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TECNOLOGIE
3 ottobre 2008
Diario: Tecnologie: AROS: Opinione: I sistemi alternativi AIUTANO l'open source, ed anche Linux

[nota: questo articolo e' lasciato volutamente aperto per chi volesse aggiungere precisazioni o smentite]


Comincio a pensare che dovrei DIGGare gli articoli in inglese piu' di quelli italiani se voglio far accadere qualcosa...

Giusto sabato mi sono trovato su linux.com un link che punta a un articolo su pingdom che parla dei dieci sistemi operativi piu' interessanti nell'immediato futuro: come potete vedere, al primo,sesto e settimo posto abbiamo tre sistemi AmigaOs-like: AOS4.1, MorphOS e AROS; qualcuno ne ha fatto una versione in italiano qui.

C'e' una cosa che mi rende perplesso; ne ho gia' parlato in passato qui fugacemente ma ritengo i tempi siano maturi per ridiscuterne.

E' interessante il vedere come buona parte degli amighisti/morphisti stessi considerano AROS una sorta di spreco di risorse, e questo nonostante pezzi del codice di AROS abbiano trovato casa, piu' o meno momentaneamente, sia nel MorphOS sia nel novello os 4.1, per non parlare di AfAOS.

Guardate invece come altri sistemi alternativi, quali Haiku e ReactOS stiano invece guadagnando consensi al di fuori della loro nicchia originale: il perche' e' abbastanza chiaro: entrambi rappresentano sia una alternativa open e valida alla loro controparte closed sia molto piu' accessibile e controllabile di un linux; ok ReactOS ha un po' di ruggine con il team di Wine per una storia, infondata, che non vale la pena di citare qui, ma certo lontana dalle "guerre sante" tra le incarnazioni di Amiga OS.

Fiumi di parole sono stati scritti nei vari blog e forum di discussione, anche amighisti, su come AROS sia snaturato rispetto anche alla sua stessa roadmap, prendendo su alcune filosofie di utilizzo dai sistemi linux e windows: se uno va a vedere os4.1 le stesse cose sono accadute in maniera similare ma nessuno ancora se ne e' accorto: basta metterci un wrapper ReAction e vai...

Ma non sono i soliti casini amighisti, tra cui questo ad attrarre la mia attenzione oggi.

E' ormai chiaro come il sole che il movimento intorno al free software e' diventato molto di piu'  che una filosofia di lavoro: da quando i soldi hanno cominciato a girare intorno a linux applicato al mercato server il free software si e' trasformato in questione prettamente politica, con lotte interne, diversi e opposti modi di vedere l'open source, dal purismo stallmaniano alla politica Novell e con contorno di eghi e correnti varie, basta vedere come programmatori danno sotto a Canonical per non contribuire abbastanza al kernel (canonical si adopera piu' per aggiustare l'esperienza finale dell'utente in altre zone), tra parentesi il programmatore del gruppo Kernel che da addosso a Canonical lavora per Novell, invisa a i piu' zeloti dell'open source per il suo accordo con Microsoft a proposito di certi brevetti linux; parlando di zeloti, e' passato in sordina il fatto che lo stesso Richard Stallman il 23 Gennaio 2008 ha "scomunicato" [edit: scomunicato e' una parola grossa: lo ha solo tolto dai link della GNU foundation ] AROS per la necessita' di usare rom proprietarie per  UAE e per la raccomandazione di procurarsele attraverso Amiga Forever: cito e traduco (con licenza per sottolineare i concetti) la mail di Aaron DiGulla che reca la notizia nella mailing list degli sviluppatori:


Salve,

Richard Stallman mi ha apena fatto sapere che e' stato cancellato il link di AROS nella pagina di links di GNU.org(http://www.gnu.org/links/links.html) dopo che ho avuto una lunghissima discussione con lui.

La ragione principale e' che in GNU.org vogliono solamente "sistemi operativi liberi che hanno la *regola* di non includere, o anche solo *raccomandare* Software libero".

Nel nostro caso, AROS raccomanda l'uso di "Amiga Forever", che e' un software commerciale (contiene le ROM e il Kickstart Amiga) in http://aros.sourceforge.net/documentation/users/applications/euae.php ,e questo e', secondo lui, in violazione della filosofia GNU.

Ho avuto una lunghissima discussione cercando di capire cosa sta succedendo e la situazione risulta essere la stessa di Linux, che puo' far girare MAME; Linux non pubblicizza MAME mentre noi si. Non sono sicuro se valga la pena di cancellare questa pagina o muoverla all'interno del package E-UAE. Mi sembra ipocrita il non raccomandare UAE esplicitamente, visto che in realta' noi lo raccomandiamo per i programmi Amiga che non girano su AROS.

Naturalmente Richard ha una convinzione granitica su questo argomento e da l'idea che non si puo' cambiare il mondo se si fanno compromessi.

Quindi, se l'argomento viene fuori in AROS-exec o da qualche altra parte [questo blog incluso,ndr], tenete calmi gli animi e non scatenate flame wars contro Richard e glialtri collaboratori con GNU, gestiamo questa cosa professionalmente. Non sono molto contento di questa decisione ma, dall'altra parte, duubito che avremmo avuto molte visite dai link di GNU.org (ci sono solo altri due sistemi operativi elencati) e nessuno si accorgera' del cambio.

Infine, Michele Battilana di Cloanto e' uno dei sostenitori piu' attivi della comunita' Amiga e della nostra, quindi penso che raccomandare il suo prodotto sia il minimo che possiamo fare in cambio di cio'.


Se ci pensate e' solo un altro accenno alla politica di cui parlavo sopra. [edit: Fortunatamente la comunita' AROS ha visioni piu' moderate sull'uso di software non commerciale e tra le sue priorita' non figura seguire alla lettera le raccomandazioni di GNU, quindi finora la cosa e' stata portata avanti con inappuntabile professionalita' e non ha minimamente influito sullo sviluppo di AROS, questo per rispondere alle richieste di chiarimenti che ho ricevuto].

Inoltre ho certe volte la sensazione che diversa gente nella comunita' linux pensi che sviluppare sistemi alternativi a Linux nell'open source sia una sorta di spreco di risorse, che ha deciso al tempo di concentrarsi quasi solo su linux e sui sistemi unix-like. I commenti nel thread sopra danno l'idea, considerando i sistemi alternativi "copie malfatte di Windows 9x". Molti di questi commenti vengono dalle nuove generazioni, cresciute con windows o linux e ignorando l'esistenza di altri OS prima di loro: quindi e' chiaro come non vedano ne' l'esigenza ne' la ragione per qualcosa di diverso: direi non sanno che ci puo' essere qualcosa di diverso.

Cosi' che non capiscono come l'esistenza di diversi sistemi operativi nell'open source sia un bene: come AROS e gli altri sistemi utilizzano codice da Linux, cosi' l'opposto avviene; ReactOS e Wine si scambiano codice per maggiore compatibilita' con windows, ad esempio, e anche la comunita' amiga ha ricevuto benefici da ixEmul, cigwin e piu' recentemente da NetSurf, browser nato sotto RiscOS e portato anche in piattaforma linux; inoltre linux puo' riprendere benefici utilizzando nei port per processori alternativi conoscenze maturate ad esempio sotto AROS e altri sistemi. Inoltre l'esistenza stessa di diverse opzioni non solo tra distro linux ma anche di altri sistemi operativi e' una delle caratteristiche essenziali della filosofia open source: ognuno sceglie la sua "arma", quella che meglio si confa al suo modus operandi.

E anche il know-how delle persone e' benefico per lo scambio tra sistemi operativi.

Ho gia' accennato alla fase 1 della Kickstart replacement bounty in passato e il fatto che e' stata assegnata a un tal Bheron. Questo e' tutto quel che appare nella descrizione su power2people: non abbastanza chiaramente. Questo perche', a detta di uno dei manutentori, la feature che mostra una breve descrizione del candidato non  e' stata ancora implementata.

Sempre attraverso i commmenti alla notizia sul forum di Aros-exec si e' arrivati a conoscere l'identita' di BHeron. Il suo nome completo e' Gregory John Casamento e questa e' la traduzione della sua scheda tratta dai commenti della notizia:

Sono stato impegnato nello sviluppo di software per circa 18 anni.
Sono attualmente un libero professionista.
Possiedo una piccola compagnia chiamata Logic Corporation (non quella ad OpenLogic.com, hanno preso il mio nome sei mesi dopo che avevo aperto).
Sono attualmente il campo manutentore di un profetto Free chiamato GNUstep, potreste averne sentito parlare ;)
Ho lavorato con un po' di tutto, dal C, Objective-C, C++, Assembly su X86 e 68K, etc.
Sono stato un fiero possessore di Amiga quando ero piu' giovane e ho fatto molta programmazione in C brima edl fallimento della Commodore.

Sono contento per l'opportunita' di aiutare AROS.
 
Le referenze sono ottime e e le competenze anche; ho messo a lato il link al suo blog per seguire, se ne parlera', i suoi progressi.

Lascero' questo articolo aperto per aggiungere eventuali precisazioni e commenti a venire.
TECNOLOGIE
11 agosto 2008
Diario: Tecnologie: AROS: C'e' qualcosa da dire su cui non ho gia' rotto le scatole?

(immagine dal sito ok/cancel)


Non sono del tutto in forma recentemente.

Sono indietro con il lavoro,la mia acidita' di stomaco ha una piccola recrudescenza e mi fa riportare la sensazione di avere una friggitoria dentro la pancia con gli schizzi di olio bollente che si abbattono contro le pareti dello stomaco.

Il che mi impedisce in parte di concertrarmi.

Ho appena letto la continuazione del discorso di commiato dammy, ex manutentore delle bounty aros su moobunny e mi sento un pochettino scoraggiato.

Dammy non e' delicato nei rospi che si e' tolto dalla gola: faro' un sunto non preciso.

Prima di tutto la rabbia nella decisione quattordici anni fa nel considerare PPC come futura piattaforma amiga piuttosto che l'x86;

Secondo, il suo disaccordo nella decisione di AROS alla nascita di voler ricostruire "completamente " l' API di Amiga OS 3.1: lo considera senza senso al di la di un porting (tuttora inesistente) di AROS su 68k, basato solo sulla necessita' (al tempo) di usare le API del 3.1 per le funzioni grafiche e , visto che a tredici anni dalla nascita del progetto, lo status del completamento delle API e' ancora solamente al 89%, ne professa il fallimento, considerandolo un culto del cargo a tutti gli effetti.

Comunque Dammy precisa che i maggiori sostenitori della piena compatibilita' 3.1 sono non sviluppatori bensi' i NON sviluppatori, molti tra cui, probabilmente, sono dei nostalgici che cercano una esperienza "full immersive" da AROS a livello del vecchio amiga os per continuare la "magia" e sperare di svegliarsi da un incubo di quindici anni.

Io spero realmente che AROS arrivi al suo traguardo di implementare pienamente le API 3.1 e spero anche che sia un punto di partenza, non uno di arrivo, da cui iniziare ad evolvere il sistema: non mi interessa se si arrivera' ad un punto di rompere le API attuali per implementare le nuove funzionalita' come memoria protetta e le vecchie applicaizoni dovranno lavorare dentro una sandbox (per gli italiani che non sanno cosa sia: pensate alla vasca con la sabbia dentro il parco giochi: il programma "gioca dentro" e non fa danni fuori dal suo spazio di memoria assegnata).

Ma sono tutte cose di cui, come gia' dicevo sopra, ho parlato in passato.

Non ci sono troppe cose da commentare: il mondo AROS, cosi' come quello amiga, e' usualmente sonnolento ai livelli di un paesino: molte cose sono fatte dentro casa, "sotto il cofano" come si dice, e per vedere il "motore" aiuta essere iscritto alla lista degli sviluppatori.

Eppure le cose escono fuori: il recente debutto della versione Sam440, la nuova build con GRUB 2, che garantisce una migliore compatibilita' e che consentira' di bootare da dischi SFS e non solo FFS, il porting su EFIKA su cui al momento stanno lavorando in parallelo sia Michael Schultz che Yakumo9275, c'e' interesse da parte degli sviluppatori di Natami per un port di AROS sulla loro macchina, che si tradurrebbe a un port di AROS su piattaforma 68k, che ho visto assegnato nella fase 1 a bheron, che non so chi sia.

Ma, come in tutti i piccoli paesini, l'atmosfera da piccolo paesino di provincia quale e' nel mondo dei sistemi operativi AROS e il mondo amiga in generale,in cui tutti si conoscono,  porta a far cozzare eghi(plurale di "ego"?) e abitudini consolidate, facendolo scoppiare nelle varie litigate che conosciamo su sistemi amigoidi, modalita' di implementazione, ecc.

Io non mi ritengo immune dallo schierarmi, ma almeno cerco di tenere una mentalita' un pochettino piu' pragmatica, o almeno provarci.

Sara' che sia io che il buon Paolone, [che or ora e' diventato Padre, congratulazioni:) ] ci adoperiamo per far crescere AROS al di la del semplica sistema operativo hobbistico come viene relegato da qualcuno dei suoi stessi autori: l'architettura Amiga ha ancora un potenziale notevolissimo, soprattutto nel settore hobbistico come tool di appoggio: non tutte le applicazioni necessitano memoria protetta e altre funzionalita' avanzate: pensate all'HAM radio, al music sequencing, magari con trackers che supportano il MIDI o con il port di programmi attualmente su amiga OS e su piattaforme open source quali audacity.

Cito me stesso da questo thread su Amigapage.it:

Vedo interessanti aperture soprattutto per quei campi hobbistici in cui ci si vuole concentrare di piu' sul computer come ausilio che come strumento da gestire a parte: ricordo programmi su amiga per HAM radio, per illuminotecnica (erano stati rilasciati dei sorgenti per programmi simili un po' di tempo fa) e per altri settori hobbistici magari secondari in cui il s.o. non necessita di grandi capacita' per operare e piu' semplice e' meglio e' ed al momento le alternative sono solo win o linux, entrambi abbatanza gonfiati, che necessitano di macchine abbastanza potenti e di solito devono essere gestite con cautela: AROS per queste cose risulta perfetto: gira su macchine non troppo recenti, non usa troppe risorse ed e' relativamente semplice da gestire.
[tra parentesi, non mi cito per autoreferenzialita' ma solo perche' sono un po' troppo pigro per riscrivere la pappardella da capo :P ]

di cosa altro non ho parlato?  Di sviluppare strumenti per il RAD, o sviluppo rapido di applicazioni o per aiutare lo sviluppo di quelle esistenti, un settore non molto sviluppato su amiga se escludiamo ADV per os4 e altri tool che altre persone isolate stanno cercando di creare su Amiga OS (non su AROS purtroppo, per ora): per quanto nel thread sopra Shinkuro dissente in parte:

Trovo gli strumenti che generano automaticamente le GUI come qualcosa di discreto per i principianti e per chi ha delle scadenze lavorative. In altri casi lasciare il compito di generare GUI a degli strumenti automatici è un azzardo che non farei su programmi seri... Potrei prendere come esempio il Visual C# che quando usi i tools grafici istanzia e connette tutti gli elementi di una gui in un unico metodo, qualcosa di osceno se pensi alla programmazione OOP basata sul riutilizzo ed estensione di classi per composizione ed ereditarietà...


...questo dovuto anche al problema che nella programmazione Amiga non e' possibile separare la programmazione della GUI dal programma stesso come in sistemi piu' moderni come confermato da Shinkuro in altri ambiti in quest'altro thread:

Su Amiga non esiste un set di API completo OOP, esiste solo per le GUI.
L'autore di Frying Pan per rendersi la vita meno faticosa ed avere la
possibilità più rapida di portare il suo software da un Amiga and un
altro ha creato questo:
http://sourceforge.net/projects/amiga-generic/


Il codice sopra ritengo sia interessante ma, siccome e' rilasciato sotto GPL 2 non ho idea se ci siano dei problemi ad usarlo all'interno di AROS, forse per delle applicazioni a se stante va bene...
Non e' possibile pero' scindere il discorso dello sviluppo di GUI dai problemi di usabilita', notoriamente croce dei progetti open source; alcuni studi e considerazioni recenti qui e qui ci fanno capire come il problema sia certe volte della natura stessa open source di provenienza dei progetti (soprattutto nel campo linux, visto che i rapporti puntano principalmente a quel sistema operativo), e i programmatori stessi che non hanno le abilita', tutt'altro che scontate, di costruire interfacce usabili, ma non completamente per loro colpa: l'usabilita' non e' un paradigma universale, bensi' profondamente soggettivi, ovvero quiel che e' usabile per uno sviluppatore e' molto meno usabile per un utente comune, cosi' come quel che e' usabile per un grafico non lo e' per un programmtore e cosi' via, e non solo: di solito nel mondo closed l'usabilita' e' solitamente regolata da linee guida sull'interfaccia - cosa raggiunta recentemente da GNOME e KDE e proposta da Shinkuro nella mailing list di AROS ma finora limitata alle linee guida del veccio os3.1 e non completamente applicata - e migliorata con l'ausilio di tests su soggetti e di feedback da sviluppatori, e queste cose costano soldi, a meno di non ricorrere a un servizio open source come possa essere un openusability.org.

Poi aggiungete che molte volte il tipico programmatore geek e' non persona con le migliori doti sociali e la filosofia hacker su cui si e' formato per primo l'open source e', volente o nolente, elitistica, in cui il rito iniziatorio e' quello di capire il sistema operativo e il programma che si usa a livello sorgente si' che si passa dall'inferiore "luser" utente al superiore "l337" sviluppatore e si comincia a capire come mai ancor oggi linux abbia l'1% sul desktop:il buon linux haters blog trova fertile terreno in queste cose e in altre tipiche magagne del mondo linux, e quest'altro articolo mostra come anche la ivi dichiarata "mancanza di rispetto per l'utente finale" in fondo non sia cosa ignota anche a noi amighisti: il conflitto di ego, il reinventare la ruota ogni volta e, come detto da diversi su veri forum amighisti "la malsana abitudine di lasciare il campo giochi portandosi via i giochi con se", ovvero, quando per qualche motivo (buono o meno, vedi poseidon o MUI) lo sviluppo del software si interrompe, invece che metter nel pubblico dominio o in open source i sorgenti, l'accesso agli stessi e alle risorse prima disponibili viene interdetto e il software lasciato morire senza speranza.

Penso di fare cosa gradita agli sviluppatori che ne volessero fare opera di postare questo breve vademecum sul design di software usabile apparso su joelonsoftware.com, che non e' da considerarsi opera unica ma un semplice punto di partenza per un migliore metodo di sviluppo delle applicazioni.

Ho badato tre giorni  a scrivere questo articolo e ne postero' una versione in inglese nel blog in lingua inglese appena avro' il tempo di tradurlo.
17 luglio 2008
Tecnologie: AROS: Linux: mi sa che non ho capito un c..o dell'open source?
EDIT: di KDE 4 e di come gli utenti reagiscano come consumatori si parla anche qui.


I recenti interventi sul gruppo it.comp.os.amiga qui, per quanto legate alla prossima uscita di Amiga os 4.1 e le recenti polemiche che appaiono su linux hater blog qui e su linux.com qui, mi fanno considerare come abbia preso grandi cantonate sulle ragioni che portano il movimento open source: Ho sempre pensato che ci fossero motivazioni sociali come necessita' di strumenti informatici per chi non puo' permettersi un sistema operativo o degli applicativi di marca, per supporto a organizzazioni umanitarie e strumentazione didattica e di startup per paesi emergenti, oltre che lo scindere l'IT da quelli che sono i legami con l'industria tradizionale del software e dei sistemi operativi commerciali, la condivisione delle conoscenze e l'apertura di algoritmi e librerie fruibili a tutti per qualsivoglia scopo, senza dover trovarsi o a abbandonare il progetto o a dover pagare costose royalties in algoritmi altrimenti ripetibilissimi.

Forse sono troppo ingenuo, forse sono troppo idealista: certo che essere disillusi alle soglie dei 40 anni e' molto piu' cocente di quanto accade in gioventu'.

E capisco anche l'astio di linux hater e la frustrazione degli sviluppatori piu' nuovi di Linux o AROS, per parlare di un progetto a cui e' noto sono emotivamente legato.

Leggere qui come stia portando avanti da solo lentemente lo status report del completamento delle librerie senza l'aiuto e il feedback di molti degli altri sviluppatori, cosa che potrebbe accelerarne l'andamento, e' in parte scoraggiante.

E anche leggere in molti degli interventi di Linux Hater come alcuni dei cardini della filosofia open source si stiano rivelando controproducenti al fine stesso della filosofia FOSS: il fatto stranoto dei package managers, GNOME KDE XFCE e altri desktops, le beghe dei sound managers, il reinventare la ruota, la scusa di dover leggere i sorgenti invece di documentare adeguatamente, il come il FOSS sia attualmente penalizzato dalle lotte di potere interne, l'ego dei programmatori di cui ho gia' parlato qui e tante altre cose.

Nello stesso thread Alessandro Pellizzari dice che se si vuole raggiungere lo scopo di avere un AROS funzionante bisogna trovare un "leader spirituale che dia le direzioni per il progetto": si, poi chi non e' d'accordo forka, e gia' che gli sviluppatori sono pochi, non e' cosa buona.

Lasciando da parte AROS, ho gia' sostenuto come il mio punto di vista sia che, quando un progetto raggiunge una "massa critica" di utenti, gli sviluppatori dovrebbero avere il buon senso di sentirsi moralmente tenuti ad ascoltare le ragioni dei loro utenti o comunque di tenerle maggiormente in considerazione.

Leggendo i casini successi con KDE 4, sembra proprio che questo non sia accaduto: certe distirbuzioni hanno inserito KDE 4 come feature standard nonostante la dichiarata (ma sembra non troppo) provvisorieta' della release e gli utenti ne sono rimasti frustrati per le limitazioni delle feature non finite.

E' pero' comico leggere su linux.com qui di come il fatto che gli utenti si comportino come consumatori sia ritenuto sbagliato da chi sostiene la comunita' FOSS. Ma un utente e' un consumatore, consuma un bene, anche se non venduto, e puo' dare un feedback, anzi: se vuole partecipare alla filosofia open source di base direi che deve.

Questo doppiopesismo ricorda molto la sinistra italiana; a prima vista ci sono molti paralleli tra il FOSS e le filosofie socialiste e comuniste cosi' come tra certi comportamenti del FOSS e il proselitismo delle religioni, tra peccato e FUD, capitalisti e Microsoft: il come serva un nemico e un'ideologia per portare avanti la causa.

Io mi sono sempre tenuto fuori dalle diatribe politiche, sono una persona pratica cresciuta in una casa con madre di destra e padre comunista ma nessuno dei due mi ha cercato di spingere verso l'una o l'altra parte: ho personalmente valutato pro e contro dei reciproci punti di vista e, pur avendo alcune influenze di base, non scelgo direttamente una parte o l'altra ma piuttosto pratico i punti dell'una o dell'altra o di terze parti che condivido.

E anche per il software open source seguo la stessa filosofia: l'approccio seguto da AROS con la sua APL mi risulta piu' compatibile con il mio modo di pensare, cosi' come la stessa interfaccia di AROS e degli Amiga os: si possono manovrare sia con la GUI che senza e molto piu' facilmente di un windows o di un linux.

Ma sto uscendo fuori tema.

Sempre qui avevo citato l'articolo di Product Beautiful che parla di product management: un progetto opensource che lo voglia o meno e' un prodotto, ma un tipo speciale di prodotto: e' un  po' come l'hamburger custom di Wendy's: diamo una base e il cliente chiede espansioni o magari aggiunge cose di sue; quindi ne appende la ricetta in bacheca in modo che anche altri la possono provare o variare. E la cucina e' a vista e aperta a tutti per smanettare, col cuoco attorno in modo che i clienti non possono fare troppi danni.

Almeno in potenza.

Se vogliamo portare avanti la metafora, capita che certe volte il cuoco e' un maniaco della pulizia o non sa accettare le critiche o ha un suo modo di disporre le coltellerie e gli utensili o che d'un tratto decida che le ricette degli utenti non sono accettabili secondo i suoi criteri: il caso di pidgin.

E ancora una volta non posso far a meno di coprire il mio capo di cenere, dicendo che anche io nel mio piccolo ho sofferto di questi complessi di ego, e ne soffro tuttora: ammetto che uno dei motivi della mia contribuzione e' che mi piace che si parli bene di me, e mi piace farlo facendo cose buone per gli altri.

Poi che io sia una di quelle persone che se fa una cosa sente dei doveri morali verso gli utenti, al di la' del puro piacere, penso sia solo cosa buona. E onestamente penso dovrebbe essere uno dei reali motori dell'open source: il fare qualcosa di utile per gli altri, un modo di far diventare il mondo un posto in qualche modo migliore. Non certi giochetti di politica, le fazioni, gli ego offesi, ecc. ecc.

Anche perche' il FOSS, come altre ideologie, funziona bene sulla carta ma quando poi si porta in pratica si scontra con il fattore umano ed emotivo. Non tenerlo in conto significa negare l'esistenza di un fattore determinante.
E' esattamente cosa sta succedendo in KDE, Pidgin e in parte anche in AROS, e la rigidita' nel rispondere e nel tenere le posizioni ad oltranza non penso sia cosa buona. Se IMHO i progettisti hanno un minimo di senso etico dovrebbero accantonare gli ego, le posizioni intransigenti, le regole auree e focalizzarsi nel raggiungere una delle pietre miliari del percorso, in modo che sia un nuovo punto di partenza per cosa fare in futuro.

40 anni e ancora credo nelle favole e nel fatto che la gente possa fare la sceltapiu' ovvia e pratica, mah, mi sa che sono incurabile:(
TECNOLOGIE
25 giugno 2008
Tecnologie: Pinguini alla griglia...
di un pinguinaro
Saluto un altro blogger del cannocchiale,Quacos, promotore open source nonche' quasi conterraneo essendo della Val Marecchia:)

Tramite il gruppo it.comp.os.dibattiti ho appena scoperto questo blog: Linux Haters.

Fermi, non chiudete la pagina! Non e' il solito MS-fanboy che scrive c.ate trite e ritrite, questo blog e' scritto da una persona sicuramente preparata e conscia dei pregi e difetti della piattaforma.
Anche Miguel de Icaza, uno dei padri di GNOME, adora questo blog. Il suo commento nel suo blog, tradotto dall'inglese:

"E' divertente in un modo in cui xkcd e' divertente per gli utenti linux. Chiunque sta scrivendo quel blog ha una conoscenza approfondita su Linux e un' invidiabile penna.

Una stroncatura di prima classe di Linux e della sua community. E' d'aiuto nel tenere le cose nella corretta prospettiva."


TECNOLOGIE
4 giugno 2008
AROS: Software: UIRA - cercasi sviluppatori
UIRA e' un progetto open source per l'implementazione di un ambiente di editing per SWF alternativo a Flash, nato dall'unione di F4l e di Qflash; L'anno scorso il progetto era stato abbandonatoper carenza di tempo degli sviluppatori ma quest'anno alla fine d'aprile il codice sorgente e' stato du nuovo reso disponibile per chiunque decida di svilupparlo ulteriormente.

Tenuto conto che UIRA e' basato sulle GTK, di cui esiste almeno una basilare versione in AROS, MorphOS ed Amiga OS, non sarebbe difficile che qualcuno decida di svilupparlo e mantenerlo anche per queste piattaforme: l'interesse e' presente e il vantaggio di avere uno strumento su amiga/AROS che ne migliorasse la fruizione rispetto a una versione linux/win non e' indifferente, naturalmente insieme a un porting di Gnash e al completamento del browser Traveller.

Link alla notizia dal blog di UIRA

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permalink | inviato da saimon69 il 4/6/2008 alle 22:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
17 maggio 2008
Mia moglie vorrebbe uno di questi

Trattasi dell' Asus EEEpc 900 surf 4g:


Ne ho visto uno dal vivo l'altra domenica: le dimensioni sono interessanti, pocopiu' grosso del mio masterizzatore DVD esterno, la meta' dello spessore.

La versione che avevo visto aveva installato xandros linux, era la 4g bianca con webcam, la base standard di ram e 4 giga di ssd.

Alle mie richeste se la webcam fosse supportata da meebo oltre che da skype nonoh avuto risposte adeguate dal rivenditore, PC club di Burbank.

Mia moglie vorrebe comprare il 4g rosa, chiaramente.

Il prezzo incluse le tasse locali (8,25%) e' di 430 dollari. Con XP non so se costa piu' o meno.
Se qualcuno ha ulteriori informazioni per favore mi faccia sapere, soprattutto riguardo:
-flash/youtube: se installato, se funziona bene e se non installato come installarlo (sono un novellino in linux)
- se la web cam funziona con meebo e skypre
- se chiavette USB/memoria SD/mouse sono riconosciuti al primo colpo o tocca lacorare di editing shell e cosa fare.
-se ci sono problemi a configurare wireless e accesso da ethernet e come.

In base a queste cose decidero' o meno se comprare l'attrezzo e farlo o con linux o con xp.
TECNOLOGIE
15 aprile 2008
Constatazioni piu' o meno amichevoli


Non so voi, ma io ammetto di essere un pochino idealista, forse un po' piu' di un pochino.

Soprattutto per quel che riguarda la mia idea che dovrebbero esistere risorse gratuite o comunque a basso prezzo per l'utilizzo nell'hobbistica e nella piccola e media impresa ma capaci di offrire adeguata formazione e risultati professionali, smadonnandoci un po'.

E sono un idealista anche quando mi ritrovo ad appoggiare progetti open source come AROSReactOS, Haiku e Linux per poter disporre di in futuro di ambienti desktop free, in cui sia anche possibile utilizzare hardware meno nuovo o far durare piu' a lungo l'hardware corrente: non pensate solo al consumatore dei paesi industrializzati: piu' di meta' del pianeta si ritrova ancora senza infrastrutture informatiche adeguate, quando non mancano del tutto, o anche in situazioni locali, per persone di bassa fascia di reddito che necessitano di utilizzare lo strumento informatico, sempre piu' necessario nel mondo odierno; per le organizzazioni non-profit le chiese e le scuole, anche per le organizzazioni governative ed, infine, per i professionisti che cercano di avviare una attivita': utilizzare software e sistemi operativi aperti aiuta a ridurre i costi di startup, che soprattutto in italia sono molto elevati.

Ammetto anche che, siccome rientro tra quelle persone che non ha un portafoglio capiente e zeppo di foglietti di carta moneta, non sono persona del tutto disinteressata a cio', e la mia coscienza mi fa pensare a come dovrei contribuire a qualcuna delle bounties di AROS, mentre invece la mia signora mi fa pensare a come anche solo andare a cena fuori in qualcosa piu' sofisticato de "el pollo loco" sia fuori questione....

Solo che, quando vedo articoli come questo, la mia mente comincia a prendere delle direzioni inaspettate...

link al blog di Helios - Return From The Mountain (inglese)

Questo e' un articolo da uno dei miei blog favoriti: un convinto e determinato linux user ed Evangelist, impegnato anche in azioni umanitarie (come fornire computer riciclati con linux a bambini non abbienti per studiare) e che ha scritto anche deliziosi articoli sull' ignoranza informatica come questo.

Ma andiamo al succo: nel suo articolo Helios parla di come per la Linux Foundation, almeno da quanto emerso nella Convention di Austin in cui era ospite, il Desktop Linux, o per lo meno il consumer desktop Linux non sia una priorita'.

Il che, per uno come lui, nella sua campagna per una maggiore awareness nel sapere che esistono alternative libere ai sistemi operativi proprietari, costosi nel prezzo, insicuri per l'utilizzo in rete e vincolanti per l'utilizzo di programmi, periferiche e utilizzo stesso del computer (pensate ai formati proprietari e a cose come itunes e i DRM) e' un brutto colpo.

Il desktop Linux e' sicuramente ancora non pronto per essere adottato da un utente medio - figuriamoci da un utonto -  ma, tra tutti i sistemi operativi opensource, e' anche quello piu' vicino alla maturita'.

Gli altri sistemi, incluso AROS di cui sono sostenitore seguendo la mia origine amighista, sono ancora piuttosto al palo.

Nei giorni successivi la rete di dubbi e notizie ha dato un maggior quadro della situazione: la fondazione preferisce impegnarsi nei settori di maggior ritorno economico e di maggior presenza di Linux piuttosto che nel molto meno remunerativo mercato del single desktop.
Quindi, principalmente, l' innovazione avverra' dal punto di vista desktop passando prima dal settore server/corporate, dove pero', a meno che non si inizi ad introdurre linux sulle scrivanie degli impiegati medi, le innovazioni nel desktop environment sono molto meno necessarie: gli admin lavorano molto piu' di terminale che usando le interfacce grafiche, questo e' ovvio.

Avevo pensato: se AROS non fosse ancora con pezzi mancanti per strada e avesse gia' dei programmi usabili, sarebbe una buona occasione per introdurlo come nuovo paradigma open source. Ma c'e' ancora molta strada da fare per arrivare a un livello di usabilita' quotidiana, senza pensare che AROS e' portato avanti piu' come attivita' hobbistica che come reale alternativa, almeno finora.

Anche Linux era allo stesso livello agli inizi, ma vedete dove e' arrivato...
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