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Tutto quel che puo' venire in mente a un italiano che si e' sposato e spostato in california
21 maggio 2011
Tecnologie:AROS: Cooperare Necesse Est!
[Crosspost da AmigaNews.it]
Mi spiace di aver lasciato i lettori italiani orfani per un bel pezzetto dai miei post (almeno con uno ho rivitalizzato un po' la zombizzata attivita' cannocchializia grazie al facebook like :P); stranamente sto ancora raccogliendo i pezzi dal dopo-SCALE: sin da allora il mio portatile classe 2007 ha cominciato a sperimentare attivita' erratica, con lunghe pause tra un gruppo di dieci secondi nell'inserimento da tastiera, il mancato riconoscimento di periferiche USB incluse chiavette e il quasi regolare inchiodamento dei browsers quando cerco di guardare filmati flash o fare chiamate via google phone; aggiungiamoci un aumentato carico di lavoro (e un ridotto carico di soldi per lo stipendio :/) ed ecco un panorama abbastanza realistico della mia situazione attuale.

C'e' un articolo lasciato a meta' nel mio blog inglese qui, dove sto parlando degli sviluppi intorno alle ABI v1 e alle nuove funzionalita' nel kernel e nei driver (Screen dragging per VESA, modularizzazione del kernel); ho ancora diverse cose da trattare in dettaglio, incluse le ottimizzazioni fatte da Deadwood per alcune funzioni della graphics.libary e i lavori di Pavel "Sonic" Fedic per il subset grafico che dovra' essere usato per wanderer e la GUI; oltre naturalmente agli sforzi di Jason e Toni per i continui miglioramenti ad AROS 68k, che ora e' in grado di partire su alcune macchine con hardware reale (anche se ancora per ottimizzazione non ci siamo troppo); oltretutto le loro ottimizzazioni sono finora servite anche per migliorare la retrocompatibilita' di AROS e il funzionamento di alcune librerie native che non erano state finora toccate; infine devo segnalare la ripresa del lavoro di Kalamatee nel potenziamento di Wanderer e nella sua trasformazione in una applicazione modulare cui e' possibile aggiungere moduli esterni (il famoso tree qui mostrato qualche tempo fa ad esempio).

In Realta', pero', il focus di questo articolo e' un post che ho fatto sul forum di AmigaNews.it,proponendo il mio personale punto di vista su come una cooperazione potrebbe essere impostata tra Amiga OS, MorphOS ed AROS.

Il post e' riproposto qui sotto:

Pur vivendo fuori patria, certe volte mi e' ancora piu' facile mettere insieme le idee se ragiono in italiano, quindi prendo l'occasione di fare uno spin-off di questo thread su amigaworld.net in cui, per la terza(!) volta negli ultimi sei mesi si chiede se ci sia modo di unire le forze tra le vare incarnazioni degli amiga os.
Sono cosciente delle ormai chiare differenze architetturali e filosofiche delle incarnazioni deli amiga-like os, e anche delle forti opinioni degli sviluppatori dei sistemi; quindi non e' quello che andro' a toccare. Quel che mi preme invece e' sottolineare alcuni punti importanti:
1) i sistemi amiga e like hanno, se non ci si e' reso conto, una vasta copertura trasversale tra i vari processori (ARM[hosted] PPC X86 68k per AROS, PPC per OS4 e MOS, 68k per classic) e tra le varie fasce di prezzo (bassa per AROS, media per MOS e classic ed alta per os4);
2) e' noto che amiga e like sono ora praticamente relegati a una fascia hobbistica con un numero ristretto di utenti (nella singola unita' delle migliaia) che rende ardui anche investimenti commerciali ridotti non garantendo un ROI decente; Io penso che si dovrebbe trarre vantaggio di questi due fattori; piuttosto che avere la supremazia sul mercato di una incarnazione rispetto alle altre, in questo momento direi che la cosa piu' importante e' rendere noto che i sistemi amiga e like esistono, hanno una certa coerenza di base tra loro ed hanno tra tutti una ampia copertura dei segmenti di mercato, quindi accrescere la base totale degli utenti che usano sistemi amiga e like, non importa quale sia di questi; e, una volta che sono utenti, avere qualcosa per farli continuare ad usare i sistemi. Personalmente io ritengo che i sistemi amiga e like possono avere ancora dell'appeal soprattutto tra gli hobbisti non-amighisti che per un motivo o l'altro non volgiono usare windows/mac e hanno dei problemi ad usare linux: se si pensa che solitamente chi ha degli hobby non si limita ad averne solo in un campo ma puo' anche interessarsi di altre cose (modellismo,robotica,collezioni, radiomamatori,ecc.) .

[ipotesi]
Pensate al potenziale che potrebbe avere per una persona, ex amighista che magari si trova un vecchio pc e/o un mac ppc per casa o anche entrambi - non puo' usare applicazioni nuove causa obsolescenza;
il poter avere morphos ed AROS sulle due macchine che girano le stesse applicazioni le quali possono comunicare via rete e via AREXX sincronizzando i propri archivi o distribuendo l'elaborazione - un caso che mi viene in mente (anche perche' ne ho praticamente esperienza) e' del padre di un mio amico che e' radioamatore e usava amiga per gestire la sua stazione; ora come ora penso usi windows 98 ancora ma pensate se potesse usare sia il suo amiga che AROS sul suo pc e che in entrambi avesse programmi simili che comunicano via rete ed AREXX;
[/ipotesi]

Questo basato sul fatto che penso che per un hobbista anche appassionato di computer (possibilmente amiga) il poter usare il sistema preferito per svolgere le proprie attvita' hobbistiche rappresenti un valore aggiunto.

Per ottenere una situazione del genere pero' serve un minimo livello di cooperazione: ok non mi posso aspettare che gli sviluppatori di os4 mos ed AROS lavorino insieme su un progetto unico, ma quel che mi posso e, come utente, mi dovrei aspettare, e' che vengano predisposte alcune basi comuni per avere interoperativita' tra i sistemi.

Questo si ha fornendo strumenti adeguati agli sviluppatori e strumenti adeguati agli utenti. Per gli sviluppatori serve che delle librerie o delle tecnologie siano presenti su tutte e tre le piattaforme per facilitare lo sviluppo ed il port di applicazioni, assumiamo: MUI, AREXX,SAMBA, AHI, LUA/RUBY/PYTHON, e bindings alla zulu, magari anche QT e WXWIDGETS; poi ognuno se le gestisce come vuole sul proprio 'flavor' ma almeno le funzionalita' base devono esserci;

Per gli utenti deve esserci il modo di far parlare e lavorare i sistemi tra loro: esempi pssono essere due port dello stesso programma che parlano attraverso porte AREXX oppure un programma in lua o python che viene fatto girare su due sistemi amiga diversi ma si comporta alla stessa maniera grazie alla presenza di librerie come zulu (la mia preferita lo ammetto) che ne permettono il funzionamento.

Un approccio del genere permette da una parte di mantenere l'autonomia dello sviluppo dei sistemi amiga e di mantenere il segmento di mercato su cui il particolare sistema si e' focalizzato (vantaggio per gli svilupatori degli OS), dall'altra permette agli utenti di usare e far interoperare i diversi ambienti in maniera coerente (vantaggio per gli utenti) e infine la versatilita' di un approccio come descritto sopra ha il potenziale di portare nuovi utenti verso la soluzione amiga e like, in tutte le incarnazioni, aumentando il potenziale economico per eventuali compagnie che vogliano investirci (vantaggio per entrambi); infine, sognando un po', magari anche fare cose non standard tipo portare AROS su piattaforme 68k non-amiga (vecchi mac 68k, falcon, magari l'x68000) che portino un approccio piu moderno e funzionale anche su questi hardware, per far diventare i sistemi amiga e like una sorta di standard tra gli hobbisti.


Mi piacerebbe sentire pareri a proposito di questo mio punto di vista.


So che ho scritto un pappardellone nella parte superiore che dovrebbe essere esplicativo di per se, ma ci tengo a spiegarlo anche meglio:

- problema di base e' non che uno degli Amiga e like OS e' in rischio di scomparire; il problema e' che L'INTERA filosofia di Amiga e degli OS ispirati sta sparendo: gli utenti attivi sono nell'ordine delle singole unita' di migliaia, a causa di cio' l'ecosistema non e' commercialmente appetibile per nuovi programmi di una certa complessita', il pubblico piu' generalista e anche gli stessi smanettoni non ne conosce l'esistenza o lo considera estinto, soprattutto causa ricambio generazionale e un diverso approccio, piu' 'usa e getta' nei comfronti dell'hardware e del software.

Con una situazione del genere mettersi a fare le guerre tra vicini veramente non aiuta la situazione anzi la peggiora convincendo anche i piu' caparbi che veramente interessarsi e' una sorta di causa persa.

Quindi cosa ho proposto?
1) ogni OS continua ad interessarsi delle sue piattaforme hardware e delle sue tecnologie di base; se si considerano tutte e quattro le piattaforme ci si accorge (e lo ripetero' ad nauseam) che la copertura e' molto ampia;
2) si decide che ci sono alcune tecnologie (protocollo di rete, linguaggi di scripting, linguaggi interpretati con binding come lua/zulu, librerie quali ZUNE/MUI (ed anche nuove come magari QT,WXWDGETS come ho detto sopra), linguaggi di scirpting IPC like AREXX ) che devono almeno aderire a un subset di comandi e features comuni per interoperare tra i diversi sistemi; come ho detto nella risposta al thread questi bisogni non sono roba attuale, ma fanno parte integrante del moderno utilizzo di macchine in un network, e su queste cose gli amiga OS sono molto indietro:

In realta' gli strumenti di cui ho parlato, specialmente quelli concernenti l'interoperativita' tra macchine dovrebbero fare parte dell'arsenale di qualunque sistema operativo; problema (grosso) dell'originale Amiga OS e' quello di aver perso il supporto della casa madre poco prima di quando le piccole reti utente cominciavano a proliferare e quindi e' rimasto indietro con gli strumenti a disposizione: ogni sistema ed applicazione amiga e like necessita di fornire tali strumenti o comunque qualcosa che possa essere usato a tal pro indipendentemente dal fatto di comunicare con altri os4 o mos o con aros o con mac o linux o altri sistemi.



Se poi si riesce a fare la cosa in stile amighista tanto meglio.


3) -mi ripeto qui ma lo ritengo necessario - ci si rende conto che in questo momento l'idea stessa di Amiga OS, la sua filosofia di uso e operazione e le tecnologie correlate rischiano di scomparire; in questo momento e' importante aumentare la percezione esterna che questa realta' almeno ESISTE, e' usabile per scopi hobbistici, e, ripeto, presenta una soluzione d'approccio per quasi tutte le piattaforme esistenti (ok, molto tramite AROS, che e' pensato per essere portabile lo ammetto);
4) personalmente, quando ho visto materializzarsi finalmente il lavoro di Jason e Toni su AROS 68k ho pensato che questa potrebbe essere anche la volta buona per proporre AROS non solo come sistema alternativo per hardware Amiga e amiga-like homebrew, ma anche per altro hardware 68k e magari PPC, come gli old world power mac e cloni ed anche macchine come il Falcon, magari il nipponico x68000, persino (eresia?) gli ST - proponendosi per la sua leggerezza come standard piu' moderno e trasversale per continuare l'utilizzo su hardware piu' datato.

5) Ultima cosa, altra ripetizione ma altrettanto fondamentale per me e purtroppo la piu' difficile, e' il dover cambiare il modo di relazionarsi: io avevo smesso di usare Amiga in maniera esclusiva gai' da un alcuni anni quando la cosiddetta guerra 'red vs blue' imperava nei forum e mi stavo concentrando su altre cose quindi mi sono (fortunatamente) perso quella parte della storia amighista; sento dire da una parte come le divisioni siano ormai insanabili [e, in alcuni casi, tennute tali artificiosamente secondo me], ma vedo dall'altra parte persone, come il buon Fabien "fab1" Coeurjoly, itix  ed altri che danno consulenza ad altri sviluppatori a portare applicazioni da un sistema amiga all'altro (vedi OWB e mplayer per quel che riguarda fab, vedi screenrecorder per quel che riguarda itix); cosa che da come ho capito era semplicemente impensabile qualche anno fa; solo che tutto questo mi ricorda veramente come le cose vanno in un paesino di provincia, quale la situazione degli Amiga e like OS somiglia ora; avevo gia' fotografato la situzione nella risposta al forum:

...ammetto di non pensare alla cosa in termini commerciali, o almeno non in base di supremazia di uno sugli altri: il problema di base e' avere una maggiore user base trasversale tra tutti i sistemi e su quelo si dovrebbe lavorare, invece di fare le rivalita' tra vicini in un paesino sperduto ma circondato di ogni ben di dio di natura che nrischia di sparire da un giorno all'altro mentre anche solo fare una o due cose per bene porterebbe turisti e sviluppo - visto che QUESTA e' la situazione dei sistemi amiga e like: voi sarete anche contenti di essere il paesino e di essere in rischio di scomparire, io no: ci ho vissuto tutta la vita in un posto simile con simili dinamiche e so quando mi rode il fegato di vedere potenziale buttato alle ortiche per colpa degli ego di coloro che contano.


niente da aggiungere, penso si describa da solo; ora e' il momento di fare qualcosa di concreto.
16 novembre 2010
Diario: tecnologie: AROS - una schermata e un video...

Aros fa il boot e arriva alla shell su Amiga 68k in UAE; lento al momento ma sicuramente migliorabile: Jason McMullan si candida come mantainer del port 68k e passa la staffetta per la parte II della bounty a Tony Wilen, che lavorera' a un livello piu' vicino all'hardware preparando drivers e devices;



Deadwood ha rilasciato una nuova versione del driver Nouveau che supporta anche lo screen dragging; in attesa di vederne corrette e forse anche espanse le funzionalita' e di trovarlo anche negli altri drivers, possiamo averne un assaggio sul video: AROS sta sempre piu guadagnando legittimita' come sistema amiga-like, e cio' e buono.
TECNOLOGIE
13 settembre 2009
Diario: Tecnologie: AROS: Il re e' nudo, e sta per essere investito da un Bus...
Avviso: In questo momento una situazione MOLTO difficile nella mia vita reale mi costringe a trascurare il blog e la traduzione dell'articolo in inglese- spero di risolvere al piu' presto possibile.

Per la prima volta questo articolo e' uscito prima in inglese poi in italiano, anche a causa del fatto che siccome viene anche postato in Arosworld.net ed e' diverso tempo che non scrivo, ho dato priorita' all'audience internazionale.

Proma di tutto abbiamo dei nuovi port:ing: Fishy_fis ha recentemente portato Dosbox sotto AROS: nonostante alcuni problemi con dei tasti speciali della tastiera, funziona decentemente e permette di usare vecchi giochi e programmi per DOS e, seppur non perfettamente, Windows 3.1. Paolo Besser nel suo blog ha mostrato come fosse in grado di far girare il vecchio Word 2.0 per Windows correttamente in Dosbox.
Mi permetto di precisare come, nonostante abbiamo Dosbox e J-UAE, questa non sia una giustificazione per non portare o scrivere nuovi programmi: naturalmente AROS funziona in hardware molto piu' potente dei vecchi Amiga o delle macchine DOS e programmi che ne sfruttino le potenzialita' non sono solo benvenuti ma anche desiderati; inoltre scrivere applicazioni per AROS permette, con uno sforzo ridotto, di adattarle facilmente per gli altri sistemi Amiga-like e renderle accessibili a una quantita' almeno tripla (approssimativamente) di utenti.

Inoltre da quando un po' di tempo fa, ho provato a creare il mio pannello di controllo network in amilua, sembra che anche altre persone abbiano scoperto la flessibilita' di zulu e alcune piccole utilities scritte in amilua cominciano ad apparire.

Ad esempio Yannick "Yannickescu" Erb ha recentemente scritto WHD Menu, un loader alternativo per giochi sotto WHDload che si interfaccia con Janus-UAE. Non avendo ancora installato e configurato J-UAE non ho esperienze dirette di come funziona l'utility ma le schermate paiono promettere abbastanza bene: la GUI include schermate del gioco (prese o dai dati della newicon o da una apposita directory "screenshots"), la lista dei giochi, un sommario testuale e una interfaccia custom per fare le configurazioni per ogni gioco. Al di la di alcune pecche (un discreto livello di configurazione "a mano" e' necessario sia dal lato AROS che nella macchina virtuale, visti i parametri dell'installazione di WHDload) e delle solite limitazioni di zulu (tra cui quella ben nota di non essere in grado di aggiornare liste - la finestra deve essere ridisegnata), l'applicazione pare comportarsi bene ed e' stata disegnata con una certa cura per i dettagli, mostrando il potenziale di amilua. Spero veramente che Mazze trovi il tempo di includere callback hooks e anche di includere una integrazione con Cairo (esiste un binding per lua ma non e' stato portato sotto AROS) inmodo di avere un kit di sviluppo per principianti e per chi ha bisogno di sviluppare applicazioni rapidamente.

Un paio di settimana fa, lo stack USB Poseidon e' stato posto in "collaudo" ufficialmente, invitando gli utenti a postare i logs di sistema per aggiustare eventuali problemi dell'ultima ora.
Io ho testato l'immagine speciale approntata da Paolo Besser su entrambi i miei portatili: quello vecchio, un ASUS a1300 con p3/900 ,384 mega di ram e venti giga di hard disk,  e quello nuovo: un Dell Vostro con processore AMD Sempron, 1,5 giga di ram e 160 giga di Hard disk.

Nel vecchio laptop, purtroppo, i risultati sono stati deludenti: Poseidon non ha riconosciuto il mio USB OHCI hub e, quindi, nessuna delle periferiche che ho provato ad inserire (Platon ha definito lo stack del mio laptop "vecchio e buggato": il solito c..o:P); invece nel mio Dell Vostro 1000 quasi tutte le chiavette sono state riconosciute (al di la di una vecchia chiavetta Staples a 64 megabytes divisa in due partizioni).So che un bug report e' stato gia' inoltrato per il controller SIS USB e ho saputo che Neil Cafferkey, avendo lo stesso controller, ci sta dando un occhiata per vedere se c'e' modo di farlo funzionare.

Come si comporta Poseidon, per i non amighisti? Si comporta un po' come il device managfer di Windows xp ma con piu' parametri: quando si inserisce una periferica per la prima volta, un requester appare e, se non e' stato fatto precedentemente, chiede quale device name usare per la periferica stessa da DOS ed altri parametri: per un utente amighista questo e' cosa normale,visto che Amiga OS non supporta nativamente USB in os 3.x; per un utente windows o amighista di ritorno, come me, puo' sembrare un po' criptico ma ci si fa l'abitudine. In Poseidon la filosofia non e' esattamente "plug-and-play", bensi' "plug-configure-once-and-play", un approccio che per certi amighisti pare essere molto piu' naturale.

Ho comunque da fare dei commenti non proprio positivi alla documentazione: prima di tutto la docuimentazione di Poseidon, in formato AmigaGuide non e' disponibile insieme allo stack ma, per ottenerla, bisogna scaricare la versione Amiga o quella MorphOS e prenderla da li [EDIT: siccome questo articolo e' vecchio e nel frattempo il sorgente di Poseidon e' stato rilasciato in licenza APL non ho idea se ora la documentazione e' compresa o meno]: essendo in formato AmigaGuide, l'utilizzo di Autodoc Reader per leggerla e' pressoche' obbligatorio; secondo, il target della documentazione pare indubbiamente essere un utente amiga smaliziato che conosce discretamente il funzionamento dell'OS e della macchina - cosa che, visto che quando Poseidon venne rilasciato solo gli utenti della linea dura usavano amiga e MOS, aveva senso al momento - ma, siccome il target di AROS e' decisamente piu' vasto, avrebbe un senso riscrivere la documentazione per utenti meno avvezzi a come le cose funzionano nel mono amighista spiegando cosa succede e cosa fare in maniera piu' semplice.

Per illustrare meglio cosa intendo faro' qui un esempio realmente accaduto: un mio amico si era procurato una chiavetta ethernet USB dotata del chipset dm9601 - dichiarata da Platon compatibile nella documentazione di Poseidon. Al di la del fatto che la chiavetta non veniva riconosciuta in maniera corretta siccome l'ultima versione id essa non era riconosciuta dalla versione di test (cosa aggiustata in un secondo momento), non era chiaro come avremmo dovuto configurare il computer per poterci andare online.

Cecando di farsi spazio attraverso la docuimentazione e ottenendo informazioni da platon a spizzichi e bocconi via IRC, e' venuto fuori che il file.device che guida la periferica (e che deve essere puntato allo stack TCP/IP) viene caricato in memoria - nota bene: non in un file .device visibile e puntabile in ram disk, ma in MEMORIA - quindi in breve si dovrebbe indicare il nome del file .device (indicato dentro la guida) o come periferica cui puntare o dentro il file di configurazione interfaces in ENVARC:AROSTCP/db/ oppure, se si usa il pannello di controllo Network, creare un falso file .device - come un file vuoto di testo - chiamarlo con il nome dm9601eth.device (nel nostro caso) e salvarlo dentro DEVS:networks/ per poi farlo puntare dal pannello di controllo.

Come si puo' vedere questo e' un singolare modo tipico di Amiga OS per gestire alcune periferiche e persone che non sono avvezze ai modi amighisti di lavorare possono perdersi facilmente; ancora una volta ribadisco che siccome AROS, volente o nolente punta a diventare una porta di ingresso per nuove leve verso il mondo Amiga, e' mia personale opinione che la guida di Poseidon dovrebbe prima di tutto essere fornita insieme ad AROS e, possibilmente, essere anche riscritta in modo da essere piu' comprensiva verso persone nuove al sistema e al suo modo di lavorare.

Ma, tornando ai miglioramenti ottenuti, tra i requisiti della bounty c'era quello di permettere ad AROS di bootare da una chiavetta usb; il 4 agosto nella mailing list degli sviluppatori Chris Hodges annuncia:

Poseidon e' ora disponibile al boot usando il parametro kernel "enableusb" da GRUB.
Ma, siccome il fat.handler e il filesystem cd non sono disponibili dentro il kernel, fare il boot da una chiavetta in formato FAT o da CD-ROM non e' ancora possibile. Invece il boot da una chiavetta formattata SFS o AFS dovrebbe funzonare ma non l'ho testato.

Michal ha corretto Chris  ricordandogli che il filesystem CD e' disponibile dentro il kernel sin dai tempi della sua implementazione base dello stack OHCI, ma al di la' di questo ci si trova in una situazione dove AROS "potrebbe" bootare da chiavetta USB ma la chiavetta non e' riconosciuta da HDToolbox. Fortunatamente pero' l'utility installAROS puo' essere diretta a vedere la chiavetta nello stesso modo in cui lo stack TCP viene diretto a usare la scheda di rete USB, ovvero scrivendo "a mano" il nome della device nel campo di testo "device" se l'opzione "wipe disk" e' selezionata - NOTA: Non ho provato questo siccome non ho schiavette extra su cui sperimentare quindi per favore non provate ad usare questa opzione: non so se si comportera' come previsto o se cancellera' invece il disco principale; fatelo solo se - come al solito - sapete cosa state facendo e avete un back-up dei dati.

A meta' agosto Paolo Besser ha rilasciato la versione 1.1.3 di Icaros Desktop [Nota: siamo gia' alla 1.1.5 ma questo lo diro' nel prossimo articolo]. Come immaginabile, la piu' importante feature aggiunta e' l'inclusione dello stack Poseidon ma vorrei anche aggiungere altri piccoli contributi come la guida rapida di OWB scritta da Nikos, la solita nuova build di files di sistema (dallo snapshot del 31 luglio) e l'inclusione dell'applicazione LiveUpdater nella distribuzione.

A causa di cio' mi sono deciso a rimpiazzare la mia macchina virtuale QEMU con la nuova distribuzione, non senza qualche problemino. Prima di tutto oh scoperto che lanciando il nuovo .bat file da una cartella diversa faceva chiudere QEMU indipendentemente dalla scelta che facevo nel GRUB, quindi ho deciso di muovere il nuovo drive virtuale nella stessa cartella e messo il nome del nuovo drive nel file .bat: questo ha fatto funzionare la macchina virtuale ma, se con schermo pieno scelgo l'opzione "best fit" da GRUB, qemu si chiude di nuovo (se lo faccio con modo finestra ottengo una finestra stesse dimensioni dello schermo); siccome il mio schermo e' 1280x800, uno dei famigerati 16:9, la risoluzione impostata 1024x768 mi e' un poco scomoda se lavoro in finestra e questo mi ha portato ad editare il file boot/grub/grub.cfg per aggiungere due modi 800x600, uno a 16 e uno a 32 bit, e questo mi ha fatto scoprire un nuovo fastidioso bug dell'editor [Nota: al momento in cui scrivo pare che il colpevole sia stato individuato in exec stesso e il bug pare esser risolto, ma faro' sapere di piu' in seguito... ]: cancellare qualcosa in mezzo a una linea di testo ha la spiacevole conseguenza di riempire il resto della  linea con il primo carattere a destra del cursore sovrascrivendo il contenuto legittimo; mi sono dovuto arrangiare premendo return davanti ad ogni modifica che andavo a fare per ridurre i danni; spero che questo bug sia risolto presto in quanto il fatto che l'editor principale di AROS non funziona e' piuttosto fastidioso.


Il nuovo bug dell'editor

Un altra cosa che ho voluto provare era se potevo usare poseidon con Icaros in QEMU; per fare questo ho cercato dei tutorial di QEMU in rete ed ho trovato questa pagina wiki della distro Slackware Linux dove viene spiegato come montare periferiche USB in QEMU; non esattamente una passeggiata nel parco ma neanche troppo complicato:

prima di tutto e' necessario entrare nella modalita' linea di comando di QEMU con la combinazione di tasti CTRL+ALT+2; quindi nel prompt inserire il seguente comando:

usb_add host [vendor_ID]:[product_ID]

e tornare di nuovo nello schermo principale con la combinazione di tasti CTRL+ALT+1.
Per ottenere i due codici vendor_id e product_id, siccome windows non ha un comando lsusb come linux, ho trovato un interessante freeware chiamato USBDevView, che mi mostra tutte le periferiche USB connesse al sistema e relativi dati e parametri.



L'utility USBDevView e, nel riquadro rosso, i parametri Vendor_ID e Product_ID richiesti per montare periferiche USB sotto QEMU.

Una volta ottenuti i codici ho provato ad aggiungere la mia chiavetta USB (gia' testata e funzionante con hardware reale) nel modo indicato nella wiki ma non ho ottenuto nessun feedback da dentro QEMU. Non so se questo possa esser colpa di Poseidon, di QEMU oppure non ho montaot la periferica nella maniera giusta ma siccome la mia macchina virtuale parte con il parametro -usb incluso, mi aspettavo di essere gia' in grado di montare periferiche quando volevo. Aspetto suggerimenti in merito.

Insieme al completamento dello stack Poseidon, un altra interessante utility sta per essere rilasciata sotto AROS: SCANdal, scritto da Michal "rzokol" Zukowsky e' una interfaccia grafica per Betascan (un port  dei drivers XSANE da linux); questo front-end e' gia' uscito per MorphOS e uscira' presto per Amiga OS 4; la versione AROS ha avuto qualche problema dovuto ai soliti bug Zune ma e' gia' disponibile: unico problema non ci sono drivers per AROS, siccome betascan era stato scritto in parte in SAS C e in parte in assembler 68k; sotto MorphOS supporta solo Umax scanner SCSI e Rzokol sta scrivendo drivers USB per Epson e HP, grazie al port di Poseidon, ma al momento non sono ancora pronti. Speriamo presto.

Un altro programmatore Amiga/AROS, "Steril707" aveva cominciato un po' di tempo fa a fare esperimenti con il port di Cairo fatto da Rob per Traveller e vedere se era in grado di utilizzarlo per progammare delle utilities: il risultato dei suoi sforzi e' al momento quello che lui ha battezzato "Shotofop": un semplice programma per manipolare immagini con pochi essenziali comandi, come ridimensionare, tagliare, ruotare, disegnare con pennello e selezionare parti dell'immagine. questa prima versione e' molto elementare ed usa, per fare esperimenti, la toolbar di Photoshop (naturalmente un set originale di icone dovrebbe sostituirlo al piu' presto); il programma supporta anche layers, pur in numero limitato. Tra i futuri di piani di Steril l'implementazione parziale del formato PSD. Personalmente ho suggerito a Steril alcuni miglioramenti, inclusa l'idea di mettersi in contatto con Rzokol e integrare SCANdal con Shotofop, potrebbe venirci fuori qualcosa di interessante...

Kryzstof "Deadwood" Smiechowicz ha fatto il port della versione 7.5 di MESA sotto forma di MESA.library, portando a termine un lavoro tentato un paio di anni fa da Kalamatee; siccome AROS non ha ancora il supporto hardware per il 3D (supporto delegato alla bounty per Gallium 3D, ancora bassina per essere interessante, quindi donate gente;) ) il rendering e' attualment tutto svolto via software. Recentemente Deadwood ha anche preparato il supporto per GLU e GLUT e un primo supporto per SDL che ha permesso il porting di alcuni giochi, quali Abuse, Block Out 2 e Open Red Alert (che ha ancora qualche problemino). In passato deaswood aveva portato il client di Eternal Lands ed aveva incluso nel port la vecchia versione di MESA di Kalamatee; ora le nuove versioni dovrebbero appoggiarsi alla libreria.

Invece notizie non troppo buone vengono dal fronte della bounty per il Kickstart replacement: sono venuto a sapere via IRC che Greg "Bheron" Casamento si e' rotto una gamba in luglio ed ora, ovviamente, si sta concentrando maggiormente verso la riabilitazione. Da me e dalla comunita' AROS auguri per una pronta guarigione.

Lo scorso luglio Amiga Os 4.1 e' stato recensito su OSNews.com da Thom Holverda. Devo includere il fatto che Thom, giornalista piuttosto noto in OSNews, ha iniziato la sua carriera informatica come utente Mac e BeOS ed e' attualmente un advocate di Haiku-OS; questo significa che la sua esperienza con Amiga e il suo funzionamento interno (come vengono gestite le finestre, come funziona il workbench, le librerie,etc.) e' piuttosto scarsa se non inesistente.

Il risultato e' che questa recensione fornisce un punto di vista "fresco" su Amiga OS e puo' essere comparata all'esperienza di un novizio.

Devo anche aggiungere che alcune delle osservazioni che ha fatto sono secondo me fondate come ad esempio gli schermi spostabili, cosa che mi piacerebbe vedere su AROS, peccato che sia a Kalamatee che a Rob non piacciono...

Quello di cui AmigaOS ha bisogno  e' di un set-up con pochi schermi e l'abilita' di spostare finestre da uno schermo all'altro  [e io aggiungo files e dati - nda].  Attualmente e' possibile configurare le finestre in modo da apparire in un determinato schermo, e mentre questo e' utile per, ad esempio, vecchi giochi Amiga, non e' semplice da gestire per utenti novizi come me. Questa feature ha un ottimo potenziale, comunque e spero che gli sviluppatori AmigaOS la utilizzeranno di piu' in futuro.


Sono conscio del fatto che i sistemi operativi commerciali Amiga-like sono devisamente piu' avanzati di AROS, che testo quasi ogni giorno (basta pensare a cose come puntatore interattivo, iconificazione di programmi e vista dei files come lista, che mancano tutte ancora sotto AROS), ma molti concetti di base rimangono gli stessi, ad esempio il modo in cui i sistemi AmigaOS gestiscono le finestre - come non vengano portate di fronte al clic del mouse - o il bisogno di aggiornare e fare gli snapshot delle finestre del workbench "a mano" per vedere tutti i files: queste sono alcune delle cose che non sono piaciute a Thom; personalmente sull'argomento delle finestre non portate di fronte col clic del mouse mi sento piu' a mio agio con il metodo amighista (chiaramente), ma sento sinceramente la mancanza dell'aggiornamento automatico e dei file e della posizione (AROS supporta l'aggiornamento automatico dei file ma non con FFS), e non sono il solo:

Il file manager inoltre non si aggiorna da solo: e' necessario aggiornare manualmente la vista di una cartella se ci si e' messo qualcosa di nuovo. Ci sono delle soluzioni di terze parti che risolvono questo problema ma preferirei che qualcosa di cosi' elementare fosse parte dell'instalazione di base.

...

Parlando di finestre, Amiga OS pare avere un problema persistente nel mantenere le dimensioni delle finestre - quasi tutte le applicazioni paiono rifiutarsi di mantenere le dimensioni fissate, e questo comincia ad essere decisamente fastidioso dopo alcuni giorni.


Le conclusioni finali di Thom sono buone ma non entusiasmanti, e non e' la prima volta che qualcuno le riporta in rete dalla pubblicazione della recensione:

AmigaOS e' bello ed e' divertente. Per molti di voi sara' un nuovo mondo di tecnologie diverse da esplorare e con cui giofare. E' anche un mondo ben organizzato ed implementato, con un file-system intuitivo, un file layout elastico (e' possibile muovere tutto dovunque, in teoria), interessanti features come gli schermi  spostabili e molte altre cose interessanti. E' anche estremamente configurabile e, se avessi avuto piu' tempo, mi sarebbe piaciuto esplorare piu' in profondita' il sistema per poterlo usare al massimo del potenziale.

Ma purtroppo, codesto divertimento e bellezza costano molto cari, e non sto parlando del costo dell'hardware e del software. Nonostante il belletto posto dagli sviluppatori sul sistema ( in guisa di trasparenze ed altre features estetiche) e' ancora evidente che AmigaOS e' una sorta di reliquia del passato. Il portfolio programmi e' obsoleto e incompleto, manca la memoria protetta e molti pannelli di controllo sono estremamente difficili da capire e da configurare.

AmigaOS 4.1 semplicemente non mi ha fatto entrare. E' come essere invitati da un tuo amico ad una festa dove non conosci nessuno degli invitati. Il tuo amico promette di rimanere al tuo fianco e di farti sentire a tuo agio nel gruppo, ma una volta arrivato, il tuo amico scompare tra la folla e ti lascia in disparte. E il gruppo di persone si conosce l'un l'altro da 30 anni. E si scambiano 30 anni di storie condivise. E non sono realmente interessati in nuove persone: questa e' una rimpatriata, piu' che una festa.

Sento che e' importante ricordare che queste sono le conclusioni di qualcuno che ha iniziato la sua esperienza con l'informatica da un punto diverso dal nostro: questo a dire che molte delle cose e dei modi di approcciarsi alla tecnologia che noi Amighist/mossiani/arosiani di solito diamo per scontato, vengono affrontati con una diversa "forma mentis"; potrei portare un esempio di una persona che impara a guidare una macchina con il cambio automatico e di una invece che impara con il cambio manuale, comparando in questo caso gli amighisti ai guidatori con cambio manuale e Thom al guidatore con cambio automatico.


Come amighista "di ritorno" ed oltretutto non avendo aggiornato il mio sistema dopo la versione 3.1 (il mio 1200 a casa ha il kickstart 3.0 e non ho avuto i soldi ne' il fegato di aggiornarlo), mi sono ritrovato a dover riempire il gap con i sistemi 3.5 e 3.9, che, pu avendo il merito di aver aggiornato la tecnologia delle piattaforme classic, hanno in parte trasformato (in mia opinione) l'elegante e snello os 3.1 in una sorta di blob rappezzato e appesantito. Nonostante cio', il fatto di avere ancora la mentalita' amighista (molto piu' aperta a sperimentazioni e smastricci) mi ha aiutato a comprendere che se fossi stato un novellino e avessi approcciato AROS per la prima volta, o anche morphOS o Amiga os 4.x, probabilmente mi sarebbero apparsi altrettanto criptici che un linux o comunque molto primitivi. E questo ha ispirato il mio commento alla recensione, qui sotto tradotto:

Ammetto che e' difficile per me essere impartiale quando un OS "fratello" e' coinvolto. Thom, come osservatore esterno, ha espresso le sue perplessita' su  Amiga OS 4.1;  questo mi ha portato ancora una volta a concludere come gli Amiga OS moderni, incluso il mio pupillo AROS, sono fatti principalmente  "dagli Amighisti  per gli  Amighisti", parafrasando il noto detto comunemente usato per descrivere Linux.
Quello che intendo e' che, ad esempio, quando  mi sono interessato ad AROS nel 2006 ed ho provato il live CD sul mio computer, la prima cosa che me ne ha fatto infatuare e' stato un feeling  simile a quello che provavo usando l'Amiga OS originale, nel bene e nel male: ci sono dei difetti ma sono "quei" difetti che conosciamo e che un amighista affronta ogni giorno.

Come il discorso del Workbench: non e' mai stato il miglior file manager e no i lo sappiamo: il fido Directory Opus o filemaster sono stati i migliori amici dell'amighista sin dal lontano 1988 e ci hanno aiutato a superare codesti difetti; ancora oggi gli utenti Amiga OS ed AROS usano Dopus per maneggiare decentemente i loro files (che sia il commerciale Magellan sotto Amiga Os o il bacatissimo port open source della versione 4 sotto aros).

Molti dei paradigmi e dei canoni di usabilita' del desktop Amiga appaiono obsoleti a utenti che vengono da altri sistemi operativi mentr invece persone come me, che ci sono abituate, si sentono a proprio agio con le finestre che non si portano avanti cliccandoci sopra, cosa che mi permette di concentrarmi sulla finestra in primo piano e di fare altre operazioni nelle finestre dietro di essa come spostare files mentre leggo un blog, ma cose come questa sono ancora una volta soggettive e risentono della percezione personale e di abitudini consolidate.

Sono personalmente contento che, dopo molti anni di inerzia, le cose si sono rimesse in moto nel mondo Amiga; problema e' che ci sono moltissime cose in cui tocca inseguire per tornare al passo con i tempi; al momento gli Amiga OS sono solamente un mercato di nicchia per pochi aficionados per motivi principalmente hobbistici, e pare che per lungo tempo le cose possono restare allo stesso livello, se i problemi piu' grossi non verranno risolti, anche se ho un buon presentimento per il mercato dei netbook...

Per finire, voglio riassumere la mia opinione personale: se non avete mai usato Amiga OS, volete testarlo ma non avete i soldi necessari per una delle schede, la opzione e' di provare AROS, considerato che e' gratis e che gira su molti vecchi PC (e anche in macchine virtuali); se una volta provato AROS e il modo Amiga di lavorare, pensate di essere pronti ad approfondire, allora potete fare il "salto" e comprare una SAM per AMiga OS o una EFIKA , a seconda dei gusti.

Come potete vedere, appoggio in parte l'opinione di Thom: mi piacerebbe, naturalmente, vedere affrontati e risolti i problemi principali di Amiga OS/MOS/AROS, soprattutto per la parte che riguarda l'usabilita'; ho anche alluso al fatto che al momento le schede che supportano AmigaOS 4 o MorphOS possono essere fuori portata per quegli hobbisti con portafogli semivuoti e ho proposto di nuovo AROS come principale punto di partenza (a costo zero e senza impegno, come dicevano nei vecchi annunci pubblicitari) per conoscere il mondo Amighista, nonostante il suo essere incompleto (sempre meno, per fortuna, ma ancora niente puntatore interattivo,acc!). A tal proposito l'ammodernamento di Wanderer e' stato oggetto di questa discussione in Aros-exec; qualcuno qui aveva anche proposto (ancora) di portare Ambient, il window manager di MorphOS rilasciato in licenza open source (GPL) e decisamente piu' potente di wanderer; contro questa proposta ci sono due problemi principali: uno,minore, e' legale: Ambient e' sotto licenza GPL; l'altro, decisamente piu' grosso, e' meramente tecnico: Ambient usa estensivamente classi MUI v4 mentre Zune, l'implementazione open source di MUI usata da AROS, supporta solo le classi della versione 3.8. Steve Jones ha suggerito che potrebbe avere modo di ottenere i sorgenti di Directory Opus magellan e di renderli disponibili alla comunita' (una volta risolti certi problemi di licenza) ma anche se questo fosse possibile, alcune parti di Magellan sono scritte in assembler 68k e questo rende il lavoro di port sotto AROS non banale.

E, come noto, portare applicazioni sotto AROS per riempire i buchi e' cosa difficile a causa della scarsita' di sviluppatori: nonostante l'arrivo di alcune nuove leve, c'e' ancora troppa poca gente che ha le conoscenze necessarie per lavorare sul kernel e i drivers; inoltre, nonostante gli ultimi progressi di AROS ne abbiano migliorato l'immagine e la reputazione presso la comunita' amiga, AROS non e' ancora riconosciuto come un membro della famiglia da diversi della vecchia guardia, come questo thread in Amigapage.it ci mostra.

Sempre a Luglio,un avvenimento piuttosto interessante nel mondo Linux e' stata la (temporanea) scomparsa del capo manutentore di CentOS (capo manutentore, admin di SVN, detentore e admin del dominio e amministratore delle donazioni alla distro); questo avvenimento e' uno degli esempi piu' eclatanti di quella che gli utenti di Slashdot hanno chiamato la Bus Syndrome, ovvero le probabilita' che un progetto open source ha di sopravvivere se i suoi sviluppatori principali e i suoi manutentori principali venissero a mancare (o, metaforicamente, venissero investiti da un autobus).

Il motivo per cui cito la Bus Syndrome e' relativo alla corrente (dis)organizzazione di AROS; nonostante non sia piu' attivamente coinvolto nel progetto, Aaron Digulla, uno dei fondatori e' ancora uno degli admin del dominio aros.org e a quel che so solo admin del server CVS - ovvero il solo che puo' rilasciare accounts CVS agli sviluppatori, e la sua figura e' ancora di primaria importanza nel progetto. E' cosa nota a coloro iscritti alla mailing list degli sviluppatori che i tempi tra la richiesta ad Aaron e il relativo rilascio di un account CVS possono essere nell'ordine di settimane o piu'. Cosa succederebbe se un giorno Aaron per qualche motivo  non potesse rilasciare piu' accounts? E' il suo ruolo e il fatto di essere admin del CVS essenziale per la prosecuzione di AROS? Michal Schulz [che ha recentemente finito la fase 1 del port su EFIKA e che ora sta lavorando al port sotto ARM  - nda] e' un altra figura chiave del progatto, e ho gia' espresso le mie preoccupazioni in passato nel caso decidesse di finire la sua collaborazione con AROS, suggerendo e auspicando che possa essere scritta una documentazione estensiva per permettere a nuovi sviluppatori di proseguire il lavoro; il fatto che lo scorso luglio la certificazione CVS fosse scaduta e per un mesetto non  fosse possibile fare nuove builds ha rinfocolato le mie perplessita': personalmente il mio consiglio e' che, siccome Aaron non e' piu' sviluppatore attivo di AROS da diverso tempo, sarebbe cosa buona se decidesse di dare l'account admin anche a qualcun altro degli sviluppatori piu' importanti per prudenza e per prevenire le grane che si verrebbero a creare in caso non fosse in piu' in grado di svolgere i suoi compiti di admin.

E, per finire, a meta' di agosto la societa' DiscreetFX di Bill Panagouleas, che ha comprato i sorgenti della originale ToasterCG Suite da Newtek e li ha rilasciati in licenza open source, ha riproposto una bounty per portare la ToasterCG suite sotto i moderni Amiga OS, AROS incluso, astraendola dall'originale hardware Amiga. Siccome molti dei programmi della suite,pur essendo scritti in C contengono parti in assembler 68k (con l'eccezione di DigiPaint, scritto completamente in assembler), il comptio non sembra tra i piu' semplici ma, se portato a termine, sicuramente aiuterebbe a colmare il vuoto presente per software di video processing sui nuovi sistemi Amiga e potrebbe essere anche usato come base per scrivere nuove applicazioni.
TECNOLOGIE
28 gennaio 2009
Diario: Tecnologie: AROS: fine anno coi fuochi d'artificio!!! :)

Il mio fidato 1200/030 funziona da dio nonostante sia stato fermo tre anni

Dopo la pausa natalizia e quella nuziale,tornato negli stati uniti riprendo ad occuparmi di AROS.

Mentre ero via, appena possibile davo ogni tanto un occhio ai progressi fatti con il mio vecchio celeron a casa e un modem 56k: quindi non ho potuto vedere i video dimostrativi postati recentemente fino al mio ritorno negli states.

Ho anche, con mia gioia, riesumato il mio 1200 allo scopo di reitrovare altro materiale tipo vecchi .mod da mettere in linea ed appurato come dopo tre anni di immobliita' ancora faccia il boot quasi perfettamente (a differenza del piu' recente performa 6400 che non vede il suo stesso disco fisso :( ), ritrovando il vero feeling di un sistema Amiga sotto le mani e, volente o nolente, facendo il confronto con il sistema AROS con cui sto smanettando ora.
Per quanto sia un clone dell'Amiga OS 3.1 in origine, AROS ora si rivela chiaramente molto piu' intuitivo del vecchio 3.1, anche se, quando su AROS Dopus si incanta o i suoi bottoni non sortiscono effetti visibili mi smarrisco un po' . Che qualcuno lo aggiusti, please!!!

Proprio stasera ho installato la versione 1.0.2 di VmWAROS nella mia macchina VmWare: ho prima installato la 1.0 quindi ho montato la iso sulla macchina virtuale: AROS la ha individuata e montata (e questo solo prima di natale sarebbe stato impossbile senza riavviare); io non ho fatto altro che eseguire lo script "VmWupdate" (sotto my software/System Apps nell'amistart menu) e lo script di paolone ha aggiornato tutto abbastanza velocemente (un cinque/dieci minuti); ci giochero' di piu' nei prossimi giorni, anche perche' dovro' preparare per bene il mio intervento presso lo SCALE il prossimo 22 Febbraio.

Il 2008 e' sicuramente stato il miglior anno di AROS: bounties importanti quali l'autocompilazione e il port su SAM-440 sono state completate; soprattutto la prima, che ha anche collateralmente aumentato le possibilita' di portare software da altre piattaforme, insieme alla libreria GTK-MUI sviluppata da Kalamatee per E-UAE ; inoltre lo sviluppo di VmWAROS e' andato avanti fino alla versione 1.0.2, diventando piu' stabile con il passare del tempo e arricchendosi di peculiari caratteristiche quali ad esempio le newIcons, il lettore di files acrobat PoorPDF e AmiBridge, un semplice sistema di integrazione tra AROS e UAE basato su scripts adeguati.

Ma le cose piu' interessanti sono arrivate verso la fine dell'anno: il port in corso di ignition, programma di spreadsheet paragonabile come funzionalita' a un excel portato avanti da Matthias "Mazze" Ruster; il port eseguito da Krzysztof Smiechowicz di mplayer dal port MorphOS attualmente mantenuto da Fabien Coeurjoly che, pur essendo una "early beta" e con una GUI adeguata, ha portato anche sul nostro sistema il supporto video ed audio, e il port di Stanislaw Sszymczyk di OWB attualmente in corso. Su quest'ultimo torneremo piu' avanti.

Inoltre Michal Schulz sta andando avanti con le sue due bounties -il port di AROS su Efika e l'USB mass storage- ultimi suoi lavori su AROS prima di dedicarsi completamente ad Anubis: recentemente su IRC aveva menzionato di esser riuscito a bootare con un CD-ROMs USB AROS;  sul suo blog il dottor Schulz ha spiegato piu' in dettaglio cosa non andava per una gestione adeguata del boot da CD su AROS:

Ogni moderna periferica USB si presenta al sistema come una periferica memoria di massa "abbastanza" SCSI conforming. Quindi,se voglio fare una qualsiasi operazione di input/output. lo devo fare secondo il buon vecchio stile SCSI. Ecco che la classe per il mass storage contiene un metodo DirectSCSI e lo mostra al resto del mondo....



Che coincidenza! Avevo aggiunto alcune linee di implementazione di HD_SCSICMD al .device layer del mass-storage. Ho fatto partire AROS sotto QEMU e inoltrato il convertitore USB->PATA con un DVD drive esterno attaccato e unCD di AROS all'interno (non volevo testare niente di speciale, era il primo CD che avevo trovato sulla scrivania). AROS ha fatto il boot e si e' fermato. Quindi sono apparsi gli errori di timeout.Molti. Un po' seccato ho lasciato la scrivania e mi sono concentrato su qualcos'altro. All'improvviso il Cd ha cominciato a girare e AROS e' partito dal CD USB!

...Una breve investigazione ha chiarito che il Filesystem per CD usato in AROS performa il commando SCSI INQUIRY con una larghezza fissa, emntre il protocollo USB ritorna un dato molto piu' breve, il che porta a un timeout. Quindi, successivamente, prova a ritrovare la TOC intera e cose simili. In ogni caso, il team di AROS ncecessita o di aggiustare un po' il Cd filesystem, o io dovro' dare 10 secondi di timeout nel mass-storage e introdurre quattro pipes: due con un time-out breve (100 ms circa) e due con il timeout di 10 secondi.

Adesso AROS riesce a montare e fare il boot anche da chiavette USB, dalla maggior parte almeno: visto che al momento il protocollo supportato e' USB 1.1 la massima velocita' di trasferimento possibile e' con SFS, che necessita di circa un minuto per partire; si e' appurato che per motivi da chiarire sia FFS che FAT non supportano cache nel trasferimento e quindi risultano decisamente lenti. (Grazie a Paolo Besser che mi ha segnalato un errore qui)

Buone notizie anche sul fronte EFIKA: Michal il 26 gennaio scorso ha messo in linea una prima beta qui di AROS per EFIKA: e' conscio che ha grossi problemi ed e' piu' per scopo di debug che per un serio testing. Il source tree dell'EFIKA 512, secondo Michal, che ha aggiornato i sorgenti in rete, ora contiene una directory contrib completa, ha raggionto la dimensione di 150 megabytes e contiene anche una toolchain completa del gcc insieme ad altre cose utili.

O1i ha accettato la bounty per la fase 1 della UAE Integration: i risultati finora ottenuti sono buoni: UAE apre le finestre amiga in finestre AROS, il puntatore e' sincronizzato e le finestre integrate, che vanno quasi alla velocita' piena di UAE possono essere riarrangiate, mosse e ridimensionate da dentro AROS. Al momento pero' alcune cose non funzionano nell'integrazione, quali menus, il gadget di chiusura, i gadget dei bordi e gli schermi non-workbench. I gadget dei bordi, secondo o1i sono i piu' difficili da implementare; al momento inoltre non e' possibile far partire programmi Amiga OS da Wanderer; e' necessario avere una finestra Amiga OS (workbench, ad esempio) per far partire gli altri programmi.

MMartinka ha postato uno screenshot di AROS sotto mac OS X e parallels desktop; secondo quanto scritto da Paolo Besser sul suo blog, Parallels Desktop sotto mac fornisce una esperienza migliore rispetto a VmWare, anche perche' il suono risulta funzionarvi. Per la migiore esperienza possibile Paolo consiglia di settare le preferenze AHI come AC97 (sia per Music che per Unit 0) e di settare ConfigIP in modo da usare la scheda RTL8029.

Kalamatee ha recentemente messo in SVN il work in progress del driver per la scheda di rete RTL8168 PCI e gigabit NIC, chiedendo nel forum di testarlo. Per il momento ci sono ancora dei problemi da aggustare quindi il driver non e' ancora dichiarato funzionante; oltre a questo, Kalamatee sta collaborando in aggiustare ulteriormente la ata.device, soprattutto per quel che riguarda la legacy compatibility list.

Stanislaw Sszymczyk e' il miglior acquisto fatto da AROS nei tempi recenti: il suo valore come programmatore e' stato gia' evidenziato dal completamento della bounty per l'autocompilazione di AROS, ed ora viene confermato dal suo nuovo impegno: il port di OWB sotto AROS; la schermata presentata nella settimana prima natale, pur rudimentale aveva scatenato in me un forte entusiasmo e i successivi aggiornamenti dello stato della bounty sono stati cosi' veloci da non sembrare neanche veri: OWB e' gia' in grado di visualizzare decentemente pagine HTML anche con scripts complessi quali google maps e google docs.
Inoltre ancora una volta Stanislaw nel proseguire lo sviluppo ha arricchito la strumentazione a disposizione per il port di nuovi programmi: la nuova versione di SDL dal mainstream ha risolto i problemi con i colori avuti ai tempi del primo screenshot di OWB e, tra gli altri contributi di Stanislaw, si aggiunge anche il port della nuova versione di OpenSSL, la 0.9.8j.
Siccome la bounty prevede una interfaccia Zune per il browser, ed anche che il browser potesse diventare esso stesso un componente zune, il sistema trovato da Stanislaw e' stato, dopo aver appurato che per qualche ragione il codice generato dal genmodule tool di AROS, di scrivere una libreria statica che interfaccia tra il codice C++ di webkit e quello C di zune; essendo l'interfaccia della classe webview ben fatta, l'aggiornamento dello schermo e' incrementale e non vi e' bisogno di ridisegnare completamente la pagina; l'unico motivo per cui Stanislaw non ha fatto disegnare a graphics.library ma a sdl il contenuto e' per il mancato supporto del canale alpha da parte della graphics.library; Stanislaw ringrazia Jorg Strohmayer per l'ottima organizzazione del codice nel port sotto OS4 che lo ha aiutato a costruire la GUI sotto zune;  ha anche ammesso che "e' stata un'esperienza piacevole" scrivere di nuovo codice per MUI: i suoi test con la Register Class lo hanno portato, viste le limitazioni della stessa, a creare una classe personalizzata per il tabbed Browsing che supporta anche il gadget di chiusura.
Durante la scrittura di quest'ultima, una settimana circa, Stanislaw ha anche trovato ed aggiustato diversi bugs di Zune e lo hanno aiutato a comprenderne meglio il funzionamento interno; la classe sviluppata da Staniuslaw porta cosi' OWB ad essere un tabbed browser, uno dei primi insieme a Netsurf e OWB ad arrivare sulla terra amighista. Altro requisito richiesto dalla bounty e' l'utilizzo di dayatypes; Stanislaw ritiene che il migliore utilizzo dei datatypes e' per la decodifica di immagini: OWB attualmente si appoggia a un gruppo di oggetti derivato dalla classe ImageDecoder, che usa diverse librerie a seconda del formato file; partendo da questo cosi' stanislaw ha scritto una nuova classe che utilizza anche i datatypes per la decodifica delle immagini ma, al momento, si e' imbattuto nei seguenti ostacoli:
  • il Picture datatype non supporta la decodifica progreeiva delle immagini;
  • la datatypes.library sotto AROS non supporta il tipo sorgente DTST_MEMORY;
  • il metodo PDTM_READPIXELARRAY del picture datatype ritorna un array id dati con valori 0 in alpha channel, richiedendo ulteriore elaborazione.;

Quindi a causa di questo la classe ha dovuto ereditare queste restizioni e decodifica solo quando tutta l'immagine e' disponibile, usando files temporanei, oltre a mancare come gia' detto la decodifica progressiva, quindi per ora l'utilizzo dei datatypes pare limitato a formati che non potrebbero essere supportati altrimenti. In futuro Stanislaw pensa di aggiungere il supporto del set di caratteri UTF-8 a Zune, di utilizzare i widget Zune per la gestione dei form e di permettere a piu' applicazione di usare la classe Zune nello stesso tempo, anche se, secondo gli ultimi aggiornamenti, questo al momento non e' riuscito e pensa di tornarci successivamente.

Un'ultima sorpresa viene da James "Jahc" Carroll, gia' autore di WookieChat: proprio un paio di giorni fa ha portato finalmente SabreMSN sotto AROS, riempiendo un'altro vuoto nel panorama software del sistema operativo; James stava aspettando il port di OpenSSL, fatto da Stanislaw Sszymczyk; alcune parti, come la codesets.library, non sono ancora supportate o sono difettose, ma l'arrivo di SabreMSN indica come AROS stia finalmente guadagnando spazio e rispetto nel cuore degli sviluppatori amighisti, grazie al lavoro dei suoi sviluppatori e dei suoi sostenitori.
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