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Tutto quel che puo' venire in mente a un italiano che si e' sposato e spostato in california
21 maggio 2011
Tecnologie:AROS: Cooperare Necesse Est!
[Crosspost da AmigaNews.it]
Mi spiace di aver lasciato i lettori italiani orfani per un bel pezzetto dai miei post (almeno con uno ho rivitalizzato un po' la zombizzata attivita' cannocchializia grazie al facebook like :P); stranamente sto ancora raccogliendo i pezzi dal dopo-SCALE: sin da allora il mio portatile classe 2007 ha cominciato a sperimentare attivita' erratica, con lunghe pause tra un gruppo di dieci secondi nell'inserimento da tastiera, il mancato riconoscimento di periferiche USB incluse chiavette e il quasi regolare inchiodamento dei browsers quando cerco di guardare filmati flash o fare chiamate via google phone; aggiungiamoci un aumentato carico di lavoro (e un ridotto carico di soldi per lo stipendio :/) ed ecco un panorama abbastanza realistico della mia situazione attuale.

C'e' un articolo lasciato a meta' nel mio blog inglese qui, dove sto parlando degli sviluppi intorno alle ABI v1 e alle nuove funzionalita' nel kernel e nei driver (Screen dragging per VESA, modularizzazione del kernel); ho ancora diverse cose da trattare in dettaglio, incluse le ottimizzazioni fatte da Deadwood per alcune funzioni della graphics.libary e i lavori di Pavel "Sonic" Fedic per il subset grafico che dovra' essere usato per wanderer e la GUI; oltre naturalmente agli sforzi di Jason e Toni per i continui miglioramenti ad AROS 68k, che ora e' in grado di partire su alcune macchine con hardware reale (anche se ancora per ottimizzazione non ci siamo troppo); oltretutto le loro ottimizzazioni sono finora servite anche per migliorare la retrocompatibilita' di AROS e il funzionamento di alcune librerie native che non erano state finora toccate; infine devo segnalare la ripresa del lavoro di Kalamatee nel potenziamento di Wanderer e nella sua trasformazione in una applicazione modulare cui e' possibile aggiungere moduli esterni (il famoso tree qui mostrato qualche tempo fa ad esempio).

In Realta', pero', il focus di questo articolo e' un post che ho fatto sul forum di AmigaNews.it,proponendo il mio personale punto di vista su come una cooperazione potrebbe essere impostata tra Amiga OS, MorphOS ed AROS.

Il post e' riproposto qui sotto:

Pur vivendo fuori patria, certe volte mi e' ancora piu' facile mettere insieme le idee se ragiono in italiano, quindi prendo l'occasione di fare uno spin-off di questo thread su amigaworld.net in cui, per la terza(!) volta negli ultimi sei mesi si chiede se ci sia modo di unire le forze tra le vare incarnazioni degli amiga os.
Sono cosciente delle ormai chiare differenze architetturali e filosofiche delle incarnazioni deli amiga-like os, e anche delle forti opinioni degli sviluppatori dei sistemi; quindi non e' quello che andro' a toccare. Quel che mi preme invece e' sottolineare alcuni punti importanti:
1) i sistemi amiga e like hanno, se non ci si e' reso conto, una vasta copertura trasversale tra i vari processori (ARM[hosted] PPC X86 68k per AROS, PPC per OS4 e MOS, 68k per classic) e tra le varie fasce di prezzo (bassa per AROS, media per MOS e classic ed alta per os4);
2) e' noto che amiga e like sono ora praticamente relegati a una fascia hobbistica con un numero ristretto di utenti (nella singola unita' delle migliaia) che rende ardui anche investimenti commerciali ridotti non garantendo un ROI decente; Io penso che si dovrebbe trarre vantaggio di questi due fattori; piuttosto che avere la supremazia sul mercato di una incarnazione rispetto alle altre, in questo momento direi che la cosa piu' importante e' rendere noto che i sistemi amiga e like esistono, hanno una certa coerenza di base tra loro ed hanno tra tutti una ampia copertura dei segmenti di mercato, quindi accrescere la base totale degli utenti che usano sistemi amiga e like, non importa quale sia di questi; e, una volta che sono utenti, avere qualcosa per farli continuare ad usare i sistemi. Personalmente io ritengo che i sistemi amiga e like possono avere ancora dell'appeal soprattutto tra gli hobbisti non-amighisti che per un motivo o l'altro non volgiono usare windows/mac e hanno dei problemi ad usare linux: se si pensa che solitamente chi ha degli hobby non si limita ad averne solo in un campo ma puo' anche interessarsi di altre cose (modellismo,robotica,collezioni, radiomamatori,ecc.) .

[ipotesi]
Pensate al potenziale che potrebbe avere per una persona, ex amighista che magari si trova un vecchio pc e/o un mac ppc per casa o anche entrambi - non puo' usare applicazioni nuove causa obsolescenza;
il poter avere morphos ed AROS sulle due macchine che girano le stesse applicazioni le quali possono comunicare via rete e via AREXX sincronizzando i propri archivi o distribuendo l'elaborazione - un caso che mi viene in mente (anche perche' ne ho praticamente esperienza) e' del padre di un mio amico che e' radioamatore e usava amiga per gestire la sua stazione; ora come ora penso usi windows 98 ancora ma pensate se potesse usare sia il suo amiga che AROS sul suo pc e che in entrambi avesse programmi simili che comunicano via rete ed AREXX;
[/ipotesi]

Questo basato sul fatto che penso che per un hobbista anche appassionato di computer (possibilmente amiga) il poter usare il sistema preferito per svolgere le proprie attvita' hobbistiche rappresenti un valore aggiunto.

Per ottenere una situazione del genere pero' serve un minimo livello di cooperazione: ok non mi posso aspettare che gli sviluppatori di os4 mos ed AROS lavorino insieme su un progetto unico, ma quel che mi posso e, come utente, mi dovrei aspettare, e' che vengano predisposte alcune basi comuni per avere interoperativita' tra i sistemi.

Questo si ha fornendo strumenti adeguati agli sviluppatori e strumenti adeguati agli utenti. Per gli sviluppatori serve che delle librerie o delle tecnologie siano presenti su tutte e tre le piattaforme per facilitare lo sviluppo ed il port di applicazioni, assumiamo: MUI, AREXX,SAMBA, AHI, LUA/RUBY/PYTHON, e bindings alla zulu, magari anche QT e WXWIDGETS; poi ognuno se le gestisce come vuole sul proprio 'flavor' ma almeno le funzionalita' base devono esserci;

Per gli utenti deve esserci il modo di far parlare e lavorare i sistemi tra loro: esempi pssono essere due port dello stesso programma che parlano attraverso porte AREXX oppure un programma in lua o python che viene fatto girare su due sistemi amiga diversi ma si comporta alla stessa maniera grazie alla presenza di librerie come zulu (la mia preferita lo ammetto) che ne permettono il funzionamento.

Un approccio del genere permette da una parte di mantenere l'autonomia dello sviluppo dei sistemi amiga e di mantenere il segmento di mercato su cui il particolare sistema si e' focalizzato (vantaggio per gli svilupatori degli OS), dall'altra permette agli utenti di usare e far interoperare i diversi ambienti in maniera coerente (vantaggio per gli utenti) e infine la versatilita' di un approccio come descritto sopra ha il potenziale di portare nuovi utenti verso la soluzione amiga e like, in tutte le incarnazioni, aumentando il potenziale economico per eventuali compagnie che vogliano investirci (vantaggio per entrambi); infine, sognando un po', magari anche fare cose non standard tipo portare AROS su piattaforme 68k non-amiga (vecchi mac 68k, falcon, magari l'x68000) che portino un approccio piu moderno e funzionale anche su questi hardware, per far diventare i sistemi amiga e like una sorta di standard tra gli hobbisti.


Mi piacerebbe sentire pareri a proposito di questo mio punto di vista.


So che ho scritto un pappardellone nella parte superiore che dovrebbe essere esplicativo di per se, ma ci tengo a spiegarlo anche meglio:

- problema di base e' non che uno degli Amiga e like OS e' in rischio di scomparire; il problema e' che L'INTERA filosofia di Amiga e degli OS ispirati sta sparendo: gli utenti attivi sono nell'ordine delle singole unita' di migliaia, a causa di cio' l'ecosistema non e' commercialmente appetibile per nuovi programmi di una certa complessita', il pubblico piu' generalista e anche gli stessi smanettoni non ne conosce l'esistenza o lo considera estinto, soprattutto causa ricambio generazionale e un diverso approccio, piu' 'usa e getta' nei comfronti dell'hardware e del software.

Con una situazione del genere mettersi a fare le guerre tra vicini veramente non aiuta la situazione anzi la peggiora convincendo anche i piu' caparbi che veramente interessarsi e' una sorta di causa persa.

Quindi cosa ho proposto?
1) ogni OS continua ad interessarsi delle sue piattaforme hardware e delle sue tecnologie di base; se si considerano tutte e quattro le piattaforme ci si accorge (e lo ripetero' ad nauseam) che la copertura e' molto ampia;
2) si decide che ci sono alcune tecnologie (protocollo di rete, linguaggi di scripting, linguaggi interpretati con binding come lua/zulu, librerie quali ZUNE/MUI (ed anche nuove come magari QT,WXWDGETS come ho detto sopra), linguaggi di scirpting IPC like AREXX ) che devono almeno aderire a un subset di comandi e features comuni per interoperare tra i diversi sistemi; come ho detto nella risposta al thread questi bisogni non sono roba attuale, ma fanno parte integrante del moderno utilizzo di macchine in un network, e su queste cose gli amiga OS sono molto indietro:

In realta' gli strumenti di cui ho parlato, specialmente quelli concernenti l'interoperativita' tra macchine dovrebbero fare parte dell'arsenale di qualunque sistema operativo; problema (grosso) dell'originale Amiga OS e' quello di aver perso il supporto della casa madre poco prima di quando le piccole reti utente cominciavano a proliferare e quindi e' rimasto indietro con gli strumenti a disposizione: ogni sistema ed applicazione amiga e like necessita di fornire tali strumenti o comunque qualcosa che possa essere usato a tal pro indipendentemente dal fatto di comunicare con altri os4 o mos o con aros o con mac o linux o altri sistemi.



Se poi si riesce a fare la cosa in stile amighista tanto meglio.


3) -mi ripeto qui ma lo ritengo necessario - ci si rende conto che in questo momento l'idea stessa di Amiga OS, la sua filosofia di uso e operazione e le tecnologie correlate rischiano di scomparire; in questo momento e' importante aumentare la percezione esterna che questa realta' almeno ESISTE, e' usabile per scopi hobbistici, e, ripeto, presenta una soluzione d'approccio per quasi tutte le piattaforme esistenti (ok, molto tramite AROS, che e' pensato per essere portabile lo ammetto);
4) personalmente, quando ho visto materializzarsi finalmente il lavoro di Jason e Toni su AROS 68k ho pensato che questa potrebbe essere anche la volta buona per proporre AROS non solo come sistema alternativo per hardware Amiga e amiga-like homebrew, ma anche per altro hardware 68k e magari PPC, come gli old world power mac e cloni ed anche macchine come il Falcon, magari il nipponico x68000, persino (eresia?) gli ST - proponendosi per la sua leggerezza come standard piu' moderno e trasversale per continuare l'utilizzo su hardware piu' datato.

5) Ultima cosa, altra ripetizione ma altrettanto fondamentale per me e purtroppo la piu' difficile, e' il dover cambiare il modo di relazionarsi: io avevo smesso di usare Amiga in maniera esclusiva gai' da un alcuni anni quando la cosiddetta guerra 'red vs blue' imperava nei forum e mi stavo concentrando su altre cose quindi mi sono (fortunatamente) perso quella parte della storia amighista; sento dire da una parte come le divisioni siano ormai insanabili [e, in alcuni casi, tennute tali artificiosamente secondo me], ma vedo dall'altra parte persone, come il buon Fabien "fab1" Coeurjoly, itix  ed altri che danno consulenza ad altri sviluppatori a portare applicazioni da un sistema amiga all'altro (vedi OWB e mplayer per quel che riguarda fab, vedi screenrecorder per quel che riguarda itix); cosa che da come ho capito era semplicemente impensabile qualche anno fa; solo che tutto questo mi ricorda veramente come le cose vanno in un paesino di provincia, quale la situazione degli Amiga e like OS somiglia ora; avevo gia' fotografato la situzione nella risposta al forum:

...ammetto di non pensare alla cosa in termini commerciali, o almeno non in base di supremazia di uno sugli altri: il problema di base e' avere una maggiore user base trasversale tra tutti i sistemi e su quelo si dovrebbe lavorare, invece di fare le rivalita' tra vicini in un paesino sperduto ma circondato di ogni ben di dio di natura che nrischia di sparire da un giorno all'altro mentre anche solo fare una o due cose per bene porterebbe turisti e sviluppo - visto che QUESTA e' la situazione dei sistemi amiga e like: voi sarete anche contenti di essere il paesino e di essere in rischio di scomparire, io no: ci ho vissuto tutta la vita in un posto simile con simili dinamiche e so quando mi rode il fegato di vedere potenziale buttato alle ortiche per colpa degli ego di coloro che contano.


niente da aggiungere, penso si describa da solo; ora e' il momento di fare qualcosa di concreto.
16 novembre 2010
Diario: tecnologie: AROS - una schermata e un video...

Aros fa il boot e arriva alla shell su Amiga 68k in UAE; lento al momento ma sicuramente migliorabile: Jason McMullan si candida come mantainer del port 68k e passa la staffetta per la parte II della bounty a Tony Wilen, che lavorera' a un livello piu' vicino all'hardware preparando drivers e devices;



Deadwood ha rilasciato una nuova versione del driver Nouveau che supporta anche lo screen dragging; in attesa di vederne corrette e forse anche espanse le funzionalita' e di trovarlo anche negli altri drivers, possiamo averne un assaggio sul video: AROS sta sempre piu guadagnando legittimita' come sistema amiga-like, e cio' e buono.
TECNOLOGIE
23 giugno 2009
Diario:Tecnologie:Amiga / AROS: smastricciare necesse est*
* si accettano suggerimenti su come tradurre "smastricciare" in inglese :)

Questa volta non parlero' tanto di programmazione in lua, visto che molti dei progetti che volevo fare o sono gia' stati coperti da qualcun'altro oppure si trovano senza applicazione pratica (vedi config ip e il programma per gestire il calendario). Sto ancora pensando a come gestire un tutorial almeno per spiegare i concetti base di come generare una interfaccia zune.

Andrea Palmate' (afxgroup) ha accettato la bounty di os4 depot per portare Gnash su Amiga os 4: tenuto conto che Gnash e' un progetto sotto licenza GPL, penso sia possibile, una volta che e' arrivato a unostadio avanzato, portarlo anche megli altri sistemi amiga facendo leopportune modifiche alla GUI (essendo un progetto per os4 usa reaction ma la GUI e' fortunatamente minimale); i risultati fino a questo momento sono piuttosto buoni: i video in youtube funzionano e le applicazioni flash almeno fino alla 7 anche; un supporto maggiore e' legato a un progetto summer of code per la branca mainstream che dovrebbe aggiungere il supporto delle classi actionscript 3.  Io personalmente spero sempreche qualcuno si prenda cura, sia su linux che da altre parti, di lavorare a un programma per crearli,i contenuti flash: esisteva f4l qualche tempo fa ma e' praticamente abbandonato, e il progetto che ne avrebbe dovuto prendere le veci, UIRA e' stato interrotto per motivi politico/legali e si stanno ancora, a un anno di distanza, cercando programmatori che ne vogliano riprendere lo sviluppo...

E nel frattempo Stanislaw Sszymczyk ha portato avanti gli aggiornamenti di OWB che e' arrivato alla versione 0.9.7: scaricata proprio oggi, corregge alcuni errori presenti nella versione 0.9.6 precedente (problemi a inviare delle form tipo la form del forum di aros-exec) epresenta anche un basilare metodo di bookmark. Oltre a quello e' stataanche aggiornata la gestione dei cookie nella versione mainstream edimplementata (e corretta) sotto AROS. [NOTA: la 0.9.8 e' fuori ora ma nonl'ho ancora provata]

Sono anche contento di annunciare che adesso anche l'editor AJAX della piattaforma il cannocchiale funziona finalmente sotto OWB, anche se con un po' di singulti (devo aggiornare la pagina dopo aver salvato il contenuto).


OWB 0.9.7 al lavoro nell'interfaccia del cannocchiale - vedete in basso la barra dei bookmark


Anche Paolone continua a cercare di migliorare Icaros: recentemente sul sito di icaros ha rilasciato un tool che dovrebbe permettere di scaricare updates ed aggiornare il sistema da internet automaticamente; non l'ho ancora provato ma sembra interessante provato con Icaros inQemu: provo a montare la .iso da fuori ma QEMU non la vede, allora provo a scaricare da internet: comincia a scaricare ma temo che per motivi di spazio su disco qemu si chiude senza nessun avviso di disk full (non os cosa questo potrebbe fare su hardware reale): ho raggranellato 100 mega in system e forse non sono abbastanza - suggerisco a Paolone di espandere lo script con un calcolo dello spazio disponibile su disco e interrompere tutto in caso non ce ne sia abbastanza; comunque, ultimamente grazie alle releases di nuovo software gli aggiornamenti sono una necessita' quasi quotidiana e questo tool pare aiutare - una volta risolti i problemi minori.

Anche Chris Hodges sta lavorando per mettere a punto il port di Poseidon: uno dei problemi che Chris ha al momento, comunque, e' la mancanza di vero hardware x86 su cui fare le prove; il metodo attuale di Chris e' di sviluppare in Icaros in vmWare, uploadare in SVN la build attuale e far fare le prove agli utenti/sviluppatori dotati di hardware reale; alcune periferiche vengono riconosciute ma in molti casi abbiamo ancora sia dei congelamenti del sistema o la periferica non viene riconosciuta correttamente. Poi, chiaro, una volta riconosciuta la periferica ci sono dei buggoni del fat.handler da sistemare...

Matthisa "Mazze" Ruster e' impegnato, insiema al team originale di YAM, di cui fa parte anche Jens langner, a portare il noto mailer sotto AROS; il port e' praticamente completato anche se alcuni problemi della nuova piattaforma sono in via di risoluzione.

Lo scorso 6 Giugno ho avuto il piacere di partecipare a un incontro del Southern California Commodore/Amiga Network (SCCAN) in quel di Castaic, a nord di Los Angeles e della San Fernando Valley, direi ai limiti dell'area urbana. Nel garage di una di quelle casettine prefabbricate sono stato salutato da uno dei membri del club, Joe May, padrone di casa; una volta aperto il garage mi sono trovato davanti il "laboratorio" di costui: sui vari scaffali si trovavano un c64, un sx-64 executive, diversi amiga 500 1200 e 3000 con e senza hard disk esterno, oltre a tre o quatto 2000 con toaster ammucchiati in un angolo. In seguito altri membri del gruppo, incluso il fondatore Robert Bernardo, sono arrivati e hanno portato altro hardware; ho potuto quindi vedere UAE in azione su un EEE pc, una versione custom del c-one che supportava anche minimig, il succitato SX-64 e varie reliquie dell'era commodorista tra cui la tastierina musicale da appoggiare sopra il c-64 simile a quella della nostrana SIEL.


Una visione d'insieme della riunione dello SCCAN da sinistra in piedi un cineasta ospite,Jerold, seduto Robert Bernardo, in piedi con maglia grigia Tim, il c-one man e, seduto a destra Matt mentre usa il suo eee-pc con UAE incorporato. Notare sotto il tavolo la pila di a2000 dotati di video toaster :)

Peccato che siccome avevo a rimorchio la suocera e la signora non sono potuto stare piu' di un paio d'ore, ma e' stato bello conoscere gente con basi simili alla mia; il SCCAN organizza anche una retrocomputing convention, il Commodore Vegas Expo in quel di Las Vegas l'ultimo week-end di luglio; peccato che per motivi logistico-economici non possa andare (tra gli ospiti Dave Hanye, RJ Mical e Jeri Ellisworth, mica gnente! ) ma e' mia intenzione di partecipare alla prossima riunione locale in quel di Castaic verso fine di agosto/inizio settembre.

Inoccasione dell'incontro dello SCCAN avevo deciso di correggere in parte il modo claudicante di presentare AROS; allo SCALE mi ero presentato con VMWAROS a pieno schermo ma senza sonoro e rete, cosa che chiaramente non era sembrata troppo professionale e temo non convincente.

Uno sprone era venuto dal fatto che sul canale IRC un utente aveva chiesto come funzionasse icaros sotto virtualbox; nic aveva risposto che a lui icaros non funzionava in virtualbox, non avendo spazio per installare icaros, ma sapeva -e anche io ricordavo - che Michal Schulz aveva aggiustato alcuni problemi per farlo funzionare. Un'altro spunto per provare e' arrivato dal forum del FSUGItalia dove unodegli utenti si lamentava del fatto che VmWare non e' una macchina virtuale "free" (se non li a lamentarsi di cio' dove?) e chiedeva se si potesse provare in altre VM tipo appunto Virtualbox.

E alla fine eccomi li a scaricare virtualbox e a cercare di far funzionare icaros.
Secondo un vecchio tutorial multipiattaforma avrei dovuto prima riunire tutti i files .vmdk con la utility [nome qui] presente in VmWare server(fortunatamente fornitami da Kalamatee via IRC altrimenti avrei dovuto scaricare un centinaio di mega per quel coso) poi usando qemu avrei dovuto convertire il file in un altro formato, e in un terzo usando unaltro tool di virtualbox... che in win non c'era! Una ulteriore googlata mi ha fatto capire che ora Virtualbox puo' leggere nativamente i dischi .vmdk di VmWare (quando avevo gia' fatto due terzi dellaconversione...argh!) e quindi buttati i files di test cerco di far partire Icaros sotto Virtualbox. Il primo boot si conclude con il cursore e schermata nera; ai tempi la ata.device era ancora quella che avevano problemi con i processori AMD (il mio portatile Dell ha un AMD per la cronaca) e quindi seguendo le istruzioni sul sito di Icaros desktop per eventuali dischi SATA non supportati aggiungo ATA=nopci (ma ATA=nodma funziona ugualmente) e riesco a bootare su wanderer.


Ecco Icaros in Virtualbox: funziona si ma ci sono alcuni problemini...

Prima di tutto c;e; da dire che, a differenza di VmWare e Qemu dove il frame rate di refresh dello schermo pare essere settato automaticamente a seconda della velocita' del sistema ospitante, Virtualbox lavora ad 1:1 quindi il refreshg viene fatto ogni singolo frame; essendo il mio sistema un sistema consumer di fascia bassa ecco che per aprire una finestra di wanderer posso badarci fino a tre secondi dal disegno della stessa all'apparire delle icone.

Secondo, il bridge di rete cerca di impossessarsi esclusivamente della scheda di rete (potra' anche essere un mio errore, non sono troppo pratico di configurare reti) e quindi navigare da AROS e contemporaneamente da win pare non fattibile; per essere sicuro di non avere problemi ho disattivato il bridge di rete di Virtualbox fino a che non ne capiro' qualcosa di piu'.

Terzo, il suono funziona se setto una scheda sonora compatibile (AC 97) ma ha la spiacevole controindicazione di mandarmi in freeze la macchina virtuale.

Per ora virtualbox e' ancora  li, magari in seguito ci faro' altri esperimenti; ho quindi proceduto a cercare di eseguire il piano B, ovvero provare AROS sotto qemu.

Fiducioso di ottenere un buon risultato ho provveduto a scaricare la versione VE di Icaros, che contiene anche KQemu e ad installarla secondo le istruzioni provviste da Paolone qui; il risultato finale e' decisamente buono: cliccando sul file.bat Icaros si avvia a pieno schermo (ho anche un altro file .bat "di servizio" che lo fa avviare in finestra), il suono funziona (anche se qualche file mpeg congela aros) e la rete e' navigabile usando DHCP.


Icaros in qemu mentre aggiorno OWB: come disse Toto': "e adesso cominciamo a raggionare..."


Ho ancora dei problemi per trasferire files: visto che il design di qemu opera uns sorta di "sandboxing" del network creando una sottorete di indirizzi 10.0.2.xx non visibile dall'esterno devo per forza FTPare DA icaros e non IN icaros; compito complicato dal fatto che essendo io in wireless per la maggior parte del tempo il mio indirizzo e' dinamico; ho provato a usare una applicazioncina che dovrebbe fornirmi un FTP server ma non ha funzionato; penso che appena avro' del tempo installero' l'intero package XAMPP (mi serve anche per lavoro) e settero' Filezilla server da li.

Gli smanettamenti non finiscono qui, comunque. Galvanizzato dall'ottimo funzionamento del pannello di controllo Network mi sono procurato una copia di magic ISO maker: era mia intenzione di modificare una nightly aggiungendo OWB e YAFS in modo da avere un live-cd "di emergenza" che potesse anche andare in rete - cosa particolarmente necessaria con il mio vecchio laptop che non puo' leggere DVD. Purtroppo i tentativi da me fatti finora non hanno funzionato troppo bene: o il disco non e' riconosciuto come bootabile o il boot presenta una pletora di caratteri colorati (segno che non funziona). Al momento pare che l'unico modo di costruire una iso sia fare un build con il toolkit di AROS; so che il file di boot del GRUB e' eltorito (c'e' una catena di ristoranti messicani che si chiama cosi' qui) e ho provato a far puntare il boot sector li ma finora non ho avuto successo.

In questi giorni ho rimesso mano alla guida di Gianfranco "ShInKurO" Gignina; avendo costui preparato una repository su Google Code per questa, mi aveva rhciesto di usare svn per contribuire. Io sto gia' usando svn in ufficio via terminale, e, vista l'attivita' base che di solitone faccio pensavo non ci fossero problemi di sorta. Per utilizzare svnda xp quindi mi sono apprestato a scaricare Tortoise SVN, un svn client per qindows che agisce via GUI. Avevo gia' preparato la traduzione della nuova parte del capitolo 5, ma pur immettendo l'indirizzo della repository su google code e la password generata (si, anche come https) non posso inviare verso la repository. Il capitolo 5 e' stato inserito da Shinkuro stesso cui l'ho mandato via mail; spero di risolvere questo problema presto.


Infine un link a un filmato interessante trovato in rete: il team di SVN in una conferenza chiamata "how to survive poisonous people" parla dei problemi che ossono avvenire con certi membri della comunita' non esattamente "cooperativi": ringraziando questo non sembra accadere ancora nell'ambito di AROS, ma risulta essere pur sempre una guida a prepararsi nel caso certe eventualita' vengano fuori.

15 maggio 2009
Diario: Tecnologie:AROS: Open Source: la dura e sconnessa strada per l'1.0...
Prima di tutto un grazie a quelle persone che leggendo questo blog mi hanno fatto raggiungere un semplice ma per me importante traguardo: quello dei 10000 lettori totali, anche se ci e' voluto circa un anno e mezzo. Grazie ancora a tutti voi!

Mi sono dovuto assentare per un po' dalla scena blog in quanto il mio laptop principale era stato messo in mal arnese da un virus ed ho dovuto riformattare e reinstallare il sistema operativo: ulteriore (sgradita) sorpresa e' il trovare che i DVD di backup che avevo fatto paiono non funzionare bene e quindi il mio drive virtuale di AROS potrebbe non essere recuperabile, fortuna che per lo script in lua lavoravo sotto windows e ho copie dello stesso su SD card.

Anche se Przemyslaw "Qus" Szczygielski ha aggiustato il suo pannello di controllo TCPPrefs per AROS, questo non significa che io debba abbandonare il mio progettino: i problemi al mio computer mi hanno fermato per un po' ma sono pronto a continuare; se non altro il relativo thread in aros-exec spero abbia valenza didattica sul come cominciare un progetto in Amilua. In caso e' mia intenzione di postare un tutorial quando avro' un po' di tempo.

Attualmente l'interfaccia utente e' stata impostata; i post di mazze e i vari tutorial sulle regular expressions mi hanno messo in grado di parsare i files di configurazione e di fare copie di backup degli stessi (per ora attraverso un leggi file originale e scrivi in un file copia); cosa mi manca? Primo, di poter impostare la casella a discesa sulla scheda di rete attuale una volta letta la configurazione e secondo di salvare la configurazione stessa con le modifiche da me apportate. Poi, se proprio volessi sggiungere una spruzzata di autocompiacimento, una voce di menu con l'about ;)


La mia applicazione-test configIP e parte del debug output

Una volta finito questo pannello, mi piacerebbe provare a scrivere qualcosa per settare il calendario di Amistart, uno dei pochi widget che abbiamo e che dovrebbe servire come esempio per scriverne altri, cosa che pero' al momento non avviene, oppure magari scrivere una applicazioncina semplice per una gestione rudimentale dei bookmark per OWB, anche se al momento pare non esserci modo di far aprire ad OWB un nuovo indirizzo tramite getURL, e lanciare OWB con la url come parametro si puo' fare solo per lanciare il programma, non per lanciare altre url di seguito a meno di non chiudere la sessione corrente, provato proprio ora....

All'inizio del mese ho aiutato a redigere lo status updarte del sito di AROS e ho detto che i progressi dei mesi scorsi hanno portato il sistema molto vicino alla soglia dell'utilizzo quotidiano; per arrivare a un reale utilizzo quotidiano pero' ci sono ancora diverse cose da affrontare e risolvere, sia dal punto di vista della disponibilita' del software sia da l punto di vista della stabilita' ed affidabilita' del sistema; Neil Cafferkey continua a lavorare sulla ata.device; essendo questo un componente critico di AROS, ogni volta che ci vengono messe le mani c'e' sempre il rischio concreto che qualche cosa non funzioni piu' come prima e, soprattutto, una volta aggiustato per bene, che ci si chieda come cavolo facesse a funzionare decentemente prima, ma andiamo con ordine.

Un patch aggiornato di ata.device era stato fornito con Icaros Desktop 1.1.1 ma l'aggiornamento era stato provvisoriamente rimosso da Paolo Besser in quanto provocava problemi seri su computers con scheda southbridge AMD SB600 o con architetture simili; nei quali la scrittura al disco ne rovinava la partizione; oltre a questo altri utenti si trovavano a vedere il solo puntatore con schermo nero; per questi la soluzione e' un pochino meno drastica; traduco dal sito di Icaros Desktop:

Se non potete fare il boot di Icaros e la fase di boot si ferma dopo che il puntatore e' apparso sullo schermo, per favore eseguite la seguente procedura per risolvere il problema:
  • accendete il PC;
  • scegliete una risoluzione dal menu di GRUB ma NON premete Enter;
  • invece premete 'E';
  • portate il cursore dopo la stringa "ATA=32bit" e cambiatela in "ATA=nodma" o "ATA=nopci" (a seconda di cosa funziona meglio sulla vostra macchina)
  • quindi premete CTRL+X per continuare la fase di boot;
Se la fase di boot ha successo aprite il file /boot/grub/grub2.cfg con l'editor di AROS, cercate per la stringa "ATA=32bit" e rimpiazzatela con "ATA=nodma" o "ATA=nopci". Puo' essere fatto facilmente usando la funzione "sostituisci" nel menu "Ricerca" dell'editor.

Parallelamente a questo, in risposta al problema esposto da Paolo Besser, Neil Cafferkey risponde sulla mailing list degli sviluppatori in questo modo:

Penso di aver trovato la causa di questi problemi: non vengono settati i registri temporizzatori (timing registers) del controller.

Suppongo che quando DMA funzionava *correttamente* nelle vecchie versioni del driver era solo per coincidenza? ata.device resettava il modo del drive precedentemente settato dal BIOS e quindi non c'era bisogno di cambiare i registri temporizzatori.

Se vogliamo usare un drive in un modo che non e' stato settato dal BIOS, dobbiamo settare i registri temporizzatori in modo che si sincronizzino con quel modo. Sfortunatamente, non c'e' uno standard comune per questi registri temporizzatori, e questo spiega il perche' ad esempio Linux possieda numerosi drivers PATA: uno per Intel, uno per ATI, uno per Silicon Image,ecc.

Questo problema probabilmente si e' accentuato a causa del fatto che la nuova versione del driver legge i registri di rapporto del cavo per determinare se un cavo a 80 fili - necessario per la modalita' ad alta velocita' UDMA - viene correntemente utilizzato. Il mio errore e' stato di presumere che tutti i controller PCI seguissero le specifiche T13 per questi registri, ma mi sarei dovuto ricordare del fatto che le specifiche sono state pubblicate solo recentemente, nel 2003. Le specifiche T13 sono implementate da Intel (e io possiedo solo macchine ed emulatori con il chipset Intel su cui fare i miei test) e io sosp[etto che le specifiche T13 non sono altro che il design finora utilizzato da Intel. Altri produttori hanno registri del controller incompatibili con questo.

Da cio' deriva che su dei controller non-Intel il driver determinera' scorrettamente che sono installati solo cavi a 40 fili e ridurra' il modo DMA da, diciamo, UDMA5 a UDMA2. Siccome la temporizzazione e' ovviamente sbagliata ecco che la corruzione dei dati e' inevitabile.

Come soluzione, almeno nel breve termine, propongo che ata.device non cerchi di settare un modo per ogni drive ma semplicemente rilevi e usi il modo gia' settato dal BIOS. Spero solo che questo non porti a un forte degrado della performance in molti casi: nel mio test sembra che i BIOS delle macchine piu' moderne siano gia' in grado di settare da soli il modo piu' adatto per ogni drive per default. Questa fix e' gia' testata in locale da me, inoltre ci stiamo gia' appoggiando al BIOS per settare gli indirizzi delle schede PCI e abilitare il bus-mastering quindi questo e' solo una cosetta in piu'.

Nel lungo termine invece dovremmo cercare di settare i temporizzatori da soli, ma questa pare essere una procedura complessa e probabilmente non porterebbe a nessun miglioramento di performance nella maggior parte dei casi.

Per aiutare a confermare la mia teoria, ho settato uno dei dischi del mio PC in modo MDMA via bios invece che UDMA, ed ata.device non e' riuscita ad accedervi dopo aver settato il drive in modo UDMA2. H funzionato perfettamente, invece, dopo che il BIOS ha settato il disco come UDMA (attualmente UDMA1 ma comunque abbastanza simile da non causare errori).


Una volta aggiustato ata.device l'aggiornamento 1.1.1 di Icaros e' stato di nuovo reso disponibile.
Paolo sul sito ha espresso come, nonostante lui stia cercando di fornire la massima stabilita' per quel che riguarda le librerie di sistema e i programmi supportati, possa capitare che certe cose non vengano testate a fondo, anche perche' non e' possibile farlo su tutte le configurazioni hardware; Paolo inoltre assicura come, nonostante l'attuale incidente, la situazione sia anche migliorata visto che ora AROS riesce ad avviarsi su macchine in cui finora non aveva mai funzionato e come i danni siano stati fortunatamente limitati anche dal fatto che gli utenti sono consci della natura ancora beta di AROS e cercano di prendere piu' precauzioni possibile visto che nei sistemi open source questo tipo di inconvenienti, senza andare a scomodare Linux e i suoi guasti, siano non dico frequenti ma accadono.

Recentemente Neil ha anche aggiustato altri problemi di ata.device, compreso il come ata.device sia stata convinta della presenza di due lettori DVD nel caso si usasse un lettore via SATA. Altri piani comprendono il cambio del sistema di numerazione delle periferiche dato da ata.device

 Attualmente Neil sta controllando la gestione DHCP che tende a bloccarsi e occupare la CPU al 100% in caso AROSTCP venga interrotto da comando CTRL-C o dal comando shell arostcp stop.

In parallelo Michal Schulz ha lavorato per accelerare la resa grafica sotto ATI Radeon, la scheda grafica che usa con Efika; Sia Michal che Kalamatee hanno appurato come il disegno dei temi rallenti notevolmente il refresh del Wanderer, cosa che su una scheda come la Efika viene avvertita particolarmente; Michal ha lavorato alacremente per accelerare le varie operazioni di redraw del display e i risultati su schede ATI Radeon,sia sotto Efika che sotto x86 sono notevoli: a dire di Nikos, tester dei driver, le prestazioni sotto x86 sono migliorate incredibilmente; Kalamatee, oltre a lavorare per migliorare Wanderer come gia' descritto in articoli precedenti, stava meditando di chiedere che gli venisse assegnata la bounty per ridisegnare il Graphic Subsystem, ma al momento non si sa niente di piu' su questo.

Infine da segnalare un avvenimento raro nell'attuale panorama amighista: con uno sforzo congiunto utenti di Amiga OS, MorphOS e AROS hanno partecipato a raggiungere il goal dei 4000 dollari per la Poseidon USB bounty: Anche grazie all' iniziativa individuale di un membro della comunita', che si e' offerto di raddoppiare le contribuzioni ricevute, l'attuale quota e' di 4170 dollari. Chris Hodges ha iniziato a lavorare al port, il cui sorgente verra' aperto e offerto con la APL license e questo permettera' anche agli altri sistemi amiga-like di fare i propri port ed estensioni dello stack.

A coloro al di fuori delle comunita' amighiste probabilmente il concetto di bounty e' sconosciuto, visto che sistemi quali Linux per i progetti piu' importanti ricevono donazioni da parte di quegli enti, commerciali e in qualche caso governativi interessati nella prosecuzione e mantenimento degli stessi; invece per comunita' molto piu' piccole, quali quelle Amiga MorphOS ed AROS il sistema delle bounty rappresenta il maggior canale (pressoche' unico per AROS) di finanziamento; quindi appartengono ancora di piu' alle comunita' stesse, essendo le comunita' stesse anche enti sovvenzionanti, un po' come le cattedrali del medioevo.

Un ultima parola a proposito del portale Aros-exec: venerdi 22 Maggio il portale era stato ancora una volta chiuso a causa del reiterarsi di un exploit malefico: questa mattina il portale e' di nuovo in linea, con una nuova versione di xoops patchata contro gli exploit e con un nuovo tema grafico.
Nonostante questo, ricordo che Aros-exec e' principalmente orientato agli sviluppatori piuttosto che agli utenti; per questi ultimi continuo a consigliare di rivolgersi in Arosworld.org.
11 aprile 2009
Diario: Tecnologie: AROS: Icaros Desktop v1.1, gli amighisti e la sindrome di Peter Pan
AVVISO: Causa di un metodo di filtraggio un po' troppo zelota della piattaforma cannocchiale i link al gruppo AROS-exec risultano non funzionare (a causa della presenza del nome 'exe'); si prega di copiarli, incollarli ed aggiustarli a mano nella barra degli indirizzi prima di accedere al link in questione, questo almeno fino a che non convinco gli admin a whitelistare il nome del gruppo.

Mi dispiace di aver speso cosi' tanto tempo nello scrivere il resoconto sullo SCALE e le altre notizie: pare che dovro' imparare ad essere un po' piu' sintetico, visto che poi altrettanto tempo mi va via nel tradurre l'articolo in inglese e quindi oggi i miei lettori in lingua anglosassone si ritrovano le news di circa un mese fa. Quindi la nuova parola d'ordine e': "scrivi meno ma piu' spesso" :)
[come potete vedere anche stavolta ho mancato cio': buona pasqua a tutti :P]

Una piccola parentesi va verso le sfortune del portale Aros-exec, che ha subito ben tre attacchi, l'ultimo venerdi' 10 aprile, con l'iniezione di codice malevolo che porta ad aprire un Iframe con un pdf vettore di malware; sembra che finalmente l'attacco sia stato prevenuto e si sia tornati alla normalita' ma per casi di emergenza come auesto si consiglia di rivolgersi sull'altro portale AROS, di solito molto (a torto) meno frequentato, chiamato arosworld.org.

Finalmente anche la mia macchina virtuale dal mio portatile di casa si collega in rete! La soluzione al problema era una di quelle semplici ma nascoste agli occhi dell'utente medio: bisogna andare a verificare se la scheda di rete in uso (nel mio caso il wireless) e' correttamente mappata come Vmnet0 usando il programma vmnetcfg.exe nella stessa directory di VmWare Player. Di solito Vmnet0 e' attaccata alla scheda ethernet del computer  mentre io di solito uso il portatile via wireless e quindi ho dovuto mettere come prima preferenza di mappare la schedina wireless in Vmnet0. Una volta fatto non ho avuto piu' problemi di sorta.

Lo scorso 26 marzo e' stata finalmente rilasciata la versione 1.1 di Icaros Desktop (finora conosciuta come VmWAROS): ne ho parlato abbastanza l'ultima volta e posso solo ricordarne le caratteristiche salienti:
- build recente di AROS;
- aggiunto script iconDress per cambiare set di icone con un solo clic;
- inserito Janus-UAE;
- contiene OWB;
- nuova applicazione ArosPDF per la visone dei file PDF;
- maggiore stabilita';
- wanderer contiene nuove opzioni e barra di stato;
- aggiornate diverse applicazioni quali amimemos, simpleeditor e MarranoFTP;
- agiunte scorciatoie di tastiera alla windows per scambiare finestre e schermi;
- migliorata globalmente la prestazione dell'emulatore E-UAE e aggiornati gli scripts;
- aggiunto supporto di rete per la scheda di iMica;

maggiori informazioni sono presenti sul sito della distribuzione.
Anche Punto Informatico parla qui (per la seconda volta) della release di Icaros Desktop, mettendola nelle notizie dell'ultima ora; io la ho provata lo scorso sabato sotto macchina virtuale e la trovo sostanzialmente piu' stabile. Ci sono ancora alcuni problemini quali la classe MUI BetterString che in alcune applicazioni come WookieChat mostra solo l'ultimo carattere scritto quando ci si digita: si sta indagando su questo anomalo comportamento, che Paolo sul suo sistema non riscontra ma che appare nelle build da lui create.

Steve Jones ha aggiornato gli script di Amibridge migliorandone l'efficienza, gli script usati da Paolo Besser finora avevano il problema di cancellare e riscrivere la user-startup: il metodo di Steve permette di lasciare la user-startup al suo posto e caricare solo l'applicazione nella sua propria finestra Janus-UAE che puo' essere chiusa o via commodities o con il pulsante di chiusura, in modo di avere una integrazione piu' stretta tra le applicazioni Amiga 68k e il desktop di AROS.
Nonostante ci sia ancora diverso lavoro da fare, incluso il problema del doppio puntatore - dice Steve - ci stiamo avvicinando. Lo script puo' essere scaricato da qui.

Un interessante e un po' patetico thread e' partito, direi ripartito visto che si ripresenta ciclicamente, nei giorni scorsi su amigaworld.net e in seguito anche su OSNews, a proposito di un port su piattaforma x86 di Amiga OS 4.1; una minoranza rumorosa ha fatto sentire la propria voce su come il futuro di Amiga OS debba passare, cosi' come e' stato fatto sotto Mac OS, per la piattaforma intel visto l'incerto futuro della piattaforma PPC soprattutto dopo certi eventi chiave quali l'acquisto di Freescale da parte di Apple e il ritiro di altri competitors produttori di PPC nel passato. Hyperion ha fatto sapere che non hanno interesse nel portare Amiga OS sotto x86 per ragioni di costo del porting/ basso ROI/alto rischio pirateria; ma e' interessante vedere come, una volta che alcuni dei membri del forum puntavano verso la presenza di AROS sulla piattaforma x86 quale concreto esempio di piattaforma Amiga OS-like funzionante, gli altri tiravano fuori veri e propri capricci sul fatto che non fosse un OS marchiato Amiga, che non fosse os4,etc,etc.

Che certi amighisti soffrano di una peculiare forma della sindrome di Peter Pan?
Perche' devo essere onesto: questo aggregarsi intorno al "marchio" Amiga poteva avere senso quando ero piu' giovane e pischello, una forma di identita', un modo di staccarsi dalla massa: andavo in giro con una scritta "I ? my AMIGA" fatta con l'uniposca sul retro del mio pandino nero nel 1995-99, ma poi, una volta iniziato a lavorare sul serio, usare vari sistemi e sentita l'inadeguatezza dell'architettura rispetto a moderni flussi lavorativi (e si che ne ho provate di cotte e di crude, anche aggiungendo uno zip-drive al mio 1200 con surf-squirrel, ma tra il fatto che si piantava a vista per incompatibilita' con la mia scheda accelleratrice, alla fine per un lavoro abbastanza grosso ho dovuto prendere un performa a lato del mio 1200), il restare ancorato solo a un sistema non aveva senso.

Poi molto in seguito la mia riscoperta di AROS in un momento in cui stavo cercando alternative al mio xp tarocco sul mio portatilino mi ha fatto riconsiderare le potenzialita' della parte software di Amiga OS e della sua filosofia: decisamente piu' usabile di linux e ambiente a me conosciuto: immergendomi ulteriormente nel mondo AROS ho realizzato le sue potenzialita' come sistema open source e anche come modo per proseguire la filosofia di Amiga OS, versatile e modulare; abbastanza intuitivo da configurare, anche via shell, che porta prestazioni ottime anche in macchine meno recenti e abbastanza economiche. E in piu' il fatto di essere open source: mantenuto e aggiornato dalla comunita' stessa senza essere legati a una casa madre, garantisce una vita indefinita al sistema e l'afflusso di nuove idee e filosofie, oltre che la possibilita' di essere impiegato su sistemi che ne volessero fare utilizzo senza che codesti debbano pagare licenze, insomma la soluzione ideale per la diffusione della filosofia amighista; invece vedo ancora la vecchia guardia renitente e barricata su vecchi principi tipo "intel outside" e "amiga e' una soluzione completa HW e SW e SOLO quella", e a lamentarsi di volere qualcosa che abbia un marchio "Amiga": mi ricorda molto quella parte del film-monologo "nudo e crudo" di Eddie Murphy, dove parla del bambino che vuole dalla mamma l'hamburger come quello di McDonald (qui in italiano e qui in inglese) e che piange quando la mamma gli fa il suo hamburger casareccio (indubitabilmente meglio del burger industriale di McDonald) perche' "non e' quello di McDonald"; fortunatamente crescendo le cose cambiano , il senso di cio' che e' prezioso si affina ed ecco che il burger casereccio rimpiazza decisamente quello di mcDonald nella lista di cosa conta (vedi qui in italiano verso 1:30 e qui in inglese verso 3:30): nella mia testa AROS e' l'hamburger della mamma e Amiga OS il burger di McDonald: li vedi i vantaggi: la mamma puo' farti l'hamburger quando vuoi e come vuoi: McDonald ha le sue ricette fisse (le ricette a wizard di windows e i metodi di cottura fool-proof con tanto di campanello per segnalare la cottura: pare orribile ma in una azienda di ristorazione di massa questi metodi contano e fanno la differenza per standardizzare il servizio: se lo trovate in qualche libreria comprate il libro "McDonald: dietro gli archi" che spiega storia e metodologie del piu' grande franchising del mondo): ognuna delle due cose ha la sua ragione d'essere anche in fronte al numero di persone che si intende servire: al momento Amiga OS e chiaramente anche MorphOS sono troppo piccoli per affrontare il mercato x86 con garazie di ritorno di investimento, che non e' indifferente: AROS c'e' gia' e, essendo open source, puo' essere espanso da chiunque sa programmare, il problema e' trovarlo chi sa programmare; proporre AROS adesso ha molto piu' senso che anche solo un anno fa: avere un browser e maggiore stabilita' nel SO oltre alla possibilita' di autocompilarsi ed uno stack USB parzialmente funzionante hanno cominciato a metterlo nell'occhio di vari hobbisti e si spera anche di altre persone piu' business oriented come Steve Jones che lo ha messo in bundle con iMica; questo e' finalmente il momento giusto di introdurre AROS a un maggior numero di persone, per ora hobbisti e smanettoni poi, una volta risolto anche il problema di avere piu' software per la produttivita', anche per persone meno esperte.

Una buona notizia in questo senso viene dalla mailing list degli sviluppatori: Jens Langner e Pavel "sonic" Fedin hanno collaborato per compilare Betterstring.mcc nel cross-compilatore senza passare da MetaMake (il sistema di build di AROS); quindi ora la classe Betterstring per AROS sara' aggiunta direttamente dal mainstream e tolta dal tree; in futuro Jens conta di rendere anche altre classi come NList e Texteditor compilabili dal cross-compilatore e quindi rilasciate in contemporanea agli aggiornamenti per Amiga OS e MorphOS; Jens conta anche di portare YAM -il piu' noto programma di posta open source in ambito amighista-  presto su AROS.

Nik "Kalamatee" Andrews sta lavorando per migliorare Wanderer: alcune immagini trapelate in AmigaNews.it e un video dello stesso Kalamatee su Youtube mostrano le finestre di wanderer con un albero stile scelta risorse sotto windows e la gia' nota barra di stato: interessante e' il fatot che queste aggiunte per ora saranno parte integrante di Wanderer ma in futuro si pensa che potranno essere abilitate o meno come dei moduli aggiuntivi: e' quindi idea di Kalamatee fare di Wandrerer in futuro un sistema modulare che puo' essere configurato a piacere dall'utente e che utilizzera' quindi anche moduli di eventuali terze parti per espandersi.

Infine abbiamo sempre Stanislaw SSzymczyk che ci propone la versione 0.9.3 di OWB: liberata di alcuni bug, ottimizzata, presenta finalmente un file requester per la login/password nei siti dove l'autenticazione e' gestita da .htaccess; necessita della nuova codesets.library da prendere da una build recente, dopo il 30 marzo, per funzionare. La nuova versione puo' essere scaricata da sand-labs.org; e' presente la versione x86 e la versione x86/64.
TECNOLOGIE
28 gennaio 2009
Diario: Tecnologie: AROS: fine anno coi fuochi d'artificio!!! :)

Il mio fidato 1200/030 funziona da dio nonostante sia stato fermo tre anni

Dopo la pausa natalizia e quella nuziale,tornato negli stati uniti riprendo ad occuparmi di AROS.

Mentre ero via, appena possibile davo ogni tanto un occhio ai progressi fatti con il mio vecchio celeron a casa e un modem 56k: quindi non ho potuto vedere i video dimostrativi postati recentemente fino al mio ritorno negli states.

Ho anche, con mia gioia, riesumato il mio 1200 allo scopo di reitrovare altro materiale tipo vecchi .mod da mettere in linea ed appurato come dopo tre anni di immobliita' ancora faccia il boot quasi perfettamente (a differenza del piu' recente performa 6400 che non vede il suo stesso disco fisso :( ), ritrovando il vero feeling di un sistema Amiga sotto le mani e, volente o nolente, facendo il confronto con il sistema AROS con cui sto smanettando ora.
Per quanto sia un clone dell'Amiga OS 3.1 in origine, AROS ora si rivela chiaramente molto piu' intuitivo del vecchio 3.1, anche se, quando su AROS Dopus si incanta o i suoi bottoni non sortiscono effetti visibili mi smarrisco un po' . Che qualcuno lo aggiusti, please!!!

Proprio stasera ho installato la versione 1.0.2 di VmWAROS nella mia macchina VmWare: ho prima installato la 1.0 quindi ho montato la iso sulla macchina virtuale: AROS la ha individuata e montata (e questo solo prima di natale sarebbe stato impossbile senza riavviare); io non ho fatto altro che eseguire lo script "VmWupdate" (sotto my software/System Apps nell'amistart menu) e lo script di paolone ha aggiornato tutto abbastanza velocemente (un cinque/dieci minuti); ci giochero' di piu' nei prossimi giorni, anche perche' dovro' preparare per bene il mio intervento presso lo SCALE il prossimo 22 Febbraio.

Il 2008 e' sicuramente stato il miglior anno di AROS: bounties importanti quali l'autocompilazione e il port su SAM-440 sono state completate; soprattutto la prima, che ha anche collateralmente aumentato le possibilita' di portare software da altre piattaforme, insieme alla libreria GTK-MUI sviluppata da Kalamatee per E-UAE ; inoltre lo sviluppo di VmWAROS e' andato avanti fino alla versione 1.0.2, diventando piu' stabile con il passare del tempo e arricchendosi di peculiari caratteristiche quali ad esempio le newIcons, il lettore di files acrobat PoorPDF e AmiBridge, un semplice sistema di integrazione tra AROS e UAE basato su scripts adeguati.

Ma le cose piu' interessanti sono arrivate verso la fine dell'anno: il port in corso di ignition, programma di spreadsheet paragonabile come funzionalita' a un excel portato avanti da Matthias "Mazze" Ruster; il port eseguito da Krzysztof Smiechowicz di mplayer dal port MorphOS attualmente mantenuto da Fabien Coeurjoly che, pur essendo una "early beta" e con una GUI adeguata, ha portato anche sul nostro sistema il supporto video ed audio, e il port di Stanislaw Sszymczyk di OWB attualmente in corso. Su quest'ultimo torneremo piu' avanti.

Inoltre Michal Schulz sta andando avanti con le sue due bounties -il port di AROS su Efika e l'USB mass storage- ultimi suoi lavori su AROS prima di dedicarsi completamente ad Anubis: recentemente su IRC aveva menzionato di esser riuscito a bootare con un CD-ROMs USB AROS;  sul suo blog il dottor Schulz ha spiegato piu' in dettaglio cosa non andava per una gestione adeguata del boot da CD su AROS:

Ogni moderna periferica USB si presenta al sistema come una periferica memoria di massa "abbastanza" SCSI conforming. Quindi,se voglio fare una qualsiasi operazione di input/output. lo devo fare secondo il buon vecchio stile SCSI. Ecco che la classe per il mass storage contiene un metodo DirectSCSI e lo mostra al resto del mondo....



Che coincidenza! Avevo aggiunto alcune linee di implementazione di HD_SCSICMD al .device layer del mass-storage. Ho fatto partire AROS sotto QEMU e inoltrato il convertitore USB->PATA con un DVD drive esterno attaccato e unCD di AROS all'interno (non volevo testare niente di speciale, era il primo CD che avevo trovato sulla scrivania). AROS ha fatto il boot e si e' fermato. Quindi sono apparsi gli errori di timeout.Molti. Un po' seccato ho lasciato la scrivania e mi sono concentrato su qualcos'altro. All'improvviso il Cd ha cominciato a girare e AROS e' partito dal CD USB!

...Una breve investigazione ha chiarito che il Filesystem per CD usato in AROS performa il commando SCSI INQUIRY con una larghezza fissa, emntre il protocollo USB ritorna un dato molto piu' breve, il che porta a un timeout. Quindi, successivamente, prova a ritrovare la TOC intera e cose simili. In ogni caso, il team di AROS ncecessita o di aggiustare un po' il Cd filesystem, o io dovro' dare 10 secondi di timeout nel mass-storage e introdurre quattro pipes: due con un time-out breve (100 ms circa) e due con il timeout di 10 secondi.

Adesso AROS riesce a montare e fare il boot anche da chiavette USB, dalla maggior parte almeno: visto che al momento il protocollo supportato e' USB 1.1 la massima velocita' di trasferimento possibile e' con SFS, che necessita di circa un minuto per partire; si e' appurato che per motivi da chiarire sia FFS che FAT non supportano cache nel trasferimento e quindi risultano decisamente lenti. (Grazie a Paolo Besser che mi ha segnalato un errore qui)

Buone notizie anche sul fronte EFIKA: Michal il 26 gennaio scorso ha messo in linea una prima beta qui di AROS per EFIKA: e' conscio che ha grossi problemi ed e' piu' per scopo di debug che per un serio testing. Il source tree dell'EFIKA 512, secondo Michal, che ha aggiornato i sorgenti in rete, ora contiene una directory contrib completa, ha raggionto la dimensione di 150 megabytes e contiene anche una toolchain completa del gcc insieme ad altre cose utili.

O1i ha accettato la bounty per la fase 1 della UAE Integration: i risultati finora ottenuti sono buoni: UAE apre le finestre amiga in finestre AROS, il puntatore e' sincronizzato e le finestre integrate, che vanno quasi alla velocita' piena di UAE possono essere riarrangiate, mosse e ridimensionate da dentro AROS. Al momento pero' alcune cose non funzionano nell'integrazione, quali menus, il gadget di chiusura, i gadget dei bordi e gli schermi non-workbench. I gadget dei bordi, secondo o1i sono i piu' difficili da implementare; al momento inoltre non e' possibile far partire programmi Amiga OS da Wanderer; e' necessario avere una finestra Amiga OS (workbench, ad esempio) per far partire gli altri programmi.

MMartinka ha postato uno screenshot di AROS sotto mac OS X e parallels desktop; secondo quanto scritto da Paolo Besser sul suo blog, Parallels Desktop sotto mac fornisce una esperienza migliore rispetto a VmWare, anche perche' il suono risulta funzionarvi. Per la migiore esperienza possibile Paolo consiglia di settare le preferenze AHI come AC97 (sia per Music che per Unit 0) e di settare ConfigIP in modo da usare la scheda RTL8029.

Kalamatee ha recentemente messo in SVN il work in progress del driver per la scheda di rete RTL8168 PCI e gigabit NIC, chiedendo nel forum di testarlo. Per il momento ci sono ancora dei problemi da aggustare quindi il driver non e' ancora dichiarato funzionante; oltre a questo, Kalamatee sta collaborando in aggiustare ulteriormente la ata.device, soprattutto per quel che riguarda la legacy compatibility list.

Stanislaw Sszymczyk e' il miglior acquisto fatto da AROS nei tempi recenti: il suo valore come programmatore e' stato gia' evidenziato dal completamento della bounty per l'autocompilazione di AROS, ed ora viene confermato dal suo nuovo impegno: il port di OWB sotto AROS; la schermata presentata nella settimana prima natale, pur rudimentale aveva scatenato in me un forte entusiasmo e i successivi aggiornamenti dello stato della bounty sono stati cosi' veloci da non sembrare neanche veri: OWB e' gia' in grado di visualizzare decentemente pagine HTML anche con scripts complessi quali google maps e google docs.
Inoltre ancora una volta Stanislaw nel proseguire lo sviluppo ha arricchito la strumentazione a disposizione per il port di nuovi programmi: la nuova versione di SDL dal mainstream ha risolto i problemi con i colori avuti ai tempi del primo screenshot di OWB e, tra gli altri contributi di Stanislaw, si aggiunge anche il port della nuova versione di OpenSSL, la 0.9.8j.
Siccome la bounty prevede una interfaccia Zune per il browser, ed anche che il browser potesse diventare esso stesso un componente zune, il sistema trovato da Stanislaw e' stato, dopo aver appurato che per qualche ragione il codice generato dal genmodule tool di AROS, di scrivere una libreria statica che interfaccia tra il codice C++ di webkit e quello C di zune; essendo l'interfaccia della classe webview ben fatta, l'aggiornamento dello schermo e' incrementale e non vi e' bisogno di ridisegnare completamente la pagina; l'unico motivo per cui Stanislaw non ha fatto disegnare a graphics.library ma a sdl il contenuto e' per il mancato supporto del canale alpha da parte della graphics.library; Stanislaw ringrazia Jorg Strohmayer per l'ottima organizzazione del codice nel port sotto OS4 che lo ha aiutato a costruire la GUI sotto zune;  ha anche ammesso che "e' stata un'esperienza piacevole" scrivere di nuovo codice per MUI: i suoi test con la Register Class lo hanno portato, viste le limitazioni della stessa, a creare una classe personalizzata per il tabbed Browsing che supporta anche il gadget di chiusura.
Durante la scrittura di quest'ultima, una settimana circa, Stanislaw ha anche trovato ed aggiustato diversi bugs di Zune e lo hanno aiutato a comprenderne meglio il funzionamento interno; la classe sviluppata da Staniuslaw porta cosi' OWB ad essere un tabbed browser, uno dei primi insieme a Netsurf e OWB ad arrivare sulla terra amighista. Altro requisito richiesto dalla bounty e' l'utilizzo di dayatypes; Stanislaw ritiene che il migliore utilizzo dei datatypes e' per la decodifica di immagini: OWB attualmente si appoggia a un gruppo di oggetti derivato dalla classe ImageDecoder, che usa diverse librerie a seconda del formato file; partendo da questo cosi' stanislaw ha scritto una nuova classe che utilizza anche i datatypes per la decodifica delle immagini ma, al momento, si e' imbattuto nei seguenti ostacoli:
  • il Picture datatype non supporta la decodifica progreeiva delle immagini;
  • la datatypes.library sotto AROS non supporta il tipo sorgente DTST_MEMORY;
  • il metodo PDTM_READPIXELARRAY del picture datatype ritorna un array id dati con valori 0 in alpha channel, richiedendo ulteriore elaborazione.;

Quindi a causa di questo la classe ha dovuto ereditare queste restizioni e decodifica solo quando tutta l'immagine e' disponibile, usando files temporanei, oltre a mancare come gia' detto la decodifica progressiva, quindi per ora l'utilizzo dei datatypes pare limitato a formati che non potrebbero essere supportati altrimenti. In futuro Stanislaw pensa di aggiungere il supporto del set di caratteri UTF-8 a Zune, di utilizzare i widget Zune per la gestione dei form e di permettere a piu' applicazione di usare la classe Zune nello stesso tempo, anche se, secondo gli ultimi aggiornamenti, questo al momento non e' riuscito e pensa di tornarci successivamente.

Un'ultima sorpresa viene da James "Jahc" Carroll, gia' autore di WookieChat: proprio un paio di giorni fa ha portato finalmente SabreMSN sotto AROS, riempiendo un'altro vuoto nel panorama software del sistema operativo; James stava aspettando il port di OpenSSL, fatto da Stanislaw Sszymczyk; alcune parti, come la codesets.library, non sono ancora supportate o sono difettose, ma l'arrivo di SabreMSN indica come AROS stia finalmente guadagnando spazio e rispetto nel cuore degli sviluppatori amighisti, grazie al lavoro dei suoi sviluppatori e dei suoi sostenitori.
TECNOLOGIE
5 dicembre 2008
Tecnologie: AROS: "piccoli passi,sparks: piccoli passi..."
nota: per uno strano bug della piattaforma blog del cannocchiale i link ad aros-exec risultano non funzionanti: speriamo lo aggiustino presto

Per chi se lo ricordasse, questa e' una frase dal film "contact" e, stranamente e' anche una delle cose che ho in parte assunto come filosofia di vita; se vuoi fare qualcosa meglio andare avanti pian piano invece che fare saltoni da gigante quando le cose non vanno subito bene.

Il che vuole dire che, facendo piccoli passi, si va comunque avanti, con calma, e un giorno ti accorgi che la tua meta e' piu' vicina di quel che pensi. Il segreto e' frammentare i grandi compiti in compiti minori piu' abbordabili; portarli avanti significa avvicinarsi al traguardo finale di un piccolo passo che al momento pare minore ma e' pur sempre un passo di meno per arrivare.

Chiaramente il pensiero e' rivolto alla presente situazione AROSiana: Stanislaw Sszymczyk ha da poco finito il suo bounty per l'auto-compilazione, una tappa importante per un sistema operativo: come riferito in certi commenti all'annuncio su OSNews, certi sviluppatori non considerano neanche un sistema operativo se non e' in grado di autocompilarsi; ecco che allora anche solo l'aver raggiunto questo traguardo potrebbe, teoricamente, attrarre nuovi sviluppatori.

E a piccoli passi anche la nuova versione di VmWAROS e' vicina al completamento: Paolo Besser ha chiamato la "feature freeze"  per la nuova versione ed ora si  sta procedento al debug prima di distribuirla al pubblico.
Tenuto conto che fino all'anno scorso AROS non aveva nessuna distribuzione ufficiale ma solamente le nightly builds, in quanto la precedente distribuzione, velocity,era stata interrotta dallo stesso fishy_fis per motivi personali e per i postumi di un serio incidente automobilistico di cui il curatore era rimasto vittima.
 
Paolo Besser e' riuscito tramite una combinazione di script shell a realizzare una semplice integrazione con UAE nella sua nuova VMwAROS distro chiamato "AmiBridge", usando una idea concepita gia' da fishy_fis qualche tempo prima, ma implementandola per conto suo.
Non solo: grazie alla mia iniziativa di contattare Whoosh777, il curatore di Ghostscript per Amiga OS ed AROS per chiedere notizie di un nuovo port. Pare strano, ma whoosh777 non aveva mai fatto un nuovo port per la semplice ragione che nessuno aveva mai mandato feedback su ghostscript. Peccato che le dinamiche interne di AROS siano leggermente cambiate e la nuova versione pare non funzionare; invece curiosamente la vecchia versione, come scoperto da Besser, funziona egregiamente. Questo ha permesso a paolone di creare uno script che si interfaccia a Ghostscript per creare anteprime jpeg, salva in ram e usa picshow per leggere file pdf; lo script e' chiamato poorPDF.
Ed inoltre un altro piccolo miglioramento, estetico, e' dato dalla collaborazione di Ken Lester e l'adozione delle sue Ken's Icons; il noto attributo di doppio stato delle stesse (selezionato e non selezionato hanno diverse immagini) ha costituito un interessante problema portando a una modifica della icon.library per poterle gestire adeguaramente.

Nikolaos fa sapere qui che un problemino atavico di AROS e dei cd-rom, ovvero che non era possibile cambiare cd-rom senza riavviare il sistema e' stato finalmente risolto da Error; resta il peorblema che le appicon,almeno al momento, non sono supportate (le appicon sono quelle che mostrano i dischi una volta montati sul desktop) ma questo e' pur sempre un piccolo passo avanti.

Matthias Ruster sta litigando con il port di Ignition, un foglio di calcolo per Amiga OS recentemente diventato open source sotto licenza GPL 3: durante l'ultimo mese ci sono stati progressi lenti ma sostanziali: prima il port delle classi necessarie per il funzionamento del programma: a fine ottobre le classi gtdrag, pScroller e pTextEdit sono state aggiunte alla repository del programma; Matthias ha fatto funzionare parzialmente le classi il 19 novembre [screenshot qui] ed e' riuscito a far apparire lo spash screen il 30 novembre [screenshot qui]; l'ultimo progresso visibile e' stato il 4 dicembre in cui la GUI del programma e' partita brevemente [screenshot qui]; in questo momento Matthias sta lavorando ai problemi di endianness delle preferenze del programma []edit: ultimo aggiornamento 11 dicembre: Matthias e' riuscito a far partire la GUI e ora si puo' introdurre testo nelle caselle [screenshot qui] ], speriamo in rapidi futuri aggiornamenti.

Secondo il calendario su Power2People.com, il primo dicembre scadeva la bounty per la fase 1 dell'integrazione del kickstart. L' Assegnatario della bounty, bheron ovvero Gregory John Casamento, capo manutentore di GNUstep, ha postato un primo status report sulla mailing list degli sviluppatori lo scorso 5 dicembre:

Mi scuso di non avere dato informazioni prima ma sono stato occupato recentemente da impegni sia personali che di lavoro.

Al momento io e Alex Perez (MisterBIOS su #AROS) stiamo lavorando su questa bounty.

Alex jha identificato dell'hardware per scrivere le ROM su chip che potrebbe essere usato er un Amiga reale. Dice che e' stato difficile reperirlo. Io sto cercando di trovare risorse e documentazione che potrebbe aiutarmi a capire meglio le ROM esistenti in modo da procedere con il loro rimpiazzo. [edit: io ho aiutato bheron mandandogli un link alla knowledge base di NATAMI che comprende anche parte degli autodocs del RKRM ed Henrycase si e' offerto di spedire a bheron una copia del Guru Book trovata sui ebay, speriamo che questo sia di aiuto]

Non le sto disassemblando(naturalmente) ma ho provato ad entrare in possesso dei Rom Kernel Manuals (RKRM) e di un vero Amiga... fino a questo momento sto usando UAE con le roms di Amiga Forever della Cloanto.

Ho anche trovato una copia di SASC per poter compilare GCC cosi' da poter compilare poi AROS sotto UAE (come ho gia' detto necessito di vero hardware amiga).

So che la scadenza per questa deadline e' gia' passata e vi assicuro che quando mi sono assunto questo compito ho pensato che avrei avuto abbastanza tempo per finirlo entro la scadenza (comunque abbastanza stringata)

Gregory Casamento -- Principal Consultant - OLC, Inc
# GNUstep Chief Maintainer

A questo punto qualcuino nella lista ritiene che bheron abbia fatto anche piu' di quanto richiesto dalla prima fase della bounty sconfinando nella seconda fase; le notizie sono comunque ottime perche' confermano la serieta' di Gregory e il suo impegno nel voler completare i suoi compiti.

Gregory puo' chiedere una estensione della scadenza e onestamente so che la ricevera': vorrei fare un appello (che sara' ripetuto nel blog in inglese) per trovare dell'hardware amiga per bheron in modo da poter completare la bounty.

Un'altra buona notizia arriva dal fronte dell'advocacy: TADsince1995  lo scorso 29 novembre ha tenuto una conferenza di presentazione di AROS al linuxmeeting di palermo. La  presentazione e' andata molto bene: AROS e' stato accolto favorevolmente dal pubblico. Ecco il resoconto usando le parole stesse di TAD:

E' stato un piccolo successo! L'eta' media del pubblico era intorno ai 20 anni ma c'erano anche persone piu'anziane che avevano guia' usato un Amiga.

Sia colore che avevano gia' usato Amiga in passato che quelli che non sapevano nemmeno cosa fosse un Amiga erano molto interessati. Durante la presentazione ho fatto una piccola introduzione alla storia dell'Amiga e poi ho mostrato VmWAROS girare sotto Qemu. Anche se in macchina virtuale era lento, gli spettatori erano affascinati dalla velocita' di AROS.

Nel pomeriggio sono stato in grado di mostrare AROS girare nativamente sul mio laptop Acer a piena velocita' (grazie a delle persone su aros-exec che mi hanno aiutato a risolvere dei probelmi per l'installazione). La gente si e' aggregata davanti allo schermo e non poteva credere alla velocita' di boot del sistema (in circa 6 secondi) e a come rapidamente le applicazioni caricassero.

Uno di loro ha detto che era interessato nel portare applicazioni sotto AROS e l'organizzatore dell'evento ha proposto di costituire un gruppo AROS locale.

Questo dimostra che AROS non e' ignorato in quanto tecnologia obsoleta o per altri motivi, smentendo anche quel che avevo ipotizzato un po' di tempo fa: semplicemente AROS non e' conosciuto al di fuori della comunita' amiga nonostante gli exploit su linux magazine ed altre riviste: penso ai tempi sia stato considerato solo una curiosita', senza contare che recentemente l'acquisto di riviste non e' piu' fonte essenziale per informazioni come lo fu in passato e quindi molte persone non hanno proprio visto AROS passare in stampa continuando a ignorarne e sottovalutarne l'esistenza.
L'intervento di TAD, invece, cosi' come in passato quelli di paolone a Pianeta Amiga e a brusaporto rappresentano occasioni per introdurre persone fuori dalla cerchia degli amighisti - o dentro la cerchia degli amighisti ma non informati - ad AROS; troppe persone hanno ancora l'immagine di amiga solo come macchina fa gioco, anche perche' pochi sono andati oltre al 500 base o al 600 base e lo hanno usato nel rendering 3d, nella grafica video, nel multimedia o nella programmazione: almeno il 64 in italia aveva guadagnato una reputazione un po' piu' seria, oltre che come macchina da gioco, nel peculiare terreno dei sistemi totocalcio, supportato anche dalla SIEL con sistemi ad-hoc: questi programmi per amiga curiosamente non sono praticamente mai apparsi e l'unico terreno fertile trovato dagli amighisti locali e' stato quello della titolazione: ci fosse stato il toaster anche in europa probabilmente il settore userebbe ancora amiga qui intorno :)

Infine qualcosa sul mio impegno personale con AROS.

Ho cominciato anche io a scrivere qualcosina in lua: ho scaricato la distribuzione lua all-in-one sotto windows per imparare un po' a programmare sotto LUA; e' mia intenzione cercare di fare un requester di preferenze per la configurazione della rete sotto AROS;sto iniziando dalle basi, quindi dalle operazioni basilari che ogni linguaggio di scripting, quindi anche LUA, possiede: operandi, condizioni e input/output dei files (e qui mi sono infognato, non trovo tutorials adatti) e infine anche Zulu, la ben nota e da me pubblicizzata estensione di LUA per controllare interfacce MUI.
Il file di testo esistente dentro la directory extras/developers/lua da' solamente qualche accenno dei comandi di Zulu ma non spiega nei dettagli come impostare una GUI.
Una discussione che ho avuto con Olivier2222 su #aros mi ha fatto capire come impostare la GUI correttamente; posso riassumere in breve: Olivier2222 ha fatto un paragone conla struttura a DIV di una pagina web e le sue gerarchie: a partire dall'oggetto window si aggiunge prima un gruppo verticale e poi al suo interno un gruppo orizzontale quindi gli oggetti testo,ecc. Se serve uno spazio tra diversi gruppi si mette un separatore.
Ho provato a mettermi giu' a preparare una gui di prova seguendo i suggerimenti e pare che finalemnte ho visto apparire qualcosa: farlo funzionare e' un altro conto. Olivier2222 comunque dice di tener conto e consultare i developer docs di MUI 3.8 per capire meglio il funzionamento dei diversi gadget. Mi ha fatto principalmente esempi con il C ma almeno in parte sono riuscito a capire le basi e spero, una volta che avro' fatto progressi, di condividere con voi le mie conoscenze.


Inoltre ho mandato una bozza di documentazione per presentare AROS al prossimo SCALE (Southern CAlifornia Linux Expo) che si svolgera' alla fine di febbraio 2009; se la bozza verra' accettata sara' la mia primapresentazione ufficiale; accetto suggerimenti per metter su qualcosa di buono al meglio quando sara' il momento.

Come dicevo all'inizio, la filosofia edi piccoli passi funziona: l'importante e' andare avanti un pochino alla volta: i risultati verranno da soli.

[edit: sapevo che mi ero scordato qualcosa: netsurf. Pare che per il momento sszy ha accantonato il progetto di portare Netsurf, ma a quanto pare ha anche qualcos'altro in pentola... notizia fresca fresca ;)]
TECNOLOGIE
25 ottobre 2008
Tecnologie:AROS: un livello piu' alto di coinvolgimento
Non uno dei piu' profondi post oggi, magari direi piu' un post di mantenimento...

Contribuire a un progetto open source e' - o almeno dovrebbe essere - anche un momento di socialita': piu' persone lavorano insieme nel loro tempo libero a un comune interesse. La cosa si fa un pochetto piu' complicata quando le persone sono disseminate nello spazio di svariate migliaia di chilometri tra america, europa ed australia.

Diciamo la verita': se non esistesse internet non esisterebbero le comunita' open source, o almeno non sarebbero cosi' tante e diffuse come lo sono adesso.

Gli strumenti di collaborazione sono sicuramente meno evoluti di quelli che si potrebbero trovare dentro ad una realta' commerciale, ma neanche tanto: ho usato svn e vim in un recente progetto ed eclipse in un altro; comunque, molti dei problemi di comunicazione di solito si risolvono tramite messenger ed IRC.

Per quanto IRC sia probabilmente considerata dalle nuove generazioni "out", si rivela ancora un interessantissimo strumento per parlare in gruppo.

Cito IRC in quanto nelle ultime due settimane ho avuto modo di scoprire le velleita' "ircose" di Pidgin e Miranda e mi sono potuto collegare al canale ufficiale di AROS: ho quindi visto "cose che voi umani non potete neanche immaginare", se vogliamo esser banali e citare Blade Runner.

Fa un certo effetto parlare direttamente con alcuni dei piu' importanti sviluppatori di AROS quali Michal Schulz, Maag^Da, Stanislaw Szymczyk e gli altri.

Vedere Maag^da presentare in anteprima il nuovo Autodoc per AROS e avere Szymczyk e Schulz raccontare "live" degli sviluppi sulle loro bounties (tra parentesi:Congratulazioni Stanislaw,  la bounty e' quasi finita!) e scambiare con loro idee ed opinioni, nonostante non siano ormai piu' da tempo concetti nuovi e nonostante io non sia un gran frequentatore di IRC ma prima del periodo attuale ci ho bazzicato un po' e' un passo avanti rispetto all'essere solo frequentatore di forum e avido lettore di notizie: fa crescere la voglia di partecipare attivamente.

Ho scaricato LUA per PC e cominciato a dare un occhio anche a SDLBasic, sapendo che Mazze  sta cercando di portarlo anche su AROS (senza successo per il momento). Ho finalmente raccolto alcune idee per eventuali applicazioni che vorrei realizzare, non utilities di primissimo piano ma pur sempre applicazioni.

[edit: azz, leggendo la documentazione zulu e' a un livello abbastanza basso, spero di capirci qualcosa; cmq visto che devo iniziare dalle basi magari ci capiro' qualcosa di piu' in seguito...]

Sto anche cercando di capire come fare qualche tema personalizzato per le finestre; appena risolvo il problema di far comunicare la mia aros-box virtuale con la rete.
TECNOLOGIE
3 ottobre 2008
Diario: Tecnologie: AROS: Opinione: I sistemi alternativi AIUTANO l'open source, ed anche Linux

[nota: questo articolo e' lasciato volutamente aperto per chi volesse aggiungere precisazioni o smentite]


Comincio a pensare che dovrei DIGGare gli articoli in inglese piu' di quelli italiani se voglio far accadere qualcosa...

Giusto sabato mi sono trovato su linux.com un link che punta a un articolo su pingdom che parla dei dieci sistemi operativi piu' interessanti nell'immediato futuro: come potete vedere, al primo,sesto e settimo posto abbiamo tre sistemi AmigaOs-like: AOS4.1, MorphOS e AROS; qualcuno ne ha fatto una versione in italiano qui.

C'e' una cosa che mi rende perplesso; ne ho gia' parlato in passato qui fugacemente ma ritengo i tempi siano maturi per ridiscuterne.

E' interessante il vedere come buona parte degli amighisti/morphisti stessi considerano AROS una sorta di spreco di risorse, e questo nonostante pezzi del codice di AROS abbiano trovato casa, piu' o meno momentaneamente, sia nel MorphOS sia nel novello os 4.1, per non parlare di AfAOS.

Guardate invece come altri sistemi alternativi, quali Haiku e ReactOS stiano invece guadagnando consensi al di fuori della loro nicchia originale: il perche' e' abbastanza chiaro: entrambi rappresentano sia una alternativa open e valida alla loro controparte closed sia molto piu' accessibile e controllabile di un linux; ok ReactOS ha un po' di ruggine con il team di Wine per una storia, infondata, che non vale la pena di citare qui, ma certo lontana dalle "guerre sante" tra le incarnazioni di Amiga OS.

Fiumi di parole sono stati scritti nei vari blog e forum di discussione, anche amighisti, su come AROS sia snaturato rispetto anche alla sua stessa roadmap, prendendo su alcune filosofie di utilizzo dai sistemi linux e windows: se uno va a vedere os4.1 le stesse cose sono accadute in maniera similare ma nessuno ancora se ne e' accorto: basta metterci un wrapper ReAction e vai...

Ma non sono i soliti casini amighisti, tra cui questo ad attrarre la mia attenzione oggi.

E' ormai chiaro come il sole che il movimento intorno al free software e' diventato molto di piu'  che una filosofia di lavoro: da quando i soldi hanno cominciato a girare intorno a linux applicato al mercato server il free software si e' trasformato in questione prettamente politica, con lotte interne, diversi e opposti modi di vedere l'open source, dal purismo stallmaniano alla politica Novell e con contorno di eghi e correnti varie, basta vedere come programmatori danno sotto a Canonical per non contribuire abbastanza al kernel (canonical si adopera piu' per aggiustare l'esperienza finale dell'utente in altre zone), tra parentesi il programmatore del gruppo Kernel che da addosso a Canonical lavora per Novell, invisa a i piu' zeloti dell'open source per il suo accordo con Microsoft a proposito di certi brevetti linux; parlando di zeloti, e' passato in sordina il fatto che lo stesso Richard Stallman il 23 Gennaio 2008 ha "scomunicato" [edit: scomunicato e' una parola grossa: lo ha solo tolto dai link della GNU foundation ] AROS per la necessita' di usare rom proprietarie per  UAE e per la raccomandazione di procurarsele attraverso Amiga Forever: cito e traduco (con licenza per sottolineare i concetti) la mail di Aaron DiGulla che reca la notizia nella mailing list degli sviluppatori:


Salve,

Richard Stallman mi ha apena fatto sapere che e' stato cancellato il link di AROS nella pagina di links di GNU.org(http://www.gnu.org/links/links.html) dopo che ho avuto una lunghissima discussione con lui.

La ragione principale e' che in GNU.org vogliono solamente "sistemi operativi liberi che hanno la *regola* di non includere, o anche solo *raccomandare* Software libero".

Nel nostro caso, AROS raccomanda l'uso di "Amiga Forever", che e' un software commerciale (contiene le ROM e il Kickstart Amiga) in http://aros.sourceforge.net/documentation/users/applications/euae.php ,e questo e', secondo lui, in violazione della filosofia GNU.

Ho avuto una lunghissima discussione cercando di capire cosa sta succedendo e la situazione risulta essere la stessa di Linux, che puo' far girare MAME; Linux non pubblicizza MAME mentre noi si. Non sono sicuro se valga la pena di cancellare questa pagina o muoverla all'interno del package E-UAE. Mi sembra ipocrita il non raccomandare UAE esplicitamente, visto che in realta' noi lo raccomandiamo per i programmi Amiga che non girano su AROS.

Naturalmente Richard ha una convinzione granitica su questo argomento e da l'idea che non si puo' cambiare il mondo se si fanno compromessi.

Quindi, se l'argomento viene fuori in AROS-exec o da qualche altra parte [questo blog incluso,ndr], tenete calmi gli animi e non scatenate flame wars contro Richard e glialtri collaboratori con GNU, gestiamo questa cosa professionalmente. Non sono molto contento di questa decisione ma, dall'altra parte, duubito che avremmo avuto molte visite dai link di GNU.org (ci sono solo altri due sistemi operativi elencati) e nessuno si accorgera' del cambio.

Infine, Michele Battilana di Cloanto e' uno dei sostenitori piu' attivi della comunita' Amiga e della nostra, quindi penso che raccomandare il suo prodotto sia il minimo che possiamo fare in cambio di cio'.


Se ci pensate e' solo un altro accenno alla politica di cui parlavo sopra. [edit: Fortunatamente la comunita' AROS ha visioni piu' moderate sull'uso di software non commerciale e tra le sue priorita' non figura seguire alla lettera le raccomandazioni di GNU, quindi finora la cosa e' stata portata avanti con inappuntabile professionalita' e non ha minimamente influito sullo sviluppo di AROS, questo per rispondere alle richieste di chiarimenti che ho ricevuto].

Inoltre ho certe volte la sensazione che diversa gente nella comunita' linux pensi che sviluppare sistemi alternativi a Linux nell'open source sia una sorta di spreco di risorse, che ha deciso al tempo di concentrarsi quasi solo su linux e sui sistemi unix-like. I commenti nel thread sopra danno l'idea, considerando i sistemi alternativi "copie malfatte di Windows 9x". Molti di questi commenti vengono dalle nuove generazioni, cresciute con windows o linux e ignorando l'esistenza di altri OS prima di loro: quindi e' chiaro come non vedano ne' l'esigenza ne' la ragione per qualcosa di diverso: direi non sanno che ci puo' essere qualcosa di diverso.

Cosi' che non capiscono come l'esistenza di diversi sistemi operativi nell'open source sia un bene: come AROS e gli altri sistemi utilizzano codice da Linux, cosi' l'opposto avviene; ReactOS e Wine si scambiano codice per maggiore compatibilita' con windows, ad esempio, e anche la comunita' amiga ha ricevuto benefici da ixEmul, cigwin e piu' recentemente da NetSurf, browser nato sotto RiscOS e portato anche in piattaforma linux; inoltre linux puo' riprendere benefici utilizzando nei port per processori alternativi conoscenze maturate ad esempio sotto AROS e altri sistemi. Inoltre l'esistenza stessa di diverse opzioni non solo tra distro linux ma anche di altri sistemi operativi e' una delle caratteristiche essenziali della filosofia open source: ognuno sceglie la sua "arma", quella che meglio si confa al suo modus operandi.

E anche il know-how delle persone e' benefico per lo scambio tra sistemi operativi.

Ho gia' accennato alla fase 1 della Kickstart replacement bounty in passato e il fatto che e' stata assegnata a un tal Bheron. Questo e' tutto quel che appare nella descrizione su power2people: non abbastanza chiaramente. Questo perche', a detta di uno dei manutentori, la feature che mostra una breve descrizione del candidato non  e' stata ancora implementata.

Sempre attraverso i commmenti alla notizia sul forum di Aros-exec si e' arrivati a conoscere l'identita' di BHeron. Il suo nome completo e' Gregory John Casamento e questa e' la traduzione della sua scheda tratta dai commenti della notizia:

Sono stato impegnato nello sviluppo di software per circa 18 anni.
Sono attualmente un libero professionista.
Possiedo una piccola compagnia chiamata Logic Corporation (non quella ad OpenLogic.com, hanno preso il mio nome sei mesi dopo che avevo aperto).
Sono attualmente il campo manutentore di un profetto Free chiamato GNUstep, potreste averne sentito parlare ;)
Ho lavorato con un po' di tutto, dal C, Objective-C, C++, Assembly su X86 e 68K, etc.
Sono stato un fiero possessore di Amiga quando ero piu' giovane e ho fatto molta programmazione in C brima edl fallimento della Commodore.

Sono contento per l'opportunita' di aiutare AROS.
 
Le referenze sono ottime e e le competenze anche; ho messo a lato il link al suo blog per seguire, se ne parlera', i suoi progressi.

Lascero' questo articolo aperto per aggiungere eventuali precisazioni e commenti a venire.
TECNOLOGIE
21 settembre 2008
Diario: AROS: Documentazione, Documentazione, Documentazione porta Sviluppatori, Sviluppatori, Sviluppatori™
Spero che Ballmer non mi faccia pagare la citazione:P

A causa dei miei impegni di lavoro questa non e' una notizia nuova, ma ritengo sia giusto rimbalzarla qui. La notizia dell'arrivo di Amiga Os 4.1 su SAM e' di un paio di giorni fa e probabilmente appena avro' un po' di tempo per parlarne lo faro', per ora mi attengo al mio programma originale.

uno dei commenti che ho ricevuto la settimana passata su questo mio articolo, viede da Tadsince1995 e mi ha portato a fare un intervento su Aros exec in inglese:

Dopo Robert Norris anche Schultz se ne va. Il problema più grande non è solo il fatto che non lavoreranno più ad Aros, ma la disgrazia è che sono le persone più preparate sullo sviluppo Aros, quindi se ne va un bagaglio di conoscenza che pochi altri hanno. Io ho sempre sostenuto la necessità di un "Documentation bounty", perchè c'è una GRAVE mancanza di documentazione per la parte low level di Aros. Non c'è uno straccio di documentazione sullo stack Usb, poco e niente sulla scrittura di driver ecc. Come può andare avanti un sistema operativo se eventuali nuovi coder non hanno materialmente da dove iniziare?

Specialmente considerando che, chiaramente, molti hanno anche altri impegni e quindi non avrebbero il tempo di mettersi a fare reverse engineering sul codice, mentre avendo un buon tutorial fatto da qualcuno già preparato, si risparmierebbe un sacco di tempo!

A queste parole, da me tradotte per gli anglofoni, ho aggiunto il seguente passaggio:

Supporto in pieno il punto di vista di tad; questa e' la mia personale richiesta per Michael, per Robert, se bazzica ancora questo forum e per tutti gli sviluppatori low-level: non assumete che altri sviluppatori abbiano le vostre stesse conoscenze tecniche: PER FAVORE DOCUMENTATE AROS LOW-LEVEL, per l'interesse dello sviluppo futuro del sistema, una volta che  avrete finito la vostra collaborazione.

La scena Amiga/AROS e' troppo ridotta per permettere di trovare abbastanza documentazione (oltretutto obsoleta), e il funzionamento di Amiga/AROS e' troppo diverso dagli altri sistemi per essere capito facilmente.

Dal che si desume che il metodo standard Open Source di basarsi sui sorgenti non puo' funzionare completamente nel nostro caso.

[c'era una parte qui che avevo tolto per evitare polemiche ]

Per quelli che sono ancora al lavoro:

Voi sapete che questo progetto necessita di sviluppatori e, IMO, se non di una scadenza - per filosofia - almeno di un post-it appiccicato al monitor dove sono messi i punti base; in breve: "un piano".

Dimentichiamoci per un momento delle conversioni: io penos che AROS necessita di essere finito e aggiustato per bene. Ci sono ShinkurO e altri (presenti e futuri) sviluppatori che si lamentano delle classi MUI che sono buggate e in certi casi incomplete; io stesso, mentre sto scrivendo una recensione del sistema, mi trovo frustrato dalla mancanza di feedback del cursore; LUA funziona ma Zulu non implementa del tutto le classi MUI nel caso qualcuno decidesse di usarlo per nuove applicazioni, non solo per convertire giochi (grazie to Mazza per il suo tentativo di portare SDLbasic).

[fine della parte tolta]

Mi sento emotivamente coinvolto con questo progetto e condivido con Paolone l'opinone che ha molto piu' potenziale di quel che altri qui possono pensare. Percio' cerchiamo di lavorare in sinergia e preparare il campo anche per i nuovi sviluppatori piu' che possiamo.

Questo il mio personale messaggio alla comunita'; non voglio vedere AROS andare giu', l'ho gia' detto in passato e continuero' in futuro.

Da parte mia il mio contributo attualmente si sta concretizzando nell' aiutare ShinkurO nella traduzione del suo corso di programmazione insieme a TADsince1995 e nello scrivere la recensione di AROS per un magazine, per quanto queste ultime attivita' vanno avanti in tempi morti causa del mio continuo impegno lavorativo.

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