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Tutto quel che puo' venire in mente a un italiano che si e' sposato e spostato in california
TECNOLOGIE
23 febbraio 2009
Diario: Tecnologie: AROS: su SCALE, iMica e su OWB beta

Il Westin Hotel in Century Boulevard vicino al LAX, sede dello SCALE

Domenica 22 Febbraio, nonostante sia gia' mezzogiorno il cielo e' nuvoloso e le nuvole che si schiacciano contro lo strato di alta pressione al suolo formano una sorta di tetto lattiginoso sopra la metropoli losangelina.

Mia moglie mi lascia davanti al parcheggio del Westin Hotel in Century Boulevard, nella cosidddetta "Hotel Strip" dietro al LAX e poi avvia la macchina per  andare verso nord. Io con i miei due borsoni a spalla mi incammino verso l'interno dell'albergo con una certa emozione.

Nonostante il preludio faccia pensare a qualche dramma coniugale si tratta solo del mio arrivo allo SCALE (Southern CAlifornia Linux Expo) per il mio intervento su AROS, nella sottosezione Open Source for beginners; il mio intervento e' previsto per l'una e mezza; vado a registrarmi alla reception, mi prendo il mio bel badge rosso (quello degli speakers), gli articoli promozionali (borsone di tela, t-shirt di misura XL americana, larga abbastanza da farci una tenda da campeggio) e mi reco verso il salone dove dovrei svolgere il mio intervento. 

Per parlare ho solamente un'ora e io cerco di seguire la traccia preparata nei giorni scorsi con cura; e' il mio primo intervento in assoluto in una convention; finora il piu' grosso pubblico che ho avuto e' insieme alla corale con cui cantavo come basso in italia; quando abbiamo avuto l'onore, insieme ad altre quattro corali, di cantare tutti insieme per il papa a Porto Recanati nel 2005, e c'erano circa 600.000 persone.
Qui ho solo nemmeno una decina di persone in una saletta che ne terrebbe un centinaio, ma e' diverso: questo e' il MIO pubblico e io solo sono il centro della loro attenzione, insieme ad AROS, il quale sul mio portatile pero' non e' al massimo della salute; il mio portatile e' un DELL  VOSTRO 1000 (con AMD sempron, 1,5 giga di ram, 100 giga di hard disk, scheda wireless integrata broadcomm, scheda usb di standard a me sconosciuto (PCI\VEN_1002&DEV_4386&SUBSYS_022A1028&REV_00\3&2411E6FE&0&9D, dicono EHCI)
 e scheda sonora (Sigmatel): decisamente non il laptop piu' OSS-friendly, ma a sua discolpa devo dire che e' stato comprato per lavorarci, non per portarlo a conferenze...

ho provato a farlo partire da live CD e pare performante ma la mia scheda sonora non sembra essere supportata; inoltre la macchina virtuale non si connette in rete [ho aperto una topic su aros-exec qui] e non avevo (ancora) la beta di OWB da mostrare. In compenso sono stato in grado di utilizzare poorPDF come slide projector e mostrare l'ambiente di VmWAROS con le ken's icons.


Eccomi qua nel theatre B del Westin Hotel a parlare di AROS

In breve l'intervento e' durato un'ora; tutta la mia inesperienza nel presentare, ammetto, si e' palesata nella mia non completa capacita' di seguire la scaletta da me preparata nei dettagli e nel far scorrere la presentazione a tempo; ho saltato alcune slides e in alcuni casi mi sono soffermato piu' nei dettagli che nei punti focali, e ho dovuto presentare parte del software esistente in corsa, ma spero di essere riuscito almeno a trasmettere l'entusiasmo nello sviluppo e nel voler diffondere l'uso di AROS.


ok, non esattamente un pienone....

La platea, quei pochi venuti, almeno, erano sicuramente di formazione amighista: tutti sapevano cosa fosse Amiga Os e molti approvavano l'idea: ci sono state domande sulla toolchain e sul consumo di memoria, ma in generale temo che senza mostrare adeguatamente AROS come non sono stato in grado di fare, sia stato solo preso come una curiosita': oppure no? vorrei vedere quanti contatti sono arrivati (al di la di me) dal sud california in AROS.org recentemente...

Alla fine della fiera, penso che comunque sono riuscito a mostrare l'impegno e la passione dei sostenitori di AROS: come dice Joe "Zonker" BrockHeimer nel suo intervento (vedi il PDF a pagina 16), "Fate qualcosa, anche se e' la cosa sbagliata".

Ho avuto poco tempo pero' di vedere il resto dell'esposizione: mia moglie non poteva parcheggiare (il costo del parcheggio nell'albergo era di 14 dollari flat-fee ed essendo a fine mese i soldini contanti erano scarsi) e mi aspettava fuori dell'albergo "pingandomi" una volta ogni due minuti :P quindi ho fatto un rapido giro della sala espositori e mi sono imbattuto in Gregory John Casamento, ovvero bheron in persona nello stand di openStep. Mi sono presentato come advocate di AROS e ho scambiato due chiacchere con lui sulla kickstart replacement bounty: mi ha risposto che e' indubbiamente difficile ptrovare materiale di riferimento per completare la bounty e io qui mi prendo l'impegno di girare il suo appello: Bheron sta cercando quanto piu' materiale possibile per completare la bounty (Rom Kernel Manual, newsletter tecniche del tempo, vecchi developers kit, etc.) potete mettervi in contatto con lui attraverso il suo blog oppure tramite la mailing list degli sviluppatori (iscrizione necessaria) o infine su aros-exec.

Questa la breve cronaca della mia partecipazione. Se solo fosse stata pubblicizzata la beta di OWB un paio di ore prima della conferenza probabilmente avrei avuto qualcosa di piu' succoso da presentare: peccato che i miei problemi con la rete di cui sopra non consentano ancora di andare on line al mio vmwaros... ma come ho appena accennato, la notizia bomba del mese e dell'intera storia di AROS e' che OWB beta e' tra noi!

Finalmente dopo il tentativo di Robert Norris di convertire Webkit che aveva portato alla versione alpha di dicembre 2007, in grado di navigare si, ma lenta e non usabile, e anche in parte dalle ceneri di questa, arriva OWB su AROS a portare un browser utilizzabile e moderno, con tabbed browsing e supporto di javascript e CSS.

Per installarlo e' necessario o avere una build recente (successiva al 19 febbraio) oppure copiare i files arosc.library e muimaster.library da una delle ultime nightly builds. Per gli utilizzatori di VmWAROS Paolo Besser ha preparato una .iso di aggiornamento basata su una delle nuove builds che contiene sia le nuove librerie sia il fix dello stacksize da icona; questa iso deve essere utilizzata insieme con lo script VmWUpdate. La iso e' scaricabile da qui.
Per favore FATE MOLTA ATTENZIONE nell'aggiornamento e seguite il file PDF allegato: io ho orribilmente e vilmente mancato di fare cio' e semplicemente aggiornato come un normale aggiornamento di VmWAROS ed ho perso Amistart, configIP ha smesso di funzionare e, dopo aver commesso l'errore di tentare di reinstallare il vecchio VmWAROS sono stato accolto gia' in fase di aggiornamento da questo requester apparso con il vecchio topaz8: "Mountfile 'AROS:Devs/DosDrivers/PIPEFS' is invalid: wrong number of arguments"; cliccando OK (l'unica opzione disponibile) AROS tenta di re-bootare e ripresenta lo stesso messaggio andando aventi cosi' ad infinitum. L'unica soluzione e' stata di re-bootare da una build recente ed installare di nuovo il system. Per rientrare in rete ho dovuto configurare AROSTCP a mano; nel caso faceste una idiozia simile alla mia e non trovaste le istruzioni sul sito per riconfigurare AROSTCP,  ritrascrivo qui le istruzioni datemi da deadwood sul canale IRC:

  • create in ENVARC: la directory AROSTCP;
  • posizionatevi con la shell dentro  ENVARC:AROSTCP  scrivendo ENVARC:AROSTCP nella shell: a sinistra del prompt il path dovrebbe diventare cosi': 1.AROS:Prefs/Env-Archive/ArosTCP>;
  • scrivete il comando echo "true" > autorun - creera' il file "autorun" con all'interno la stringa "true"
  • copiate la directory db da sys:system/network/AROSTCP dentro ENVARC:AROSTCP seguendo queste istruzioni:
    cd ENVARC:AROSTCP
    makedir db
    copy db sys:system/network/AROSTCP/db ALL

  • sempre dentro ENVARC:AROSTCP eseguite il comando echo "env:arostcp/db" > config che creera' il file "config";
  • a questo punto, seguendo le stesse istruzioni per configurare a mano la rete sotto VmWAROS, editate i files netdb-myhost, interfaces e static-routes, quindi riavviare;
Penso che sia ora di riprendere in mano quel mio progetto per configurare AROSTCP in lua...


Owb aperto su una pagina "a caso"

Sia prima che dopo questo inconveniente ho testato OWB sotto VmWAROS (dall'ufficio, dove la macchina virtuale si connette correttamente) e ho contribuito in parte al suo debug; la versione 0.9.2 e' stata pubblicata e ha gia' alcune delle features e dei fix richiesti dagli utenti anche se ancora vi sono alcuni problemi nello spedire allegati da yahoo (non viene riconosciuto l'inserimento dell'allegato) e nel salvare la mail con gmail; al di la' di questo la mia esperienza con OWB e' fin qua molto piacevole; nonostante la maggior lentezza della macchina virtuale faccia notare difetti come la non completa asincronicita' della libreria CURL (che si occupa dei caricamenti), il browser e' veloce quando possibile, la rotella e' utilizzabile, il rendering delle pagine e' adeguato e l'interfaccia pur se ancora piuttosto primordiale e' pulita e gradevole. Se volete vedere OWB in azione, Nikos ha postato un video sotto youtube qui. Prestazioni migliori sono ottenute elevando lo stack a 1024000.

Per il futuro dovrebbe arrivare il supporto per bookmarks ed history, inoltre so che in aros-exec sono gia' partite delle discussioni per proporre una bounty per un sistema di plug-ins e per il porting di un flash player come potrebbe essere GNASH, anche se per quest'ultimo sono presenti alcune perplessita' dovute ai risultati di un recente port sotto Haiku, port fatto staticamente,quindi in cui tutte le dipendenze sono state incluse nel file binario, e che viene a pesare ben 135 mega....

Stanislaw ha anche predisposto un bug tracker per OWB che, dopo una prima presenza in google code, ora ha trovato stabile dimora in sand-labs, insieme al download. La pagina di descrizione sul lavoro di OWB invece e' sempre qui.

Altra piccola innovazione apportata da Stanislaw Sszymczyk e' che ora e' possibile creare builds di aros al di fuori del source tree, ovvero e' possibile compilare AROS in directories diverse da quelle che dovrebbero essere occupate nel source tree, caratteristica interessante per sviluppare versioni alternative di applicazioni (come hosted, nativa con e senza debug) in parallelo; avendo i cross-compilatori aggiornati e' anche possibile compilare per diversi processori allo stesso tempo (sam,efika,i386,i386/64,ecc.) consentendo agli sviluppatori di far girare solo make per aggiornare i componenti senza bisogno di riconfigurare.
Per ora solo alcune applicazioni possono compilare in questa maniera siccome alcuni tools vanno a prendere dei files necessari nel source tree e questo puo' causare problemi, quindi per ora compilare nel source tree e fuori da esso allo stesso tempo non e' possibile. Ringrazio Kalamatee per la spiegazione piu' esauriente.

Recentemente ci sono stati alcuni cambiamenti nel modo di fare boot con AROS: in sostanza se si aggiorna il sistema e' necessario copiare "a mano" il file aros.boot nella root del disco che contiene il sistema, altrimenti quest'ultimo non sara' riconosciuto come bootabile.

Steve Jones puo' sembrare un nome sconosciuto ai piu' della nuova guardia o a coloro che hanno lasciato Amiga come sistema principale dopo il 1995/96, ma per altri e' sinonimo di Siamese system, il sistema per reindirizzare la grafica Amiga su schede grafiche RTG pc e che avrebbe dovuto essere uno dei cardini per creare un Amiga basato su schede PCI, progetto poi accantonato da Gateway. Steve ora torna nel panorama amighista con un PC compatto basato sul processore Atom e con hardware selezionato per dare la miglior esperienza possibile sotto AROS della cui distro VmWAROS e' fornito: il nome della macchina e' iMica (vagamente somigliante ad Amiga) e il prezzo e' abbastanza accessibile, circa 250 sterline - ovvero sui 270 euro. Il suo sviluppo e' anche stato supportato dagli sforzi di Kalamatee e di Nick Andrews nel fornire driver di rete funzionanti; per il momento iMica si appoggia sul fronte del suono su una Soundblaster Live (EMU10k), sperando di vedere nuovi driver per schede sonore piu' recenti disponibili; come al solito se qualcuno che ha esperienza di programmazione a basso livello vuole unirsi al team di sviluppatori per scrivere nuovi drivers e' il benvenuto. Maggiori informazioni sono disponibili su the Aros Show.

Pavel "Sonic" Fedin ha pubblicato una nuova beta della versione Hosted di AROS per Windows: per quanto sia ancora lenta nel refresh, la nuova versione consente a sviluppatori ed utenti di far girare AROS senza bisogno di installarlo in una macchina virtuale o sull'hardware come partizione.
Per distribuire la versione windows-ported, Pavel ha resuscitato la funzione degli snapshots; la versione windows-hosted di AROS puo' essere scaricata da qui.

Michal Schulz continua a lavorare sul port di AROS per efika: essendo la maggior parte del codice fatto, ora sta lavorando all'ottimizzazione;proprio lo scorso nove marzo Michal ha rilasciato una nuova test iso scaricabile qui, per correggere alcune instabilita' in classi MUI di terze parti che portavano le preferenze di zune a crashare o a non partire, oltre a diversi aggiustamenti nello stack USB, tra cui un vecchio bug nel driver OHCI che portava a non poter accedere ad alcune periferiche o a trovarsi perifeiriche "zombie"; poi una caratteristica del port Efika, debug specifico, che da indcazioni precise sul dove un programma ha crashato; tra i futuri piani di Mchal anche il non far interrompere AROS in caso di crash, implementando qualcosa di simile al Grim Reaper dei moderni Amiga OS (un pop-up che appare in caso di crash ed AROS che continua a funzionare).

Oliver Brunner sta continuando a lavorare al suo Janus-UAE; tra le ultime implementazioni abbiamo il supoprto di schermi pubblici Amiga come schermi pubblici AROS e l'aggiornamento della GUI fatta in GTK-MUI per aggiungere la fuinzione a schermo pieno.

Fabio "Allanon" falcucci presenta un visualizzatore di immagini e thumbnails scritto sotto Hollywood che utilizza la sua SCUI-Lib per l'interfaccia utente, chiamato lookhere: e' scaricabile da qui.

Infine notizie anche da Paolo Besser: la versione 1.1 di VmWAROS e' in lavorazione; Paolo ha deciso di implementare la numerazione 1.1 invece che 1.0.3 anche a causa dei nuovi sviluppi sul fronte del boot e delle devices come descritto sopra. La nuova versione presenta caratteristiche interessanti,quali lo script IconDress che consente di interscambiare sets di icone caricandole da files.ipkg e sostituendole alle attuali; inoltre nuove applicazioni saranno inserite come il nuovo ArosPDF scritto da Craig Kiesau, la nuova build di mplayer e naturalmente OWB; infine Paolo ha intenzione di dare una pulita alla distro, eliminando quelle applicazioni che usano ancora la vecchia muimaster.library, la quale e' anche responsabile del mancato funzionamento del pannello di preferenze di Zune. La lista delle applicazioni che verranno tolte e' disponibile in questo thread di aros-exec; nello stesso Paolo chiede agli sviluppatori di ricompilare le loro applicazioni con la nuova library in modo da poter essere reinserite; questo e' particolarmente importante per simpleedit e per marranoFTP, il secondo non avendo equivalenti sotto AROS.
diari di viaggio
29 luglio 2008
Diario: Marchigiano Shakerato, non mescolato, california style
Circa dieci minuti fa stavo qui al lavoro e lentamente l'edificio ha iniziato ad ondeggiare. Prima reazione un grosso "Oh Shit! " poi io e i miei colleghi ci siamo messi sotto al tavolo.

Scossa ondulatoria di intensita' 5.8 gradi richter con epicentro nelle chino hills, sud est dalla mia attuale posizione.

Il daily news ne ha gia' fatto un articolo qui.

Appena finito (il palo della luce fuori della porta ondeggiava ancora) mia moglie mi chiama.
Apro la conversazione con un "SI, L'HO SENTITO" detto in maniera da far capire fosse ovvio.


C'e' da dire che questo non e' il primo "shaker" che mi becco da quando sono qui, un altro molto piu' breve ma abbastanza intenso mi e' capitato una notte dell'autunno scorso.

Interessante ricordare come una 5.8 come quwesta in italia farebbe crollare un sacco di cornicioni e dare problemi di ogni sorta mentre qui life as usual....

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permalink | inviato da saimon69 il 29/7/2008 alle 21:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
CULTURA
26 maggio 2008
diario: Strade fiorite di Lavanda


A partire da maggio fino a meta' di luglio  e a settembre fino a verso meta' di ottobre molte delle strade di Glendale e della contea di Los angeles si riempiono di questi fiori lavanda. Una visione, per me che amo il colore blu, rilassante e particolarmente coreografica.

Nei due scorsi anni mi sono chiesto che specie fosse a presentare questa sgargiante fioritura ma, unpo' per pigrizia mentale e un po' per il fatto di essere impegnatocon altre cose, mi sono sempre scordato di approfondire.

Oggi finalmente ho fatto i miei compiti a casa e son in grado di dare un nome a questa specie: Jacaranda; importati 50 anni fa dall'orticultrice Kate Sessions sono diventati un simbolo del sud california.

Questo e' un collegamento al database della forestazione urbana con ulteriori spiegazioni.



16 febbraio 2008
Sopravvivere a LA: cucinare italian style, o almeno provarci

I miei primi spaghetti col tonno stile mondolfese nell'aosto 2005

Tre anni che sono qui a Los angeles, penso ormai di essermi un po' abituato al posto.

Non sono esattamente a LA, ma in una delle cittadine che sta nel perno tra il centro (downtown), la piana verso il mare, dove si trovano Santa Monica e il LAX, l'aeroporto, la San Gabriel Valley a est, dove si trovano Pasadena, Pomona e andando oltre San Bernardino e Palm Springs, e la San Fernando Valley a ovest, dietro il mare, separata da esso dalle Hollywood hills.

La conformazione di questa parte della contea e' quanto piu' simile a un set si possa immaginare: le montagne quasi onnipresenti formano la scenografia davanti alla quale le cittadine facenti parte di questo enorme striscione di suburbia senza reali centri si sviluppano.

Dato il clima semidesertico, l'aspetto delle montagne e' brullo, punteggiato di vegetazione sul verde in inverno e prima primavera, grazie alle piogge che un po' tengono viva la vegetazione, e giallo-brunastro in estate.

Da quando sono arrivato qui gli italiani residenti che ho incontrato o in cui mi sono incrociato si contano sulle dita di due mani; i turisti sono una presenza sporadica in cui mi imbattevo quando con la metropolitana andavo al lavoro a Studio City, dall'altra parte delle colline di Hollywood, fino allo scorso ottobre. Adesso il mio lavoro e' praticamente a un paio di isolati di casa, raggiungibilissimo a piedi.

I ristoranti italiani da queste parti scordateveli: la maggioranza piu' che italiani sono americanizzati; ho forse trovato un posto in Melrose un po' di tempo fa gestito da una famiglia italiana ma sia il fatto che la prenotazione sia obbligatoria sia la sua vicinanza ai Paramount studios mi danno l'idea che per mangiare li' sia necessario contrarre un mutuo.

Fortunatamente sono persona pratica, quindi non sono particolarmente afflitto dalla mancanza del cibo italiano come altre persone, chiaro che ogni tanto mi manca mangiare all'italiana.

Per il caffe' mi sono industriato: ogni volta che vado in italia ne compro uno o due pacconi da un chilo; sia chiaro, il caffe' italiano lo venodono anche qui i negozi/ristoranti italiani ma ad un prezzo di molto maggiorato, come sei dollari per un pacco da 250 g!

Dall'altra parte ho imparato a non disprezzare il caffe' locale,

Se ti vuoi prendere un cappuccino nei vari starbucks/coffee bean o similari lo paghi sui tre dollari, e la qualita' non e' tra le migliori: io ho avuto la fortuna di comrare un gadget che magari in italia nessuno caga: uno schiumatore manuale per il latte per fare il cappuccino; in pratica: si mette il latte dentro questa tazza e uno stantuffo con filtrino metallico viene mandato in su e in giu' per fare la schiuma; dopo 30 secondi/ un minuto il latte e' pronto e si aggiunge al caffe' per fare un cappuccino fatto in casa. Insieme al forno al microonde e' una di quelle cose che fanno risparmiare diversi soldi.

Non c'e' praticamente latte UHT qui in california; da quel che ho capito alla gente non piace, quindi il latte e' venduto fresco, appena pastorizzato, il che porta soprattutto la mattina a quel simpatico effetto "idraulico liquido" che ti fa correre in bagno poco dopo la colazione.

Per ridurlo e' possibile comprare quello che si chiama qui "non-dairy creamer" in pratica latte di soia, ma per fare il cappuiccino come venga non so, non ho ancora provato.

Io sono marchigiano, mondolfese per la precisione: nel mio paese verso la fine di marzo si svolge una sagra chiamata la "spaghettata" dove vengono serviti spaghetti con un sugo locale a base di tonno;

condizione necessaria e indispensabile e' che il tonno sia in olio d'oliva: ha molto piu' sapore di quello al naturale;
Due tonni all'olio d'oliva a buon prezzo sono il Genova, che si trova in Ralphs, sul $2,50 per 100g oppure quello venduto da Trader Joe's per $1,50 ma che a mia moglie non piace.

Trader Joe's e' il miglior posto se cercate generi di buona qualita a un buon prezzo, vendono un olio d'oliva extravergine (non completamente italiano, misto greco italiano e altre nazioni mediterranee) a un prezzo conveniente ,3 dollari per mezzo litro, 5 per 1 litro.

(Trader Joe's vende anche pancetta a cubetti Citterio, 100 grammi, non proprio economica, 3 dollari ma almeno e' quella adatta per la carbonara o l'amatriciana.)

Altro vantaggio di Trader Joe's e' che i prezzi sono comprensivi di tasse, mentre in Ralphs devi aggiungere l' 8,25 % al prezzo.

In Ralphs aiuta essere membri del club, per avere sconti in certi casi anche del 50%.


Anche per la pasta Ralph's o trader Joe's sono i punti di riferimento: gli spaghetti di grano duro (durum wheat semolina) costano da ralph $1, in Trader Joe's sono prezzati intorno agli ottanta centesimi; entrambi i pacchetti qui esaminati pesano una libbra (450 g).

La ricetta comprende anche della conserva (concentrato di pomodoro); io uso il tomato puree di Ralphs in quanto non "enhanced", ma semplice pomodoro senza niente altro, hanno piccoli barattoli per 50 cents.
Poi prezzemolo (tritato e essiccato da Ralphs o altri department stores), in inglese parsley; da 50 centesimi a un dollaro per bustina.

La ricetta del sugoin se e' semplice: di solito uso l'olio del tonno stesso per soffriggere prima uno spicchio d'aglio e un po' di prezzemolo per un paio di minuti; quindi aggiungo il tonno, lo spezzetto un po', lo faccio cuocere un paio di minuti ancora, poi aggiungo tre o quattro cucchiai di concentrato di pomodoro, un bicchiere d'acqua, un po' di sale, del pepe e far bollire a fuoco lento per una mezz'oretta rigirando di tanto in tanto.

Ogni tanto quando voglio fare qualcosa di tradizionale chiamo mia madre al telefono in italia e mi faccio mandare la ricetta.

ho altre ricette da condividere, penso che lo faro' nei prossimi giorni, insieme a delle dritte su come risparmiare dei soldi.

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