione del libro Amiga Guru Book in versione aggiornata e in lingua inglese e' stata annullata dall'autore al seguito della comparsa di una versione piratata del libro su torrent.

E tra parentesi non una semplice scansione delle pagine, ma un pdf basato su ocr professionale, indicizzato e di alta qualita': questo ha dato origine sui forum ad alcune illazioni, ma stiamo deviando dal topic principale.

Come la recensione del libro fa capire, questo e' un compendio essenziale per lgli sviluppatori sulle piattaforme amiga e amiga-like. E' scritto da Ralph Nader, programmatore di molti driver per periferiche della rinomata GVP ed e' il proseguimento ideale degli Amiga Rom Kernel Manuals della Commodore. E' detagliato e abbastanza comprensibile da seguire, tratta di argomenti e di trucchi che non sono coperti adeguatamente neanche dai Rom Kernel Manual ufficiali e la sua mancata pubblicazione rischia di dare un ulteriore colpo mortale sia ad amiga os che ad AROS e probabilmente MorphOS.

mi sono gia' occupato di fare un appello sul forum AROS e a seguito di esso HenryCase ha allestito una petizione online per reperire un numero adeguato di firme di persone disponibili a pre-ordinare il libro in modo da coprire le spese di stampa in offset. Il target di henryCase e' di 170 persone ma ritengo che un numero maggiore potrebbe essere anche piu' convincente.

Ho anche lanciato appelli su Amiganews e Amiga page.

La petizione on-line e' disponibile qui:
http://www.petitiononline.com/4m1ga123/petition.html


Il Thread su amiga.org (in inglese) e' qui:
http://amigaworld.net/modules/news/article.php?storyid=4362

Questa invece e' una recensione del libro (sempre in inglese):
http://www.iol.ie/~ecarroll/gurubook.html

La cancellazione della versione inglese dell'amiga Guru Book , mi ripeto, potrebbe essere un ulteriore colpo mortale non solo per Amiga OS ma per i sistemi derivati quali AROS e MorphOS. Mi sento in dovere di chiamare coloro che sviluppano ,vogliono sviluppare per amiga ed AROS,o che non sviluppano ma hanno a cuore l'esistenza e la crescita delle piattaforme amiga ed amiga-like, a dare un segnale positivo a coloro che investono tempo e/o denaro in queste iniziative ed a firmare la petizione online di HenryCase.
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Articoli Recenti

Who links to me?

Contatta Simone Bernacchia

 




IL CANNOCCHIALE