.
Annunci online

Tutto quel che puo' venire in mente a un italiano che si e' sposato e spostato in california
11 aprile 2009
Diario: Tecnologie: AROS: Icaros Desktop v1.1, gli amighisti e la sindrome di Peter Pan
AVVISO: Causa di un metodo di filtraggio un po' troppo zelota della piattaforma cannocchiale i link al gruppo AROS-exec risultano non funzionare (a causa della presenza del nome 'exe'); si prega di copiarli, incollarli ed aggiustarli a mano nella barra degli indirizzi prima di accedere al link in questione, questo almeno fino a che non convinco gli admin a whitelistare il nome del gruppo.

Mi dispiace di aver speso cosi' tanto tempo nello scrivere il resoconto sullo SCALE e le altre notizie: pare che dovro' imparare ad essere un po' piu' sintetico, visto che poi altrettanto tempo mi va via nel tradurre l'articolo in inglese e quindi oggi i miei lettori in lingua anglosassone si ritrovano le news di circa un mese fa. Quindi la nuova parola d'ordine e': "scrivi meno ma piu' spesso" :)
[come potete vedere anche stavolta ho mancato cio': buona pasqua a tutti :P]

Una piccola parentesi va verso le sfortune del portale Aros-exec, che ha subito ben tre attacchi, l'ultimo venerdi' 10 aprile, con l'iniezione di codice malevolo che porta ad aprire un Iframe con un pdf vettore di malware; sembra che finalmente l'attacco sia stato prevenuto e si sia tornati alla normalita' ma per casi di emergenza come auesto si consiglia di rivolgersi sull'altro portale AROS, di solito molto (a torto) meno frequentato, chiamato arosworld.org.

Finalmente anche la mia macchina virtuale dal mio portatile di casa si collega in rete! La soluzione al problema era una di quelle semplici ma nascoste agli occhi dell'utente medio: bisogna andare a verificare se la scheda di rete in uso (nel mio caso il wireless) e' correttamente mappata come Vmnet0 usando il programma vmnetcfg.exe nella stessa directory di VmWare Player. Di solito Vmnet0 e' attaccata alla scheda ethernet del computer  mentre io di solito uso il portatile via wireless e quindi ho dovuto mettere come prima preferenza di mappare la schedina wireless in Vmnet0. Una volta fatto non ho avuto piu' problemi di sorta.

Lo scorso 26 marzo e' stata finalmente rilasciata la versione 1.1 di Icaros Desktop (finora conosciuta come VmWAROS): ne ho parlato abbastanza l'ultima volta e posso solo ricordarne le caratteristiche salienti:
- build recente di AROS;
- aggiunto script iconDress per cambiare set di icone con un solo clic;
- inserito Janus-UAE;
- contiene OWB;
- nuova applicazione ArosPDF per la visone dei file PDF;
- maggiore stabilita';
- wanderer contiene nuove opzioni e barra di stato;
- aggiornate diverse applicazioni quali amimemos, simpleeditor e MarranoFTP;
- agiunte scorciatoie di tastiera alla windows per scambiare finestre e schermi;
- migliorata globalmente la prestazione dell'emulatore E-UAE e aggiornati gli scripts;
- aggiunto supporto di rete per la scheda di iMica;

maggiori informazioni sono presenti sul sito della distribuzione.
Anche Punto Informatico parla qui (per la seconda volta) della release di Icaros Desktop, mettendola nelle notizie dell'ultima ora; io la ho provata lo scorso sabato sotto macchina virtuale e la trovo sostanzialmente piu' stabile. Ci sono ancora alcuni problemini quali la classe MUI BetterString che in alcune applicazioni come WookieChat mostra solo l'ultimo carattere scritto quando ci si digita: si sta indagando su questo anomalo comportamento, che Paolo sul suo sistema non riscontra ma che appare nelle build da lui create.

Steve Jones ha aggiornato gli script di Amibridge migliorandone l'efficienza, gli script usati da Paolo Besser finora avevano il problema di cancellare e riscrivere la user-startup: il metodo di Steve permette di lasciare la user-startup al suo posto e caricare solo l'applicazione nella sua propria finestra Janus-UAE che puo' essere chiusa o via commodities o con il pulsante di chiusura, in modo di avere una integrazione piu' stretta tra le applicazioni Amiga 68k e il desktop di AROS.
Nonostante ci sia ancora diverso lavoro da fare, incluso il problema del doppio puntatore - dice Steve - ci stiamo avvicinando. Lo script puo' essere scaricato da qui.

Un interessante e un po' patetico thread e' partito, direi ripartito visto che si ripresenta ciclicamente, nei giorni scorsi su amigaworld.net e in seguito anche su OSNews, a proposito di un port su piattaforma x86 di Amiga OS 4.1; una minoranza rumorosa ha fatto sentire la propria voce su come il futuro di Amiga OS debba passare, cosi' come e' stato fatto sotto Mac OS, per la piattaforma intel visto l'incerto futuro della piattaforma PPC soprattutto dopo certi eventi chiave quali l'acquisto di Freescale da parte di Apple e il ritiro di altri competitors produttori di PPC nel passato. Hyperion ha fatto sapere che non hanno interesse nel portare Amiga OS sotto x86 per ragioni di costo del porting/ basso ROI/alto rischio pirateria; ma e' interessante vedere come, una volta che alcuni dei membri del forum puntavano verso la presenza di AROS sulla piattaforma x86 quale concreto esempio di piattaforma Amiga OS-like funzionante, gli altri tiravano fuori veri e propri capricci sul fatto che non fosse un OS marchiato Amiga, che non fosse os4,etc,etc.

Che certi amighisti soffrano di una peculiare forma della sindrome di Peter Pan?
Perche' devo essere onesto: questo aggregarsi intorno al "marchio" Amiga poteva avere senso quando ero piu' giovane e pischello, una forma di identita', un modo di staccarsi dalla massa: andavo in giro con una scritta "I ? my AMIGA" fatta con l'uniposca sul retro del mio pandino nero nel 1995-99, ma poi, una volta iniziato a lavorare sul serio, usare vari sistemi e sentita l'inadeguatezza dell'architettura rispetto a moderni flussi lavorativi (e si che ne ho provate di cotte e di crude, anche aggiungendo uno zip-drive al mio 1200 con surf-squirrel, ma tra il fatto che si piantava a vista per incompatibilita' con la mia scheda accelleratrice, alla fine per un lavoro abbastanza grosso ho dovuto prendere un performa a lato del mio 1200), il restare ancorato solo a un sistema non aveva senso.

Poi molto in seguito la mia riscoperta di AROS in un momento in cui stavo cercando alternative al mio xp tarocco sul mio portatilino mi ha fatto riconsiderare le potenzialita' della parte software di Amiga OS e della sua filosofia: decisamente piu' usabile di linux e ambiente a me conosciuto: immergendomi ulteriormente nel mondo AROS ho realizzato le sue potenzialita' come sistema open source e anche come modo per proseguire la filosofia di Amiga OS, versatile e modulare; abbastanza intuitivo da configurare, anche via shell, che porta prestazioni ottime anche in macchine meno recenti e abbastanza economiche. E in piu' il fatto di essere open source: mantenuto e aggiornato dalla comunita' stessa senza essere legati a una casa madre, garantisce una vita indefinita al sistema e l'afflusso di nuove idee e filosofie, oltre che la possibilita' di essere impiegato su sistemi che ne volessero fare utilizzo senza che codesti debbano pagare licenze, insomma la soluzione ideale per la diffusione della filosofia amighista; invece vedo ancora la vecchia guardia renitente e barricata su vecchi principi tipo "intel outside" e "amiga e' una soluzione completa HW e SW e SOLO quella", e a lamentarsi di volere qualcosa che abbia un marchio "Amiga": mi ricorda molto quella parte del film-monologo "nudo e crudo" di Eddie Murphy, dove parla del bambino che vuole dalla mamma l'hamburger come quello di McDonald (qui in italiano e qui in inglese) e che piange quando la mamma gli fa il suo hamburger casareccio (indubitabilmente meglio del burger industriale di McDonald) perche' "non e' quello di McDonald"; fortunatamente crescendo le cose cambiano , il senso di cio' che e' prezioso si affina ed ecco che il burger casereccio rimpiazza decisamente quello di mcDonald nella lista di cosa conta (vedi qui in italiano verso 1:30 e qui in inglese verso 3:30): nella mia testa AROS e' l'hamburger della mamma e Amiga OS il burger di McDonald: li vedi i vantaggi: la mamma puo' farti l'hamburger quando vuoi e come vuoi: McDonald ha le sue ricette fisse (le ricette a wizard di windows e i metodi di cottura fool-proof con tanto di campanello per segnalare la cottura: pare orribile ma in una azienda di ristorazione di massa questi metodi contano e fanno la differenza per standardizzare il servizio: se lo trovate in qualche libreria comprate il libro "McDonald: dietro gli archi" che spiega storia e metodologie del piu' grande franchising del mondo): ognuna delle due cose ha la sua ragione d'essere anche in fronte al numero di persone che si intende servire: al momento Amiga OS e chiaramente anche MorphOS sono troppo piccoli per affrontare il mercato x86 con garazie di ritorno di investimento, che non e' indifferente: AROS c'e' gia' e, essendo open source, puo' essere espanso da chiunque sa programmare, il problema e' trovarlo chi sa programmare; proporre AROS adesso ha molto piu' senso che anche solo un anno fa: avere un browser e maggiore stabilita' nel SO oltre alla possibilita' di autocompilarsi ed uno stack USB parzialmente funzionante hanno cominciato a metterlo nell'occhio di vari hobbisti e si spera anche di altre persone piu' business oriented come Steve Jones che lo ha messo in bundle con iMica; questo e' finalmente il momento giusto di introdurre AROS a un maggior numero di persone, per ora hobbisti e smanettoni poi, una volta risolto anche il problema di avere piu' software per la produttivita', anche per persone meno esperte.

Una buona notizia in questo senso viene dalla mailing list degli sviluppatori: Jens Langner e Pavel "sonic" Fedin hanno collaborato per compilare Betterstring.mcc nel cross-compilatore senza passare da MetaMake (il sistema di build di AROS); quindi ora la classe Betterstring per AROS sara' aggiunta direttamente dal mainstream e tolta dal tree; in futuro Jens conta di rendere anche altre classi come NList e Texteditor compilabili dal cross-compilatore e quindi rilasciate in contemporanea agli aggiornamenti per Amiga OS e MorphOS; Jens conta anche di portare YAM -il piu' noto programma di posta open source in ambito amighista-  presto su AROS.

Nik "Kalamatee" Andrews sta lavorando per migliorare Wanderer: alcune immagini trapelate in AmigaNews.it e un video dello stesso Kalamatee su Youtube mostrano le finestre di wanderer con un albero stile scelta risorse sotto windows e la gia' nota barra di stato: interessante e' il fatot che queste aggiunte per ora saranno parte integrante di Wanderer ma in futuro si pensa che potranno essere abilitate o meno come dei moduli aggiuntivi: e' quindi idea di Kalamatee fare di Wandrerer in futuro un sistema modulare che puo' essere configurato a piacere dall'utente e che utilizzera' quindi anche moduli di eventuali terze parti per espandersi.

Infine abbiamo sempre Stanislaw SSzymczyk che ci propone la versione 0.9.3 di OWB: liberata di alcuni bug, ottimizzata, presenta finalmente un file requester per la login/password nei siti dove l'autenticazione e' gestita da .htaccess; necessita della nuova codesets.library da prendere da una build recente, dopo il 30 marzo, per funzionare. La nuova versione puo' essere scaricata da sand-labs.org; e' presente la versione x86 e la versione x86/64.
TECNOLOGIE
23 febbraio 2009
Diario: Tecnologie: AROS: su SCALE, iMica e su OWB beta

Il Westin Hotel in Century Boulevard vicino al LAX, sede dello SCALE

Domenica 22 Febbraio, nonostante sia gia' mezzogiorno il cielo e' nuvoloso e le nuvole che si schiacciano contro lo strato di alta pressione al suolo formano una sorta di tetto lattiginoso sopra la metropoli losangelina.

Mia moglie mi lascia davanti al parcheggio del Westin Hotel in Century Boulevard, nella cosidddetta "Hotel Strip" dietro al LAX e poi avvia la macchina per  andare verso nord. Io con i miei due borsoni a spalla mi incammino verso l'interno dell'albergo con una certa emozione.

Nonostante il preludio faccia pensare a qualche dramma coniugale si tratta solo del mio arrivo allo SCALE (Southern CAlifornia Linux Expo) per il mio intervento su AROS, nella sottosezione Open Source for beginners; il mio intervento e' previsto per l'una e mezza; vado a registrarmi alla reception, mi prendo il mio bel badge rosso (quello degli speakers), gli articoli promozionali (borsone di tela, t-shirt di misura XL americana, larga abbastanza da farci una tenda da campeggio) e mi reco verso il salone dove dovrei svolgere il mio intervento. 

Per parlare ho solamente un'ora e io cerco di seguire la traccia preparata nei giorni scorsi con cura; e' il mio primo intervento in assoluto in una convention; finora il piu' grosso pubblico che ho avuto e' insieme alla corale con cui cantavo come basso in italia; quando abbiamo avuto l'onore, insieme ad altre quattro corali, di cantare tutti insieme per il papa a Porto Recanati nel 2005, e c'erano circa 600.000 persone.
Qui ho solo nemmeno una decina di persone in una saletta che ne terrebbe un centinaio, ma e' diverso: questo e' il MIO pubblico e io solo sono il centro della loro attenzione, insieme ad AROS, il quale sul mio portatile pero' non e' al massimo della salute; il mio portatile e' un DELL  VOSTRO 1000 (con AMD sempron, 1,5 giga di ram, 100 giga di hard disk, scheda wireless integrata broadcomm, scheda usb di standard a me sconosciuto (PCI\VEN_1002&DEV_4386&SUBSYS_022A1028&REV_00\3&2411E6FE&0&9D, dicono EHCI)
 e scheda sonora (Sigmatel): decisamente non il laptop piu' OSS-friendly, ma a sua discolpa devo dire che e' stato comprato per lavorarci, non per portarlo a conferenze...

ho provato a farlo partire da live CD e pare performante ma la mia scheda sonora non sembra essere supportata; inoltre la macchina virtuale non si connette in rete [ho aperto una topic su aros-exec qui] e non avevo (ancora) la beta di OWB da mostrare. In compenso sono stato in grado di utilizzare poorPDF come slide projector e mostrare l'ambiente di VmWAROS con le ken's icons.


Eccomi qua nel theatre B del Westin Hotel a parlare di AROS

In breve l'intervento e' durato un'ora; tutta la mia inesperienza nel presentare, ammetto, si e' palesata nella mia non completa capacita' di seguire la scaletta da me preparata nei dettagli e nel far scorrere la presentazione a tempo; ho saltato alcune slides e in alcuni casi mi sono soffermato piu' nei dettagli che nei punti focali, e ho dovuto presentare parte del software esistente in corsa, ma spero di essere riuscito almeno a trasmettere l'entusiasmo nello sviluppo e nel voler diffondere l'uso di AROS.


ok, non esattamente un pienone....

La platea, quei pochi venuti, almeno, erano sicuramente di formazione amighista: tutti sapevano cosa fosse Amiga Os e molti approvavano l'idea: ci sono state domande sulla toolchain e sul consumo di memoria, ma in generale temo che senza mostrare adeguatamente AROS come non sono stato in grado di fare, sia stato solo preso come una curiosita': oppure no? vorrei vedere quanti contatti sono arrivati (al di la di me) dal sud california in AROS.org recentemente...

Alla fine della fiera, penso che comunque sono riuscito a mostrare l'impegno e la passione dei sostenitori di AROS: come dice Joe "Zonker" BrockHeimer nel suo intervento (vedi il PDF a pagina 16), "Fate qualcosa, anche se e' la cosa sbagliata".

Ho avuto poco tempo pero' di vedere il resto dell'esposizione: mia moglie non poteva parcheggiare (il costo del parcheggio nell'albergo era di 14 dollari flat-fee ed essendo a fine mese i soldini contanti erano scarsi) e mi aspettava fuori dell'albergo "pingandomi" una volta ogni due minuti :P quindi ho fatto un rapido giro della sala espositori e mi sono imbattuto in Gregory John Casamento, ovvero bheron in persona nello stand di openStep. Mi sono presentato come advocate di AROS e ho scambiato due chiacchere con lui sulla kickstart replacement bounty: mi ha risposto che e' indubbiamente difficile ptrovare materiale di riferimento per completare la bounty e io qui mi prendo l'impegno di girare il suo appello: Bheron sta cercando quanto piu' materiale possibile per completare la bounty (Rom Kernel Manual, newsletter tecniche del tempo, vecchi developers kit, etc.) potete mettervi in contatto con lui attraverso il suo blog oppure tramite la mailing list degli sviluppatori (iscrizione necessaria) o infine su aros-exec.

Questa la breve cronaca della mia partecipazione. Se solo fosse stata pubblicizzata la beta di OWB un paio di ore prima della conferenza probabilmente avrei avuto qualcosa di piu' succoso da presentare: peccato che i miei problemi con la rete di cui sopra non consentano ancora di andare on line al mio vmwaros... ma come ho appena accennato, la notizia bomba del mese e dell'intera storia di AROS e' che OWB beta e' tra noi!

Finalmente dopo il tentativo di Robert Norris di convertire Webkit che aveva portato alla versione alpha di dicembre 2007, in grado di navigare si, ma lenta e non usabile, e anche in parte dalle ceneri di questa, arriva OWB su AROS a portare un browser utilizzabile e moderno, con tabbed browsing e supporto di javascript e CSS.

Per installarlo e' necessario o avere una build recente (successiva al 19 febbraio) oppure copiare i files arosc.library e muimaster.library da una delle ultime nightly builds. Per gli utilizzatori di VmWAROS Paolo Besser ha preparato una .iso di aggiornamento basata su una delle nuove builds che contiene sia le nuove librerie sia il fix dello stacksize da icona; questa iso deve essere utilizzata insieme con lo script VmWUpdate. La iso e' scaricabile da qui.
Per favore FATE MOLTA ATTENZIONE nell'aggiornamento e seguite il file PDF allegato: io ho orribilmente e vilmente mancato di fare cio' e semplicemente aggiornato come un normale aggiornamento di VmWAROS ed ho perso Amistart, configIP ha smesso di funzionare e, dopo aver commesso l'errore di tentare di reinstallare il vecchio VmWAROS sono stato accolto gia' in fase di aggiornamento da questo requester apparso con il vecchio topaz8: "Mountfile 'AROS:Devs/DosDrivers/PIPEFS' is invalid: wrong number of arguments"; cliccando OK (l'unica opzione disponibile) AROS tenta di re-bootare e ripresenta lo stesso messaggio andando aventi cosi' ad infinitum. L'unica soluzione e' stata di re-bootare da una build recente ed installare di nuovo il system. Per rientrare in rete ho dovuto configurare AROSTCP a mano; nel caso faceste una idiozia simile alla mia e non trovaste le istruzioni sul sito per riconfigurare AROSTCP,  ritrascrivo qui le istruzioni datemi da deadwood sul canale IRC:

  • create in ENVARC: la directory AROSTCP;
  • posizionatevi con la shell dentro  ENVARC:AROSTCP  scrivendo ENVARC:AROSTCP nella shell: a sinistra del prompt il path dovrebbe diventare cosi': 1.AROS:Prefs/Env-Archive/ArosTCP>;
  • scrivete il comando echo "true" > autorun - creera' il file "autorun" con all'interno la stringa "true"
  • copiate la directory db da sys:system/network/AROSTCP dentro ENVARC:AROSTCP seguendo queste istruzioni:
    cd ENVARC:AROSTCP
    makedir db
    copy db sys:system/network/AROSTCP/db ALL

  • sempre dentro ENVARC:AROSTCP eseguite il comando echo "env:arostcp/db" > config che creera' il file "config";
  • a questo punto, seguendo le stesse istruzioni per configurare a mano la rete sotto VmWAROS, editate i files netdb-myhost, interfaces e static-routes, quindi riavviare;
Penso che sia ora di riprendere in mano quel mio progetto per configurare AROSTCP in lua...


Owb aperto su una pagina "a caso"

Sia prima che dopo questo inconveniente ho testato OWB sotto VmWAROS (dall'ufficio, dove la macchina virtuale si connette correttamente) e ho contribuito in parte al suo debug; la versione 0.9.2 e' stata pubblicata e ha gia' alcune delle features e dei fix richiesti dagli utenti anche se ancora vi sono alcuni problemi nello spedire allegati da yahoo (non viene riconosciuto l'inserimento dell'allegato) e nel salvare la mail con gmail; al di la' di questo la mia esperienza con OWB e' fin qua molto piacevole; nonostante la maggior lentezza della macchina virtuale faccia notare difetti come la non completa asincronicita' della libreria CURL (che si occupa dei caricamenti), il browser e' veloce quando possibile, la rotella e' utilizzabile, il rendering delle pagine e' adeguato e l'interfaccia pur se ancora piuttosto primordiale e' pulita e gradevole. Se volete vedere OWB in azione, Nikos ha postato un video sotto youtube qui. Prestazioni migliori sono ottenute elevando lo stack a 1024000.

Per il futuro dovrebbe arrivare il supporto per bookmarks ed history, inoltre so che in aros-exec sono gia' partite delle discussioni per proporre una bounty per un sistema di plug-ins e per il porting di un flash player come potrebbe essere GNASH, anche se per quest'ultimo sono presenti alcune perplessita' dovute ai risultati di un recente port sotto Haiku, port fatto staticamente,quindi in cui tutte le dipendenze sono state incluse nel file binario, e che viene a pesare ben 135 mega....

Stanislaw ha anche predisposto un bug tracker per OWB che, dopo una prima presenza in google code, ora ha trovato stabile dimora in sand-labs, insieme al download. La pagina di descrizione sul lavoro di OWB invece e' sempre qui.

Altra piccola innovazione apportata da Stanislaw Sszymczyk e' che ora e' possibile creare builds di aros al di fuori del source tree, ovvero e' possibile compilare AROS in directories diverse da quelle che dovrebbero essere occupate nel source tree, caratteristica interessante per sviluppare versioni alternative di applicazioni (come hosted, nativa con e senza debug) in parallelo; avendo i cross-compilatori aggiornati e' anche possibile compilare per diversi processori allo stesso tempo (sam,efika,i386,i386/64,ecc.) consentendo agli sviluppatori di far girare solo make per aggiornare i componenti senza bisogno di riconfigurare.
Per ora solo alcune applicazioni possono compilare in questa maniera siccome alcuni tools vanno a prendere dei files necessari nel source tree e questo puo' causare problemi, quindi per ora compilare nel source tree e fuori da esso allo stesso tempo non e' possibile. Ringrazio Kalamatee per la spiegazione piu' esauriente.

Recentemente ci sono stati alcuni cambiamenti nel modo di fare boot con AROS: in sostanza se si aggiorna il sistema e' necessario copiare "a mano" il file aros.boot nella root del disco che contiene il sistema, altrimenti quest'ultimo non sara' riconosciuto come bootabile.

Steve Jones puo' sembrare un nome sconosciuto ai piu' della nuova guardia o a coloro che hanno lasciato Amiga come sistema principale dopo il 1995/96, ma per altri e' sinonimo di Siamese system, il sistema per reindirizzare la grafica Amiga su schede grafiche RTG pc e che avrebbe dovuto essere uno dei cardini per creare un Amiga basato su schede PCI, progetto poi accantonato da Gateway. Steve ora torna nel panorama amighista con un PC compatto basato sul processore Atom e con hardware selezionato per dare la miglior esperienza possibile sotto AROS della cui distro VmWAROS e' fornito: il nome della macchina e' iMica (vagamente somigliante ad Amiga) e il prezzo e' abbastanza accessibile, circa 250 sterline - ovvero sui 270 euro. Il suo sviluppo e' anche stato supportato dagli sforzi di Kalamatee e di Nick Andrews nel fornire driver di rete funzionanti; per il momento iMica si appoggia sul fronte del suono su una Soundblaster Live (EMU10k), sperando di vedere nuovi driver per schede sonore piu' recenti disponibili; come al solito se qualcuno che ha esperienza di programmazione a basso livello vuole unirsi al team di sviluppatori per scrivere nuovi drivers e' il benvenuto. Maggiori informazioni sono disponibili su the Aros Show.

Pavel "Sonic" Fedin ha pubblicato una nuova beta della versione Hosted di AROS per Windows: per quanto sia ancora lenta nel refresh, la nuova versione consente a sviluppatori ed utenti di far girare AROS senza bisogno di installarlo in una macchina virtuale o sull'hardware come partizione.
Per distribuire la versione windows-ported, Pavel ha resuscitato la funzione degli snapshots; la versione windows-hosted di AROS puo' essere scaricata da qui.

Michal Schulz continua a lavorare sul port di AROS per efika: essendo la maggior parte del codice fatto, ora sta lavorando all'ottimizzazione;proprio lo scorso nove marzo Michal ha rilasciato una nuova test iso scaricabile qui, per correggere alcune instabilita' in classi MUI di terze parti che portavano le preferenze di zune a crashare o a non partire, oltre a diversi aggiustamenti nello stack USB, tra cui un vecchio bug nel driver OHCI che portava a non poter accedere ad alcune periferiche o a trovarsi perifeiriche "zombie"; poi una caratteristica del port Efika, debug specifico, che da indcazioni precise sul dove un programma ha crashato; tra i futuri piani di Mchal anche il non far interrompere AROS in caso di crash, implementando qualcosa di simile al Grim Reaper dei moderni Amiga OS (un pop-up che appare in caso di crash ed AROS che continua a funzionare).

Oliver Brunner sta continuando a lavorare al suo Janus-UAE; tra le ultime implementazioni abbiamo il supoprto di schermi pubblici Amiga come schermi pubblici AROS e l'aggiornamento della GUI fatta in GTK-MUI per aggiungere la fuinzione a schermo pieno.

Fabio "Allanon" falcucci presenta un visualizzatore di immagini e thumbnails scritto sotto Hollywood che utilizza la sua SCUI-Lib per l'interfaccia utente, chiamato lookhere: e' scaricabile da qui.

Infine notizie anche da Paolo Besser: la versione 1.1 di VmWAROS e' in lavorazione; Paolo ha deciso di implementare la numerazione 1.1 invece che 1.0.3 anche a causa dei nuovi sviluppi sul fronte del boot e delle devices come descritto sopra. La nuova versione presenta caratteristiche interessanti,quali lo script IconDress che consente di interscambiare sets di icone caricandole da files.ipkg e sostituendole alle attuali; inoltre nuove applicazioni saranno inserite come il nuovo ArosPDF scritto da Craig Kiesau, la nuova build di mplayer e naturalmente OWB; infine Paolo ha intenzione di dare una pulita alla distro, eliminando quelle applicazioni che usano ancora la vecchia muimaster.library, la quale e' anche responsabile del mancato funzionamento del pannello di preferenze di Zune. La lista delle applicazioni che verranno tolte e' disponibile in questo thread di aros-exec; nello stesso Paolo chiede agli sviluppatori di ricompilare le loro applicazioni con la nuova library in modo da poter essere reinserite; questo e' particolarmente importante per simpleedit e per marranoFTP, il secondo non avendo equivalenti sotto AROS.
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Articoli Recenti

Who links to me?

Contatta Simone Bernacchia

 




IL CANNOCCHIALE